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Oggi - Ore 15.35 Superati i 30°C su molte zone della Pianura Padana: 30°C a Milano città, Treviso, Verona, Venezia. A Domodossola (alto Piemonte) rilevati 32°C.

Oggi - Ore 15.03 Temporali in atto nel veronese e nella zona di Ventimiglia, nell'Imperiese.

Oggi - Ore 14.05 Sbalzi termici elevati nel genovesato. Sulla fascia costiera il mare freddo mantiene valori sui 21-22°, mentre nell'immediata periferia della città si sono appena toccati i 30°!

Oggi - Ore 13.31 Previsto un peggioramento del tempo nel pomeriggio di oggi sul triveneto, in particolare sulle Prealpi e sulle zone pedemontane e di pianura limitrofe e specie verso sera.

Oggi - Ore 11.56 Dopo la scossa delle 23.41, una nuova scossa di terremoto e’ stata avvertita alle 8.26 di stamattina in Emilia. Secondo i dati diffusi dalla Protezione civile, ha avuto magnitudo 3.4 Richter, a una profondita’ di soli 1,4 chilometri. La scossa e’ stata avvertita distintamente anche a Bologna. Qui trovate tutti i dettagli e gli aggiornamenti: http://meteolive.leonardo.it/speciali/TERREMOTI/67/I-terremoti/31779/

Oggi - Ore 11.13 Al momento si registrano piogge solo nella zona di Vibo Valenza, in Calabria. Altrove non vengono segnalate piogge degne di nota.

Oggi - Ore 11.13 Grande incertezza tra i modelli matematici per la fine del mese di maggio e l'inizio di giugno: il modello inglese sposa infatti l'ipotesi di una clamorosa rimonta anticiclonica sull'Italia con sole e caldo; l'americano invece prevede un passaggio temporalesco rilevante tra il 31 ed il 2 su nord ed Adriatiche, divisi anche altri modelli, tra cui il canadese GEM, che quasi mescola insieme le due cose.

Oggi - Ore 09.01 Le ultimissime carte mettono in risalto la possibilità di una diffusa attività temporalesca per venerdì 25 al nord in localizzazione sul settore occidentale. Seguite tutti gli aggiornamenti.

Oggi - Ore 08.40 Oggi non esclusi picchi di 30°C sulla Valpadana occidentale, in primis a Milano città.

Oggi - Ore 08.02 Piovaschi si segnalano stamane su Cervia, Rimini, nebbia nel Pisano, qualche pioggia a Pesaro, nell'Avellinese e nel Barese e isolate nel Crotonese e nel Reggino.

Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
Abetone(PT) 08 Aprile 10 - 15 cm Aperti
Alagna Valsesia(VC) 07 Maggio - assente - Chiusi
Alleghe(BL) 23 Maggio 30 - 80 cm Chiusi
Alpe Cermis(TN) 23 Maggio 0 - 100 cm Chiusi
Alpe di Mera(VC) 27 Aprile - assente - Chiusi
Alpe di Siusi(BZ) 23 Maggio 0 - 20 cm Chiusi
Alta Badia(BZ) 23 Maggio 0 - 10 cm Chiusi
Alta Pusteria(BZ) 21 Marzo 20 - 115 cm Aperti
Altopiano di Asiago(VI) 30 Aprile - assente - Chiusi
Andalo(TN) 11 Aprile - assente - Chiusi
Andermatt 26 Aprile 90 - 450 cm Aperti
Aprica(SO) 16 Aprile - assente - Chiusi
Argentera(CN) 30 Marzo 40 - 100 cm Aperti
Arosa 01 Maggio 60 - 140 cm Chiusi
Artesina(CN) 23 Dicembre n/d Aperti
Asiago(VI) 30 Aprile - assente - Chiusi
Ayas(AO) 17 Aprile - assente - Chiusi
Badia(BZ) 23 Maggio 0 - 10 cm Chiusi
Bardonecchia(TO) 10 Aprile 20 - 60 cm Chiusi
Bettmeralp 14 Ottobre - assente - Chiusi
Bressanone(BZ) 23 Maggio 0 - 50 cm Chiusi
Brixen im Thale TOP 05 Maggio 0 - 45 cm Chiusi
Brunico(BZ) 23 Maggio - assente - Chiusi
Brusson(AO) 17 Aprile - assente - Chiusi
Camigliatello Silano(CS) 02 Febbraio 50 - 100 cm Aperti
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Bollettino delle valanghe

Bollettino valanghe per chi va in montagna


valanghe neve oggi 
valanghe neve domani 
valanghe neve dopo domani

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SCALA EUROPEA DEL PERICOLO DI VALANGHE

Scala pericolo Probabilità distacco valanghe Indicazioni per escursionisti, alpinisti, sciatori fuori pista
 

DEBOLE

Il distacco è generalmente possibile solo con forte sovraccarico su pochissimi punti sul terreno ripido estremo. Sono possibili solo piccole valanghe spontanee e scaricamenti.

Condizioni generalmente sicure per le gite sciistiche.

 
 

MODERATO

Il distacco è possibile soprattutto con un forte sovraccarico soprattutto sui pendii ripidi indicati. Non sono da aspettarsi grandi valanghe spontanee.

Condizioni favorevoli per gite sciistiche ma occorre considerare adeguatamente locali zone pericolose.

 
 

MARCATO

Il distacco è possibile con debole sovraccarico soprattutto sui pendii ripidi indicati. In alcune situazioni sono possibili valanghe spontanee di media grandezza e, in singoli casi, anche grandi valanghe.

Le possibilità per le gite sciistiche sono limitate ed è richiesta una buona capacità di valutazione locale.

