Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
Abbadia San Salvatore(SI) 23 Gennaio 15 - 40 cm Aperti
Abetone(PT) 23 Gennaio 50 - 70 cm Aperti
Adelboden 23 Gennaio 32 - 60 cm Aperti
Airolo 23 Gennaio 10 - 40 cm Aperti
Ala di Stura(TO) 19 Gennaio 10 - 20 cm Aperti
Alagna Valsesia(VC) 20 Gennaio 15 - 180 cm Aperti
Alleghe(BL) 23 Gennaio 2 - 45 cm Aperti
Alpe Cermis(TN) 20 Gennaio 5 - 50 cm Aperti
Alpe di Mera(VC) 19 Gennaio 10 - 20 cm Aperti
Alpe di Siusi(BZ) 23 Gennaio 0 - 4 cm Aperti
Alta Badia(BZ) 20 Gennaio 20 - 10 cm Aperti
Alta Pusteria(BZ) 23 Gennaio 25 - 50 cm Aperti
Altopiano di Asiago(VI) 17 Gennaio 5 - 40 cm Aperti
Altopiano di Vezzena(TN) 20 Gennaio 30 - 40 cm Aperti
Andalo(TN) 20 Gennaio 5 - 20 cm Aperti
Andermatt 23 Gennaio 40 - 120 cm Aperti
Aprica(SO) 23 Gennaio 25 - 45 cm Aperti
Arcidosso(GR) 23 Gennaio 15 - 40 cm Aperti
Argentera(CN) 21 Gennaio 35 - 120 cm Aperti
Arosa 23 Gennaio 60 - 100 cm Aperti
Artesina(CN) 23 Gennaio 40 - 80 cm Aperti
Asiago(VI) 17 Gennaio 5 - 40 cm Aperti
Auronzo di Cadore(BL) 17 Gennaio 10 - 15 cm Aperti
Avoriaz 23 Gennaio 80 - 90 cm Aperti
Ayas(AO) 20 Gennaio 35 - 80 cm Aperti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

I terremoti: come si formano? C’è qualche relazione con le condizioni atmosferiche?

Cerchiamo di capire che cosa scatena il fenomeno forse più distruttivo che la natura può vantare.

Natura e meteo - 31 Ottobre 2016, ore 15.40

In molte aree del nostro Pianeta, compresa purtroppo anche l'Italia, si convive con un rischio sismico più o meno marcato. Questo significa che, in queste zone, la terra è soggetta periodicamente ad oscillazioni e fratture che danno origine ai terremoti, come purtroppo sta accandendo in questi giorni.

Per riuscire a capire come può originarsi un terremoto, bisogna esaminare la Terra al suo interno. Lo strato superficiale, che ha spessore variabile a seconda della presenza o meno di catene montuose, è chiamato crosta terrestre. La sua copertura è piuttosto uniforme, ma in alcuni punti sono presenti fratture che delimitano autentiche porzioni di crosta, chiamate placche.

Al di sotto della croste terrestre è presente il mantello, formato da roccia fusa e magma. Le placche che delimitano la crosta, avendo una densità assai minore del mantello, tendono a galleggiarci sopra, esattamente come gigantesche zattere.

Al centro del nostro Pianeta, infine, è presente un nucleo solido circondato da metallo fuso in continuo movimento. Da questa analisi molto semplicistica si può già dedurre che la Terra non è un pianeta inerte, ma risente di periodici movimenti dovuti al galleggiamento delle placche sul mantello.Tra una placca e l’altra esistono fratture che vengono chiamate faglie, principali responsabili dei terremoti sul nostro Pianeta.

Come si originano le onde sismiche? Nel corso degli ultimi anni è stata proposta una teoria, che ancora oggi è la più valida. Si tratta della teoria dello slittamento dei filamenti. In poche parole, due placche che si muovono in direzioni contrarie tendono ad accumulare un notevole quantitativo di energia potenziale che si crea dall’attrito che tali placche devono compiere per potersi muovere.

Maggiore è l'attrito, più aumenta lo sforzo per il movimento e di conseguenza aumenta l'energia potenziale accumulata. Lo sforzo può durare anche parecchi anni, se non decenni. Successivamente si arriva al momento x in cui tale energia non può più essere sopportata e da qualche parte si crea una frattura. In questo modo tutta la tensione accumulata nel corso del tempo si libera improvvisamente, facendo letteralmente scuotere il terreno. Ecco il terremoto...

Lunghi periodi di inattività sismica in zone ad alto rischio può significare un accumulo notevole di tensione all'interno delle faglie. Questa in un primo tempo non viene dispersa, ma può disperdersi in un secondo tempo con un terremoto particolarmente distruttivo.

Si possono prevedere i terremoti? Sicuramente si può ipotizzare in una zona ad alto rischio sismico che prima o poi un altro terremoto colpirà quel settore, ma non si potranno mai conoscere l’esatto momento e l’intensità del sisma.

Ci sono relazioni tra le condizioni del tempo e i terremoti? Non esiste una correlazione scientifica tra i terremoti e lo stato del tempo. Di conseguenza la locuzione tempo da terremoto non ha alcun riscontro logico.


Autore : Paolo Bonino

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità

h 13.29: A25 Torano-Pescara

incidente

Incidente a Svincolo Chieti-Pescara-Raccordo Ch-Pe (Km. 177,6) in uscita in entrambe le direzioni..…

h 13.25: A3 Salerno-Reggio Calabria

incidente rallentamento

Traffico rallentato, incidente che coinvolge più veicoli a 4,995 km prima di Cosenza Nord (Km. 253..…

Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum