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Oggi - Ore 14.33 › Il tempo in sintesi sino a sabato: giovedì una intensa depressione colpirà ancora le regioni centro-meridionali, ma spostandosi lungo l'Adriatico, favorirà un graduale miglioramento sui versanti tirrenici. Il tempo peggiore lo ritroveremo su Abruzzo, Molise e Puglia. Al nord invece prevarrà il sole, in attesa di un peggioramento temporalesco dalla nottata di giovedì tra Lombardia e Triveneto, che venerdì porterà neve sino a 1400m sulle Dolomiti. Nel frattempo al centro-sud interverrà un miglioramento. Sabato secondo e più marcato peggioramento su tutto il nord, con freddo autunnale, pioggia, e neve sulle Alpi sino a 1200m, tempo di nuovo instabile anche al centro.
Oggi - Ore 14.20 › Diluvio in Algeria per il passaggio della depressione che dalle prossime ore colpirà il centro-sud: accumulati anche 150mm di pioggia ad Algeri.
Oggi - Ore 13.59 › Tempo in peggioramento in Abruzzo. A Pescara viene segnalato un temporale con grandine. Qui siamo a Montesilvano a poca distanza dalla città abruzzese. http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/582/Montesilvano Il tempo è peggiorato sensibilmente nelle ultime ore.
Oggi - Ore 13.48 › MeteoLive vi offre in diretta tutte le segnalazioni sul traffico e la viabilità sulle autostrade, con il tempo in atto, consulta tutto qui: http://meteolive.leonardo.it/traffico-viabilita/
Oggi - Ore 13.47 › Segnalati temporali nel Napoletano e nell'Avellinese, temporali anche in Puglia, a Cerignola nel Foggiano, grandine a Corsano nel Leccese e temporali anche a Maglie, guardate voi stesso che cielo si presenta a Lecce: http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/524
Oggi - Ore 13.43 › Temporali in atto nei dintorni di Roma, specie ad Anzio, segnalato temporale con grandine a Pescara in Abruzzo.
Oggi - Ore 11.51 › MeteoLive informa che forti temporali potrebbero abbattersi sulla Campania nella prossima notte, per poi traslare verso ENE. Altri ne scoppieranno tra Molise ed Abruzzo tra la notte e la mattinata di giovedì, sempre forti.
Oggi - Ore 11.18 › I temporali più intensi stanno colpendo al momento il Foggiano, in Puglia e il Cosentino, in Calabria.
Oggi - Ore 10.57 › Le ultimissime emissioni modellistiche del nostro modello spingono il limite della neve sino a 1000m sui settori alpini di confine centro-orientali nella giornata di venerdì durante le precipitazioni più intense e sino a 1200m circa sul settore dolomitico in genere. Sabato neve anche sui settori alpini occidentali sin verso i 1000m, localmente anche a quote inferiori nei rovesci più intensi e nelle vallate più strette.
Oggi - Ore 10.40 › Piove a Campobasso in Molise, temporale a Cervinara nell'Avellinese, piove a Lamezia Terme nel Catanzarese e a San Gennaro Vesuviano nel Napoletano.
| Località | Data aggiornamento | Quantità neve | Impianti |
|---|---|---|---|
| Abetone(PT) | 02 Maggio | 30 - 130 cm | Aperti |
| Airolo | 01 Maggio | - assente - | Chiusi |
| Alagna Valsesia(VC) | 17 Aprile | 10 - 150 cm | Chiusi |
| Alleghe(BL) | 22 Maggio | 70 - 210 cm | Chiusi |
| Alpe Cermis(TN) | 22 Maggio | 30 - 150 cm | Chiusi |
| Alpe di Mera(VC) | 23 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Alpe di Siusi(BZ) | 22 Maggio | 0 - 100 cm | Aperti |
| Alta Badia(BZ) | 22 Maggio | 0 - 50 cm | Chiusi |
| Alta Pusteria(BZ) | 21 Marzo | n/d | Chiusi |
| Altopiano di Asiago(VI) | 04 Maggio | - assente - | Chiusi |
| Andalo(TN) | 19 Aprile | 30 - 250 cm | Chiusi |
| Andermatt | 27 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Aprica(SO) | 27 Aprile | 0 - 80 cm | Chiusi |
| Argentera(CN) | 12 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Arosa | 01 Maggio | 70 - 130 cm | Chiusi |
| Artesina(CN) | 26 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Asiago(VI) | 04 Maggio | - assente - | Chiusi |
| Ayas(AO) | 24 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Badia(BZ) | 22 Maggio | 0 - 50 cm | Chiusi |
| Bardonecchia(TO) | 26 Aprile | 10 - 110 cm | Chiusi |
| Barzio(LC) | 14 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Bellino(CN) | 05 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Bettmeralp | 14 Ottobre | n/d | Chiusi |
| Bolognola(MC) | 01 Febbraio | n/d | Chiusi |
| Bormio(SO) | 17 Aprile | - assente - | Chiusi |
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Bollettino delle valanghe
Bollettino valanghe per chi va in montagna

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SCALA EUROPEA DEL PERICOLO DI VALANGHE
| Scala pericolo | Probabilità distacco valanghe | Indicazioni per escursionisti, alpinisti, sciatori fuori pista |
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La scala europea del pericolo da valanghe è destinata ai frequentatori della montagna al di fuori delle zone controllate ed agli operatori nell’ambiente innevato.
