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Temporali e tempesta di fulmini in Italia, cosa non devi assolutamente fare se sei per strada

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Temporali e tempesta di fulmini in Italia, cosa non devi assolutamente fare se sei per strada - meteolive.leonardo.it

I temporali estivi stanno diventando sempre più intensi e sapere come comportarsi può fare la differenza nei momenti più critici.

I temporali estivi in Italia non sono più un evento raro o isolato. Negli ultimi anni, complice il cambiamento climatico, le scariche elettriche associate ai temporali sono aumentate in frequenza e intensità, sorprendendo spesso chi si trova all’aperto. I fulmini affascinano per la loro potenza e per lo spettacolo che offrono, ma rappresentano una minaccia reale per la sicurezza delle persone, soprattutto quando si è lontani da ripari adeguati. Comprendere cosa evitare in queste situazioni diventa fondamentale, perché anche un gesto istintivo o apparentemente innocuo può aumentare il pericolo.

In Italia cadono in media circa un milione e seicentomila fulmini ogni anno, con un picco nei mesi di luglio e agosto. Le zone più colpite includono il Friuli, l’area dei laghi in Lombardia, Roma e molte zone dei rilievi prealpini e appenninici. In alcuni casi le scariche si susseguono a distanza di pochi secondi per periodi prolungati, dando origine alle cosiddette tempeste di fulmini, fenomeni suggestivi ma particolarmente insidiosi per chi si trova all’esterno.

Tempesta di fulmini: i comportamenti da evitare quando sei fuori casa

Quando il cielo inizia a lampeggiare o si sentono i primi tuoni, il temporale può essere già molto vicino oppure a diversi chilometri di distanza. In entrambi i casi, il rischio non va sottovalutato, perché un fulmine può colpire anche a quindici chilometri dalla nube temporalesca. Restare in spazi aperti è uno degli errori più comuni e pericolosi, così come cercare riparo sotto strutture precarie come verande, tettoie o gazebo, che non offrono alcuna protezione reale.

Un altro comportamento da evitare è avvicinarsi a oggetti alti, isolati o appuntiti. Alberi, pali, tralicci, ombrelli e canne da pesca possono attirare le scariche elettriche, aumentando drasticamente il rischio di essere colpiti. Anche il corpo umano, se rappresenta il punto più alto nell’area circostante, può diventare un bersaglio. Per questo motivo non bisogna mai rimanere in piedi in zone esposte, ma cercare di ridurre il più possibile la propria altezza rispetto all’ambiente.

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Tempesta di fulmini: i comportamenti da evitare quando sei fuori casa – meteolive.leonardo.it

Gli oggetti metallici estesi, come recinzioni, ringhiere o strutture simili, sono particolarmente pericolosi perché possono condurre la corrente anche a distanza dal punto d’impatto. Lo stesso vale per l’acqua, che favorisce la propagazione delle scariche. Restare in mare, in un lago o anche in piscina durante un temporale rappresenta un rischio elevatissimo, così come sostare su una spiaggia ampia e completamente esposta.

In montagna il pericolo aumenta ulteriormente. Creste, vette, funi e scale metalliche sono punti critici da evitare, ed è sempre consigliabile scendere rapidamente verso quote più basse, mantenendo le distanze dalle altre persone. Anche in campeggio, boschi e prati non sono luoghi sicuri: una semplice tenda non protegge dai fulmini e richiede particolare attenzione per ridurre il contatto con il terreno e con parti metalliche.

Quando non è possibile raggiungere un edificio, l’auto resta uno dei rifugi più sicuri, a patto di tenere chiusi portiere e finestrini. In tutte le altre situazioni, sapere cosa non fare durante una tempesta di fulmini può ridurre i rischi e aiutare a superare il momento critico senza conseguenze.

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