Ambiente

Friggitrice ad aria, nessuno te lo dice: può migliorare l’aria di casa, con questo trucco

friggitrice ad aria come cambia l'aria in casa
Friggitrice ad aria, nessuno te lo dice: può migliorare l’aria di casa, con questo trucco - meteolive.leonardo.it

Un dettaglio spesso ignorato può fare la differenza quando cucini ogni giorno con questo elettrodomestico sempre più diffuso.

La friggitrice ad aria è entrata nelle cucine italiane quasi senza fare rumore, ma oggi è diventata una presenza fissa sui piani di lavoro. Viene scelta per comodità, per ridurre l’uso dell’olio e per ottenere piatti più leggeri senza rinunciare al gusto. C’è però un aspetto che raramente viene considerato quando la si accende ogni giorno: l’impatto sull’aria che respiriamo in casa. Un tema silenzioso, ma centrale, soprattutto perché cucinare è una delle principali fonti di inquinamento indoor.

Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha iniziato a osservare più da vicino cosa succede all’aria domestica durante la preparazione dei pasti. E i risultati, per chi utilizza la friggitrice ad aria, sono più interessanti di quanto si possa immaginare. I benefici esistono, ma non sono automatici né garantiti per sempre.

Perché la friggitrice ad aria può cambiare l’aria di casa

Alcuni studi condotti dall’Università di Birmingham hanno analizzato le emissioni prodotte durante la cottura con la friggitrice ad aria, concentrandosi su composti organici volatili e particelle ultrafini. Si tratta di sostanze presenti in quasi tutte le abitazioni, spesso invisibili, che tendono ad accumularsi negli ambienti chiusi e che aumentano soprattutto quando si cucinano alimenti ricchi di grassi.

Le misurazioni sono state effettuate utilizzando una friggitrice ad aria da 4,7 litri e cuocendo alimenti diversi, dai prodotti surgelati a quelli freschi, sia magri sia più grassi. I risultati hanno mostrato che questo metodo di cottura produce emissioni nettamente inferiori rispetto alla frittura tradizionale in olio. Una differenza che diventa ancora più evidente quando si cucinano cibi come bacon, pancetta o anelli di cipolla.

Anche la Royal Society of Chemistry ha confermato questi dati, spiegando come la friggitrice ad aria rientri tra i sistemi di cottura meno inquinanti per l’aria domestica. In alcuni casi, la frittura in immersione può generare livelli di composti organici volatili fino a cento volte superiori. Un dettaglio che ridimensiona l’idea che tutte le cotture siano equivalenti dal punto di vista ambientale.

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Perché la friggitrice ad aria può cambiare l’aria di casa – meteolive.leonardo.it

Esiste però un punto critico che spesso viene sottovalutato. Con il passare del tempo, residui di grasso e particelle di cibo si accumulano nelle parti interne della friggitrice. Soprattutto in quelle più difficili da raggiungere. I test hanno dimostrato che un apparecchio utilizzato molte decine di volte senza una pulizia accurata può emettere più COV e un numero significativamente maggiore di particelle ultrafini rispetto a una friggitrice nuova.

Non si parla di livelli pericolosi per la salute, ma il vantaggio iniziale può ridursi sensibilmente. È qui che entra in gioco il vero trucco: la manutenzione costante. Una friggitrice pulita non solo funziona meglio e dura più a lungo, ma mantiene anche quell’effetto positivo sull’aria di casa che la rende diversa da altri metodi di cottura.

A questo si aggiunge il tema dei consumi energetici, generalmente più bassi rispetto ai forni tradizionali. Un aspetto sempre più rilevante in un periodo in cui l’attenzione all’ambiente domestico passa anche dalle scelte quotidiane più semplici.

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