L’Italia sta affrontando una nuova ondata di maltempo causata dal ciclone Harry, un sistema meteorologico di intensa potenza che sta provocando gravi disagi soprattutto lungo le coste del Sud e delle isole maggiori. Le onde alte fino a 10 metri e le forti raffiche di vento hanno determinato una situazione di emergenza in diverse regioni, con conseguenti evacuazioni e danni ingenti.
Il passaggio del ciclone Harry sta interessando in maniera marcata la Sicilia e la Sardegna, dove le autorità hanno disposto evacuazioni preventive per tutelare la popolazione. In particolare, le zone costiere sono state colpite da mareggiate eccezionali che hanno invaso le strade e causato allagamenti diffusi. Le onde, spinte da venti tempestosi, raggiungono punte di 10 metri, un livello che non si registrava da anni nel Mediterraneo centrale.
Le aree maggiormente colpite sono quelle del sud-est della Sicilia, dove la Protezione Civile ha coordinato l’uscita di centinaia di residenti dalle abitazioni più vulnerabili, e la costa occidentale della Sardegna, dove si registrano danni a infrastrutture portuali e case fronte mare. Nel corso delle ultime ore, due persone sono rimaste ferite a causa di detriti trasportati dal vento e dalla violenza del mare.
Impatto sulle infrastrutture e misure di sicurezza
Oltre ai danni materiali, l’evento meteorologico ha provocato interruzioni nelle linee di collegamento e disagi nei trasporti marittimi e terrestri. Numerosi porti sono stati chiusi al traffico, mentre le compagnie di navigazione hanno sospeso le corse per motivi di sicurezza. Le condizioni meteo avverse hanno inoltre complicato la circolazione su alcune strade costiere, rese impraticabili dall’acqua alta e da fenomeni di erosione.
Le autorità locali e nazionali hanno rafforzato la sorveglianza e attivato piani di emergenza per garantire un rapido intervento in caso di ulteriori criticità. La Protezione Civile continua a monitorare costantemente l’evolversi della situazione, invitando la popolazione a seguire le indicazioni ufficiali e a evitare spostamenti non necessari.
Secondo gli ultimi aggiornamenti meteorologici, il ciclone Harry dovrebbe mantenere la sua forza ancora per almeno 48 ore, con una progressiva attenuazione prevista tra il 31 gennaio e il 1° febbraio. Il maltempo continuerà a interessare soprattutto le regioni meridionali e le isole, con piogge intense e raffiche di vento che potrebbero generare ulteriori mareggiate.
Gli esperti sottolineano la necessità di mantenere alta la guardia, soprattutto nelle aree costiere, dove il rischio di allagamenti e frane è particolarmente elevato. Le condizioni atmosferiche di questi giorni rappresentano un esempio significativo della crescente intensità degli eventi meteorologici estremi, collegata anche ai cambiamenti climatici in atto nel Mediterraneo.