DEFINIZIONI E BASI CONCETTUALI DELLA SCALA
Nel corso del 6° incontro internazionale del Gruppo di lavoro dei Servizi di Previsione Valanghe tenutosi in Baviera nell’aprile 1993, è stato raggiunto un accordo fra i vari paesi su una scala di pericolo unificata. La discussione alla quale hanno partecipato i rappresentanti di Austria, Francia, Germania, Italia, Spagna e Svizzera, ha portato alla definizione di un testo comune che riguarda le seguenti sezioni:
GRADO DI PERICOLO
STABILITA’ DEL MANTO NEVOSO
PROBABILITÀ’ DI DISTACCO DI VALANGHE
GRADAZIONE DEL PERICOLO
La scala si compone di 5 gradi di pericolo crescente, individuati con indici numerici da 1 a 5:
1 DEBOLE
2 MODERATO
3 MARCATO
4 FORTE
5 MOLTO FORTE
Il termine "estremo" può essere utilizzato nei bollettini per indicare situazioni valanghive eccezionali. E’ da sottolineare che la scala non è lineare, in quanto il grado mediano ( 3 marcato ) non rappresenta un pericolo medio, bensì un pericolo superiore.
STABILITÀ DEL MANTO NEVOSO
Dal punto di vista fisico non è corretto utilizzare una scala della stabilità, in quanto non è possibile individuare situazioni intermedie tra un pendio nevoso stabile e uno instabile. Nella scala di pericolo unificata viene pertanto utilizzata una scala del consolidamento del manto nevoso, con le seguenti definizioni:
BEN CONSOLIDATO
MODERATAMENTE CONSOLIDATO
DA MODERATAMENTE A DEBOLMENTE CONSOLIDATO
DEBOLMENTE CONSOLIDATO
Solamente per i gradi di pericolo 1 e 5 vengono utilizzate rispettivamente le definizioni "manto nevoso stabile" e "manto nevoso instabile". Poiché il pericolo da valanghe non è presente in modo uniforme su tutto il territorio, la scala utilizza il concetto di pendii ripidi (con inclinazione pari o superiore a 30 gradi) per localizzare il pericolo secondo i seguenti criteri di estensione: pochissimi, alcuni, molti, maggior parte dei pendii ripidi.
PROBABILITÀ DI DISTACCO DI VALANGHE
Per ogni grado di pericolo una prima fase indica l’entità del sovraccarico necessario per provocare distacchi; una seconda frase descrive la situazione nei riguardi dei distacchi spontanei previsti (con riferimento al numero ed alle dimensioni delle valanghe). Il tipo di sovraccarico viene così definito:
DEBOLE (singolo sciatore, escursionista senza sci)
FORTE (gruppo compatto di sciatori, mezzo battipista, uso di esplosivo)
COLORI DI RIFERIMENTO
Ciascun grado di pericolo è contraddistinto da un colore: i colori, scelti secondo una scala semaforica, sono:
1 VERDE
2 GIALLO
3 ARANCIONE
4 ROSSO
5 ROSSO A SCACCHI NERI*
* così come sostituito in conformità agli accordi presi a Trento nel 10° incontro internazionale dei Servizi di previsione delle valanghe
TEMPI DI ATTUAZIONE
Nei bollettini nivometeorologici la scala europea è stata adottata, ad iniziare dalla stagione invernale 1993/94, in tutti i paesi dell’Arco Alpino ed in Spagna.
DEFINIZIONI IMPORTANTI PER UN CORRETTO USO DELLA SCALA
PICCOLE VALANGHE: si ferma su un pendio ripido (con inclinazione maggiore di 30°). Può sepellire, ferire o uccidere una persona;
MEDIE VALANGHE: su un pendio ripido (più di 30°) raggiunge il fondo del pendio. Può sepellire e distruggere un'automobile, danneggiare un camion, distruggere una piccola casa o piegare o piegare alcuni alberi.
GRANDI VALANGHE: percorre i terreni a ridotta inclinazione (nettamente inferiori a 30°) per una distanza superiore a 50me può raggiungere il fondovalle. Può seppellire e distruggere il vagone di un treno, un automezzo di grandi dimensioni, vari edifici o una parte di un bosco.
PENDII POCO RIPIDI: con inclinazione inferiore a 30°.
PENDII RIPIDI: con inclinazione da 30° a 35°.
PENDII MOLTO RIPIDI: con inclinazione da 35° a 40°.
PENDII ESTREMAMENTE RIPIDI: con inclinazione maggiore di 40°.
SOVRACCARICO DEBOLE: snowboarder che effettua curve dolci, sciatore o snowboarder che non cade, gruppo che rispetta le distanze di sicurezza (minimo 10 metri), escursionista con racchette da neve.
SOVRACCARICO FORTE: due o più sciatori o snowboarder che non rispettano le distanze di sicurezza, mezzo battipista, esplosione,
escursionista a piedi.










