Le perturbazioni atlantiche colpiscono l’Italia: piogge forti, vento e nevicate in arrivo da ovest
Una nuova perturbazione sta per raggiungere l’Italia portando piogge abbondanti, temporali intensi e neve fino a quote collinari. Da giovedì 5 febbraio 2026, un flusso umido e instabile di origine atlantica investirà il Paese da ovest, determinando un peggioramento generalizzato del tempo, con effetti evidenti sulle regioni tirreniche e sul settore alpino e appenninico. Secondo gli aggiornamenti meteo, l’ondata di maltempo si estenderà fino a domenica 8 febbraio, con nuove perturbazioni previste anche per la prossima settimana. Le temperature si manterranno in linea con le medie stagionali ma con evidenti differenze tra Nord e Sud.
Primo fronte in arrivo tra giovedì e venerdì: piogge intense e neve in montagna
Il peggioramento delle condizioni atmosferiche inizierà giovedì 5 febbraio con le prime precipitazioni diffuse sul versante tirrenico settentrionale. Le regioni più esposte saranno Toscana, Lazio, Campania e parte dell’Umbria, dove sono previsti rovesci e temporali, anche forti tra le province di Viterbo, Roma e Napoli. Sul Nord Italia, il maltempo sarà più attenuato ma comunque presente: piogge sparse interesseranno Lombardia orientale, Emilia-Romagna e Triveneto. Sulle Alpi, la neve cadrà già dai 600–800 metri, salendo leggermente nel corso della giornata.

Le nevicate sull’Appennino centrale inizieranno oltre i 1500 metri – meteolive.leonardo.it
Nel pomeriggio di giovedì, il fronte si intensificherà lungo tutta la dorsale appenninica. Le nevicate sull’Appennino centrale inizieranno oltre i 1500 metri ma con tendenza al calo notturno verso i 1200–1300. In Sardegna, la giornata sarà instabile, soprattutto nel settore centro-occidentale, dove sono previste piogge diffuse e locali grandinate. Il vento, in rinforzo da ovest, renderà il mare agitato lungo tutte le coste tirreniche.
In serata, il maltempo raggiungerà anche le regioni meridionali: i temporali si estenderanno a Basilicata, Calabria e Sicilia occidentale. Le temperature minime scenderanno lievemente al Nord, mentre al Sud si registreranno valori più miti. Le massime saranno in calo ovunque, con una differenza termica di 4-6 gradi tra le due metà del Paese.
Fine settimana ancora instabile: un secondo impulso atteso tra sabato e domenica
Il maltempo non si fermerà al primo fronte. Sabato 7 febbraio è attesa una nuova perturbazione atlantica, che porterà ulteriori precipitazioni abbondanti su gran parte del territorio nazionale. Le zone più colpite saranno ancora una volta le regioni tirreniche, ma non mancheranno fenomeni significativi anche sul versante adriatico. Le Alpi orientali torneranno a imbiancarsi sopra gli 800–1000 metri, mentre sull’Appennino centro-meridionale la neve potrà cadere oltre i 1300 metri, in calo la notte tra sabato e domenica.
Nella giornata di domenica 8 febbraio, il quadro meteorologico rimarrà instabile. Al Nord, si prevede un parziale miglioramento, specie tra Piemonte e Lombardia occidentale. Al Centro e al Sud, invece, le piogge continueranno in forma diffusa, con temporali intensi in Campania, Calabria e Sicilia. Il rischio idrogeologico sarà alto in alcune aree interne del Lazio e della Campania, dove il terreno saturo potrebbe innescare frane o smottamenti.
Sotto il profilo termico, il fine settimana mostrerà valori altalenanti. Le minime saranno stazionarie o in lieve rialzo, soprattutto al Sud. Le massime, invece, tenderanno a diminuire ovunque, con clima freddo e umido in pianura padana e venti forti tra le due isole maggiori e lo Stretto di Messina.
I modelli meteorologici aggiornati segnalano che il flusso atlantico non accennerà a indebolirsi almeno fino alla metà del mese. Il Centro Meteo Italiano invita a monitorare costantemente i bollettini ufficiali, soprattutto in vista di possibili criticità locali nelle aree montuose e nei centri urbani già colpiti da precedenti precipitazioni.








