Una nube di sabbia sahariana colpisce l’Italia: attesi cieli gialli e piogge fangose su tutto il Centro-Sud.
Una nuova fase di maltempo si apre venerdì 6 febbraio 2026, in coincidenza con l’arrivo sull’Italia di una densa nube di sabbia sahariana. Il fenomeno, previsto da giorni dai modelli meteorologici, interesserà la Sardegna, il Centro-Sud e le isole maggiori, accompagnando le perturbazioni atlantiche in arrivo con uno spettacolo tanto suggestivo quanto problematico. Cielo ocra, piogge di fango e depositi sabbiosi su automobili e superfici saranno gli effetti più evidenti, destinati a intensificarsi nelle 48 ore successive.
L’ondata di sabbia inizia dalla Sardegna: primi effetti già venerdì
Fin dalla mattinata di venerdì 6 febbraio, le centraline di monitoraggio sull’aria in Sardegna registreranno i primi segnali della risalita del pulviscolo desertico, sospinto da forti correnti meridionali. Secondo le proiezioni aggiornate, il fenomeno avanzerà rapidamente, coprendo nel pomeriggio le regioni centrali e meridionali con una coltre di polvere sospesa. Il cielo assumerà tonalità giallo-marroni, più accentuate nelle zone interne e nelle città costiere del versante tirrenico.
Il contesto meteorologico sarà reso ancor più instabile da perturbazioni atlantiche in transito, che contribuiranno a generare piogge diffuse su vaste aree del Paese. A causa della presenza della sabbia in atmosfera, le precipitazioni daranno origine a piogge di fango, lasciando residui visibili su vetri, balconi, superfici metalliche e carrozzerie.

In Sardegna registreranno i primi segnali della risalita del pulviscolo desertico – meteolive.leonardo.it
La Protezione civile e i centri regionali per la meteorologia hanno già diramato avvisi di condizioni critiche, non tanto per l’intensità delle piogge, quanto per la scarsa visibilità, i problemi alla viabilità e il rischio di intasamenti dei sistemi di scolo. Gli esperti consigliano di non lavare veicoli o superfici esposte nelle prossime 72 ore.
Il picco del fenomeno: forti temporali e cieli marroni al Sud
Secondo le simulazioni attuali, il momento di massima intensità dell’ondata di sabbia è previsto per la giornata di sabato 7 febbraio, quando un secondo impulso sahariano invaderà completamente il Centro-Sud italiano. Le aree più colpite saranno la Campania, la Calabria tirrenica, la Basilicata e la Sicilia nord-orientale, dove si attende un mix tra forti piogge, venti di scirocco e alte concentrazioni di sabbia.
Nel pomeriggio di sabato sono attesi temporali brevi ma intensi, con episodi di pioggia marrone che potrebbero lasciare strati fangosi consistenti in città come Napoli, Salerno, Cosenza e Messina. Le immagini satellitari indicano che la nube in quota ha origine nella regione algerina del Sahara centrale e sta compiendo un tragitto rapido verso nord-est.
Il fenomeno non è nuovo, ma l’intensità prevista questa volta è superiore alla media. I modelli meteo di Meteored e Copernicus mostrano una densità di pulviscolo superiore a 200 μg/m³ nelle zone più colpite. Anche il cielo notturno potrebbe risultare anomalo, con luce diffusa giallastra e scarsa visibilità stellare.
Entro domenica 8 febbraio, la nube dovrebbe iniziare a spostarsi verso i Balcani, ma gli effetti sul suolo potrebbero persistere, soprattutto se le piogge continueranno in alcune regioni. Le autorità raccomandano prudenza negli spostamenti, attenzione nella guida e nel parcheggio dei mezzi. Nei casi più intensi, le piogge di fango potrebbero compromettere temporaneamente sensori e videocamere di sicurezza, come già accaduto in eventi simili nel 2021 e 2023.