 
 

FORTE

Il distacco è probabile già con un debole sovraccarico su molti pendii ripidi. In alcune situazioni sono da aspettarsi molte valanghe spontanee di media grandezza e, talvolta, anche grandi valanghe.

Le possibilità per gite sciistiche sono fortemente limitate ed è richiesta una grande capacità di valutazione locale.

 
 

MOLTO FORTE

Sono da aspettarsi molte grandi valanghe spontanee, anche su terreno moderatamente ripido.

Le gite sciistiche non sono generalmente possibili.

 
 

 

La scala europea del pericolo da valanghe è destinata ai frequentatori della montagna al di fuori delle zone controllate ed agli operatori nell’ambiente innevato.

DEFINIZIONI E BASI CONCETTUALI DELLA SCALA
Nel corso del 6° incontro internazionale del Gruppo di lavoro dei Servizi di Previsione Valanghe tenutosi in Baviera nell’aprile 1993, è stato raggiunto un accordo fra i vari paesi su una scala di pericolo unificata. La discussione alla quale hanno partecipato i rappresentanti di Austria, Francia, Germania, Italia, Spagna e Svizzera, ha portato alla definizione di un testo comune che riguarda le seguenti sezioni:
GRADO DI PERICOLO
STABILITA’ DEL MANTO NEVOSO
PROBABILITÀ’ DI DISTACCO DI VALANGHE
GRADAZIONE DEL PERICOLO
La scala si compone di 5 gradi di pericolo crescente, individuati con indici numerici da 1 a 5:
1 DEBOLE
2 MODERATO
3 MARCATO
4 FORTE
5 MOLTO FORTE
Il termine "estremo" può essere utilizzato nei bollettini per indicare situazioni valanghive eccezionali. E’ da sottolineare che la scala non è lineare, in quanto il grado mediano ( 3 marcato ) non rappresenta un pericolo medio, bensì un pericolo superiore.

STABILITÀ DEL MANTO NEVOSO
Dal punto di vista fisico non è corretto utilizzare una scala della stabilità, in quanto non è possibile individuare situazioni intermedie tra un pendio nevoso stabile e uno instabile. Nella scala di pericolo unificata viene pertanto utilizzata una scala del consolidamento del manto nevoso, con le seguenti definizioni:
BEN CONSOLIDATO
MODERATAMENTE CONSOLIDATO
DA MODERATAMENTE A DEBOLMENTE CONSOLIDATO
DEBOLMENTE CONSOLIDATO
Solamente per i gradi di pericolo 1 e 5 vengono utilizzate rispettivamente le definizioni "manto nevoso stabile" e "manto nevoso instabile". Poiché il pericolo da valanghe non è presente in modo uniforme su tutto il territorio, la scala utilizza il concetto di pendii ripidi (con inclinazione pari o superiore a 30 gradi) per localizzare il pericolo secondo i seguenti criteri di estensione: pochissimi, alcuni, molti, maggior parte dei pendii ripidi.

PROBABILITÀ DI DISTACCO DI VALANGHE
Per ogni grado di pericolo una prima fase indica l’entità del sovraccarico necessario per provocare distacchi; una seconda frase descrive la situazione nei riguardi dei distacchi spontanei previsti (con riferimento al numero ed alle dimensioni delle valanghe). Il tipo di sovraccarico viene così definito:
DEBOLE (singolo sciatore, escursionista senza sci)
FORTE (gruppo compatto di sciatori, mezzo battipista, uso di esplosivo)

COLORI DI RIFERIMENTO
Ciascun grado di pericolo è contraddistinto da un colore: i colori, scelti secondo una scala semaforica, sono:
1 VERDE
2 GIALLO
3 ARANCIONE
4 ROSSO
5 ROSSO A SCACCHI NERI*
* così come sostituito in conformità agli accordi presi a Trento nel 10° incontro internazionale dei Servizi di previsione delle valanghe

TEMPI DI ATTUAZIONE
Nei bollettini nivometeorologici la scala europea è stata adottata, ad iniziare dalla stagione invernale 1993/94, in tutti i paesi dell’Arco Alpino ed in Spagna.

DEFINIZIONI IMPORTANTI PER UN CORRETTO USO DELLA SCALA
PICCOLE VALANGHE: si ferma su un pendio ripido (con inclinazione maggiore di 30°). Può sepellire, ferire o uccidere una persona;
MEDIE VALANGHE: su un pendio ripido (più di 30°) raggiunge il fondo del pendio. Può sepellire e distruggere un'automobile, danneggiare un camion, distruggere una piccola casa o piegare o piegare alcuni alberi.
GRANDI VALANGHE: percorre i terreni a ridotta inclinazione (nettamente inferiori a 30°) per una distanza superiore a 50me può raggiungere il fondovalle. Può seppellire e distruggere il vagone di un treno, un automezzo di grandi dimensioni, vari edifici o una parte di un bosco.
PENDII POCO RIPIDI: con inclinazione inferiore a 30°.
PENDII RIPIDI: con inclinazione da 30° a 35°.
PENDII MOLTO RIPIDI: con inclinazione da 35° a 40°.
PENDII ESTREMAMENTE RIPIDI: con inclinazione maggiore di 40°.
SOVRACCARICO DEBOLE: snowboarder che effettua curve dolci, sciatore o snowboarder che non cade, gruppo che rispetta le distanze di sicurezza (minimo 10 metri), escursionista con racchette da neve.
SOVRACCARICO FORTE: due o più sciatori o snowboarder che non rispettano le distanze di sicurezza, mezzo battipista, esplosione,
escursionista a piedi. 

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