Ricordi straordinari di quella giornata che torna di grande attualità per la nuova nevicata in atto su Roma.
In primo piano – 17 Ottobre 2016, ore 11.15
Un Papa che parla a braccio, la neve, la sua amata neve che fa la sua apparizione a Roma, in Piazza San Pietro, durante l’Angelus del giorno dell’Epifania del 1985.
Non sarebbe più risuccesso durante una sua apparizione alla finestra, ed è naturalmente passato alla storia. Un Karol Wojtyla entusiasta, elettrizzato, emozionato, rivolge alcune parole ai presenti, per condividere questo dono della neve, della nevicata.
Un Papa che saluta gli sciatori, da sciatore, che ammira insieme alla gente lì convenuta, lo spettacolo bianco di Piazza San Pietro.
Ecco il testo originale di quel fuori programma unico:
“Ecco si direbbe che non tutti i romani hanno paura della neve. Vi sono alcuni coraggiosi. Si deve dire che è una sorpresa, una vista piuttosto rara in questa città, in questa piazza. Vi saluto tutti cordialmente nella festa dell’Epifania, chiamata popolarmente Befana. Vi saluto tutti, tramite questa neve, tutti voi presenti, tutti i romani, tutti i pellegrini, tutti gli ospiti. E tramite questa neve saluto anche quanti si trovano sulle montagne per sciare. Auguri per questa grande solennità, a tutti i miei fratelli e sorelle”.








