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Tasse sospese in queste 3 regioni: il nuovo decreto rivoluziona tutto

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Tasse sospese in queste 3 regioni: il nuovo decreto rivoluziona tutto - meteolive.leonardo.it

Tasse sospese in tre regioni colpite dall’emergenza: ecco cosa cambia con il nuovo decreto tra rinvii, ristori e aiuti al lavoro.

Il Governo si prepara a varare un decreto organico per fronteggiare gli effetti del ciclone Harry, che nei giorni scorsi ha colpito Sicilia, Calabria e Sardegna con danni diffusi a infrastrutture, attività economiche e servizi pubblici. L’intervento, secondo le anticipazioni fornite da fonti istituzionali, punta a garantire liquidità immediata, tutela occupazionale e risorse per il ripristino dei territori danneggiati. L’impostazione normativa richiama gli strumenti straordinari già adottati durante l’emergenza Covid, con procedure semplificate e fondi pubblici destinati a coprire le prime necessità.

Il provvedimento si inserisce nel quadro degli stati di emergenza deliberati a seguito degli eventi meteorologici estremi registrati tra febbraio e marzo 2026. Le verifiche tecniche sui danni sono ancora in corso, ma la stima iniziale dello stanziamento si aggira intorno ai 150 milioni di euro, cifra che potrebbe essere rimodulata in base alle ricognizioni definitive.

Sospensione dei tributi e ristori alle imprese

Uno dei capitoli centrali del decreto riguarda la sospensione dei tributi per cittadini e imprese delle aree colpite. Dal punto di vista tecnico si tratta di un differimento degli adempimenti fiscali, con sospensione dei versamenti fino ad aprile e rinvio delle scadenze a ottobre, senza applicazione di sanzioni né interessi nel periodo emergenziale. La misura mira a evitare tensioni di cassa in una fase in cui molte attività non sono operative o hanno subito danni strutturali.

Accanto alla leva fiscale sono previsti ristori diretti per le imprese danneggiate. L’attenzione è rivolta in modo particolare al comparto agricolo, che in diverse zone ha registrato perdite legate ad allagamenti, smottamenti e distruzione di colture. Le modalità di accesso agli indennizzi dovrebbero prevedere una procedura semplificata, con autocertificazione dei danni e successivi controlli a campione.

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Sospensione dei tributi e ristori alle imprese – meteolive.leonardo.it

Una quota delle risorse sarà destinata al ripristino delle infrastrutture pubbliche, comprese strade provinciali, reti idriche ed edifici scolastici. Gli enti locali, già impegnati nelle prime operazioni di messa in sicurezza, potranno contare su fondi dedicati per interventi urgenti. Il decreto dovrebbe prevedere anche un coordinamento con la Protezione Civile, per accelerare le autorizzazioni e snellire i passaggi amministrativi.

L’impianto normativo ricalca quello adottato durante la pandemia: interventi finanziati con fondi pubblici, gestione centralizzata delle risorse e possibilità di ricorrere a procedure straordinarie per ridurre i tempi di erogazione. La finalità dichiarata è garantire continuità economica nei territori colpiti e prevenire chiusure definitive di attività produttive.

Ammortizzatori sociali e anticipo della disoccupazione agricola

Un secondo pilastro del provvedimento riguarda il sostegno al lavoro. Il decreto introduce ammortizzatori sociali straordinari per i lavoratori dipendenti impossibilitati a svolgere l’attività a causa dei danni subiti dalle imprese. È prevista una cassa integrazione con causale specifica legata all’emergenza meteorologica, finanziata con risorse statali.

Per autonomi, microimprese e disoccupati si ipotizza un bonus a fondo perduto, anche se sugli importi non vi sono ancora indicazioni definitive. Nei giorni scorsi alcuni esponenti di Governo hanno parlato di contributi parametrati alla perdita di fatturato. La Regione Sicilia, in via autonoma, ha già annunciato aiuti compresi tra 400 e 900 euro, in attesa del quadro nazionale definitivo.

Parallelamente, l’INPS potrebbe valutare – con atto separato dal decreto – l’anticipazione della disoccupazione agricola per i braccianti che presenteranno domanda entro il 31 marzo. Negli anni precedenti, in occasione di calamità che hanno colpito Emilia-Romagna e Marche, l’Istituto ha disposto pagamenti anticipati nel mese di maggio. Aprile, per ragioni tecniche legate alla pubblicazione degli elenchi provinciali dei lavoratori agricoli, non è normalmente un mese utile per le liquidazioni. Un’eventuale anticipazione richiederebbe quindi una gestione amministrativa dedicata.

Il decreto prevede anche un rafforzamento del coordinamento tra Stato e Regioni, con tavoli tecnici permanenti per monitorare l’erogazione delle risorse. L’obiettivo dichiarato è evitare ritardi burocratici e garantire pagamenti rapidi. Le procedure dovrebbero essere digitalizzate e centralizzate per limitare sovrapposizioni tra enti.

Le prossime ore saranno decisive per la pubblicazione del testo definitivo in Gazzetta Ufficiale. Solo allora saranno noti importi, requisiti e modalità operative. Il quadro, al momento, indica un intervento emergenziale strutturato su tre assi: sospensione fiscale, ristori economici e tutela occupazionale. La risposta normativa punta a contenere l’impatto del ciclone Harry e a ristabilire condizioni di normalità nelle aree colpite, con strumenti straordinari proporzionati alla gravità dell’evento.

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