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Il trucco casalingo per il bucato perfetto che tutte dovrebbero conoscere

Con il tempo, infatti, i tessuti bianchi tendono a ingiallire o a macchiarsi, complicando il compito di preservare la loro luminosità.
Trucco per lavaggio(meteolive.leonardo.it)

Mantenere l’abbigliamento bianco sempre fresco e brillante rappresenta una sfida quotidiana per molte famiglie.

Con il tempo, infatti, i tessuti bianchi tendono a ingiallire o a macchiarsi, complicando il compito di preservare la loro luminosità. Esistono metodi naturali e casalinghi efficaci per contrastare questo problema senza ricorrere a prodotti chimici aggressivi che potrebbero danneggiare i tessuti. In questo approfondimento vi proponiamo un rimedio sbiancante fatto in casa e vi forniamo consigli aggiornati per un bucato perfetto e rispettoso di ogni tipo di tessuto.

Come preparare uno sbiancante naturale per il bucato

Per realizzare uno sbiancante casalingo efficace e delicato, è necessario combinare alcuni ingredienti facilmente reperibili. La ricetta prevede:

  • 125 g di sapone di glicerina grattugiato
  • 50 ml di acqua calda
  • 50 ml di aceto bianco
  • 1/2 tazza di carbonato di sodio
  • 1/2 tazza di percarbonato di sodio (in alternativa, borace)

Il procedimento è semplice: si scioglie il sapone di glicerina nell’acqua calda, mescolando accuratamente per evitare che il sapone si attacchi. Si aggiunge poi l’aceto bianco e, una volta ottenuta una miscela tiepida, si incorpora il carbonato di sodio. Infine, si unisce il percarbonato di sodio o il borace, mescolando bene con le mani. Questa soluzione può essere utilizzata per il lavaggio di capi bianchi, lenzuola o asciugamani ingialliti o macchiati, ritrovando così un bianco rigenerato senza l’uso di candeggina tradizionale.

È importante conservare il prodotto in un contenitore chiuso per poterlo riutilizzare, riducendo così sprechi e costi.

Secondo le indicazioni fornite da esperti del settore come il Signor Sertic di SIBIRGroup AG, la cura del bucato inizia prima ancora di inserirlo

Consigli pratici per un bucato bianco impeccabile (meteolive.leonardo.it)

Secondo le indicazioni fornite da esperti del settore come il Signor Sertic di SIBIRGroup AG, la cura del bucato inizia prima ancora di inserirlo in lavatrice. È fondamentale svuotare le tasche, chiudere cerniere e legare cordoncini per evitare danni ai tessuti. I capi delicati devono essere rivoltati al rovescio per una protezione ottimale durante il lavaggio.

Un altro aspetto cruciale è la corretta capacità di carico della lavatrice: sovraccaricare il cestello compromette la qualità del lavaggio e può danneggiare l’elettrodomestico. La regola generale suggerisce di lasciare spazio sufficiente affinché i panni possano muoversi liberamente, inserendo il palmo della mano tra il carico e il bordo del cestello.

Il dosaggio del detersivo gioca un ruolo chiave per evitare residui e macchie indesiderate. È un errore comune pensare che un eccesso di detersivo migliori la pulizia; al contrario, può lasciare aloni e danneggiare l’ambiente. Si raccomanda quindi di seguire scrupolosamente le indicazioni riportate sulle confezioni, calibrando la quantità in base al tipo di sporco, al carico e alla durezza dell’acqua.

Per ottimizzare la qualità del bucato, è altresì consigliabile evitare di lavare carichi parziali poiché si spreca energia e acqua; meglio dunque accumulare capi sufficienti per un lavaggio a pieno carico. Inoltre, dividere il bucato per colore e tipo di tessuto permette di preservarli più a lungo: i bianchi vanno lavati separatamente da quelli colorati per evitare trasferimenti di colore, con l’eccezione di tonalità molto chiare come celeste o rosa pallido.

Temperature di lavaggio e rimedi per il cattivo odore

La temperatura di lavaggio deve essere scelta in base al tessuto e al grado di sporco. Per esempio:

  • 30°C per capi delicati come seta, lana e tessuti sintetici leggeri;
  • 40°C per indumenti leggermente sporchi come t-shirt, camicie e biancheria da letto;
  • 60°C per capi molto sporchi o che richiedono una maggiore igienizzazione, come lenzuola, asciugamani e abbigliamento da lavoro;
  • 90°C per biancheria molto sporca di cotone bianco e pannolini di stoffa.

Un problema frequente è il cattivo odore persistente dopo il lavaggio. Questo può essere causato da residui di sporco e batteri che si accumulano all’interno della lavatrice, specialmente con programmi a basse temperature. Per risolvere, si consiglia di pulire regolarmente la lavatrice e, durante il lavaggio, aggiungere un cucchiaio di bicarbonato di sodio o una soluzione di succo di limone diluito in acqua, che ha anche proprietà antibatteriche. L’uso di una miscela di aceto e acqua in una sfera per asciugatrice può inoltre regalare un profumo fresco ai tessuti.

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