L’elettrodomestico che per anni è stato sinonimo esclusivo di frescura estiva, il condizionatore, si rivela oggi un alleato prezioso anche durante la stagione fredda.
Questa modalità, spesso sottovalutata o fraintesa, è in realtà uno strumento efficace per migliorare il comfort abitativo e, contemporaneamente, contenere i consumi energetici, un aspetto di particolare rilievo in un periodo in cui il caro bollette è ancora al centro delle preoccupazioni degli italiani.
Basta una funzione del condizionatore per salvare la bolletta in inverno
La modalità dry del condizionatore non è altro che un sistema di deumidificazione dell’aria presente negli ambienti domestici. Il processo è semplice ma molto efficace: l’apparecchio aspira l’aria interna, che passa attraverso una serpentina raffreddata dal liquido refrigerante.

Non è solo per l’estate: questa funzione del condizionatore ti salva la bolletta in inverno-meteolive.leonardo.it
La componente umida si condensa e viene trasformata in ghiaccio, che viene poi eliminato, restituendo aria più secca e pulita. Questa riduzione dell’umidità ha molteplici benefici: diminuiscono i rischi di formazione di muffe, batteri e virus che possono compromettere la salute e la qualità dell’aria respirata.
Inoltre, un ambiente meno umido favorisce una sensazione di freschezza in estate e limita la percezione del freddo in inverno, rendendo più confortevole la permanenza in casa.
In estate, quando il caldo è accompagnato da un tasso elevato di umidità, la funzione dry diventa un prezioso alleato per combattere l’afa.
Non si tratta semplicemente di abbassare la temperatura, ma di ridurre la sensazione di oppressione causata dall’umidità elevata, particolarmente fastidiosa nelle ore serali e dopo temporali estivi, quando l’aria si fa più umida.
Attivare la modalità dry prima di andare a dormire può migliorare la qualità del sonno, evitando sbalzi termici e riducendo il rumore del condizionatore, spesso più silenzioso in questa modalità rispetto al raffreddamento tradizionale.
Durante l’inverno, l’uso della funzione dry è meno intuitivo ma altrettanto importante. Le attività quotidiane come cucinare, fare la doccia o asciugare i panni in casa aumentano il tasso di umidità interna, che può causare condensa sulle superfici fredde e favorire la comparsa di muffe e cattivi odori.
Accendere il condizionatore in modalità dry per brevi periodi, ad esempio dopo la doccia o al mattino, aiuta a mantenere l’aria più asciutta e a prevenire problemi respiratori e danni agli arredi.
Scegliere la temperatura giusta per la modalità dry è fondamentale per ottenere il massimo beneficio senza sprechi. In estate, si consiglia di impostare una temperatura tra i 24 e i 26 gradi Celsius: questo range permette di ridurre l’umidità mantenendo un clima confortevole, evitando gli eccessivi sbalzi termici che possono causare malesseri.








