Salute

Pizzicore in gola, non è colpa del freddo ma può essere un sintomo chiaro di questa problematica

Perché viene il mal di gola - meteolive.leonardo.it

Quella strana sensazione di avere un cactus in miniatura piantato tra le tonsille non arriva quasi mai quando c’è il gelo fuori. È una convinzione dura a morire, un retaggio di nonne premurose: “Copriti, o ti pizzicherà la gola”.

Eppure, la scienza del fastidio faringeo racconta una storia diversa, fatta di attriti chimici e invasioni invisibili che nulla hanno a che fare con la colonnina di mercurio. Il pizzicore è un segnale di allarme, un campanello che suona quando la mucosa, quella sorta di velluto umido che riveste il condotto, decide di sollevarsi per protesta.

Spesso la colpa è della disidratazione della mucosa, un fenomeno che si verifica con una frequenza disarmante negli uffici moderni, dove l’aria condizionata o il riscaldamento a palla seccano l’ambiente più di un deserto del Nevada. In quel microclima artificiale, la saliva si addensa e perde la sua funzione di scudo. Ma non finisce qui. Un colpevole silenzioso e spesso ignorato è il reflusso gastroesofageo.

Pizzicore e mal di gola, non è colpa del freddo

Immaginate una risalita di vapori acidi che, durante la notte, viaggiano dallo stomaco fino alla gola. Non sentite il bruciore tipico allo sterno, ma al mattino vi svegliate con quel solletico irritante che vi spinge a schiarirvi la voce ogni tre secondi. È la cosiddetta “reflusso-faringite”, un ospite indesiderato che molti curano erroneamente con caramelle al mentolo, peggiorando la situazione. A proposito di dettagli laterali, sapevate che in alcune zone della Toscana rurale si usava masticare un rametto di liquirizia grezza non per il sapore, ma per la convinzione che la resina “stuccasse” le micro-lesioni della gola? Un rimedio empirico che oggi farebbe inorridire un otorino, ma che testimonia quanto il fastidio sia radicato nella nostra storia.

Pizzicore e mal di gola, non è colpa del freddo – meteolive.leonardo.it

La mia intuizione, forse poco ortodossa, è che il pizzicore alla gola sia la malattia dell’iper-reattività contemporanea. Viviamo immersi in una zuppa di allergeni, polveri sottili e detergenti per la casa così aggressivi che la nostra gola è costantemente in stato di guerra. Non è il virus a scatenare il solletico, ma la risposta immunitaria che ha deciso di sparare nel mucchio.

Quando la gola “gratta”, il corpo ci sta chiedendo di abbassare il volume esterno. Le cause possono spaziare dalle allergie stagionali (che ormai, con il cambiamento climatico, durano da febbraio a novembre) fino all’uso eccessivo della voce. Chi parla per sei ore al giorno in una classe o in un call center sa bene che le corde vocali possono infiammarsi per puro attrito meccanico, creando una sensazione di corpo estraneo difficile da ignorare.

Il rimedio non sta nel chiudersi in casa, ma nel cambiare la chimica del nostro ambiente: umidificatori, idratazione costante e, se necessario, una revisione della dieta per placare lo stomaco. Se la gola pizzica, smettetela di guardare il meteo e iniziate a guardare quello che mangiate o l’aria che respirate tra le quattro mura.

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