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Oggi - Ore 10.58 › Nuova scossa di terremoto in Emilia, avvertita dalla popolazione; alle 08:51, la terra ha tremato tra Mirandola e Finale Emilia, con una scossa di magnitudo 3.7 Richter ad una profondità di 9.7km.
Oggi - Ore 10.55 › Problemi al ponte dei pittori a Venezia. Il terremoto emiliano ha allargato due crepe già esistenti. Il problema è stato segnalato dai gondolieri e il ponte è stato temporaneamente interdetto al transito dei pedoni, fino ad ulteriori accertamenti.
Oggi - Ore 10.17 › Almeno sino ai primi di giugno non si vede sul Mediterraneo una franca affermazione della stagione estiva. L'instabilità continuerà ad intermittenza, soprattutto al nord e sul versante adriatico.
Oggi - Ore 10.02 › Si sta attenuando la nuvolosità stratiforme che questa mattina interessa il settentrione. Nelle prossime ore l'azione piu vivace del soleggiamento potrebbe mettere in moto formazioni cumuliformi sui rilievi, associate a tratti a qualche temporale.
Oggi - Ore 09.01 › Qualche pioggia debole segnalata in Brianza, nel Bergamasco, nel Pordenonese e nell'Udinese, piovaschi ad Enna e Messina in Sicilia.
Oggi - Ore 07.57 › Segnalata nebbia nella zona di Roma, sono presenti rovesci nel Cosentino in Calabria, locali piovaschi nel Palermitano e nell'Anconetano, per il resto cielo irregolarmente nuvoloso con un po' di sole e assenza di precipitazioni di rilievo.
Oggi - Ore 07.56 › Qualche pioggia sul Veneto e sull'Emilia-Romagna, locali rovesci sull'alta Toscana, specie tra Massa, Pistoia e nel Fiorentino, qui anche temporaleschi.
Oggi - Ore 07.47 › WEEK-END: appare ridimensionato stamane dai modelli il nuovo afflusso di aria fresca ed instabile atteso per il fine settimana; qualche acquazzone sarà comunque possibile, specie in montagna e nel pomeriggio e le temperature risulteranno gradevoli, sia pure in lieve flessione.
22 Maggio 2012 - Ore 16.33 › "Il maltempo sta compromettendo i guadagni dei gelatieri artigianali. Per noi il tempo è la variabile più importante. E', infatti, un dato che può fare la differenza: Un incasso può, infatti, diminuire fino a cinque volte nel caso, ad esempio, di gelaterie che si trovano in luoghi di mare". Lo dice a LABITALIA Loris Molin Pradel, presidente dell'Associazione gelatieri di Confartigianato.
22 Maggio 2012 - Ore 15.49 › Ecco le temperature di questo pomeriggio registrate in Italia: Torino 19°, Milano 20°, Bolzano 22°, Venezia 20°, Genova 20°, Firenze 21°, Ancona 19°, Pescara 21°, Roma 18°, Napoli 19°, Bari 23°, Crotone 21°, Reggio Calabria 23°, Palermo 19°, Cagliari 20°, Bologna 20°.
| Località | Data aggiornamento | Quantità neve | Impianti |
|---|---|---|---|
| Abetone(PT) | 08 Aprile | 10 - 15 cm | Aperti |
| Alagna Valsesia(VC) | 07 Maggio | - assente - | Chiusi |
| Alleghe(BL) | 18 Maggio | 30 - 80 cm | Chiusi |
| Alpe Cermis(TN) | 18 Maggio | 0 - 100 cm | Chiusi |
| Alpe di Mera(VC) | 27 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Alpe di Siusi(BZ) | 18 Maggio | 0 - 20 cm | Chiusi |
| Alta Badia(BZ) | 18 Maggio | 0 - 10 cm | Chiusi |
| Alta Pusteria(BZ) | 21 Marzo | 20 - 115 cm | Aperti |
| Altopiano di Asiago(VI) | 30 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Andalo(TN) | 11 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Andermatt | 26 Aprile | 90 - 450 cm | Aperti |
| Aprica(SO) | 16 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Argentera(CN) | 30 Marzo | 40 - 100 cm | Aperti |
| Arosa | 01 Maggio | 60 - 140 cm | Chiusi |
| Artesina(CN) | 23 Dicembre | n/d | Aperti |
| Asiago(VI) | 30 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Ayas(AO) | 17 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Badia(BZ) | 18 Maggio | 0 - 10 cm | Chiusi |
| Bardonecchia(TO) | 10 Aprile | 20 - 60 cm | Chiusi |
| Bettmeralp | 14 Ottobre | - assente - | Chiusi |
| Bressanone(BZ) | 18 Maggio | 0 - 50 cm | Chiusi |
| Brixen im Thale TOP | 05 Maggio | 0 - 45 cm | Chiusi |
| Brunico(BZ) | 18 Maggio | - assente - | Chiusi |
| Brusson(AO) | 17 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Camigliatello Silano(CS) | 02 Febbraio | 50 - 100 cm | Aperti |
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I terremoti: come si formano? C’è qualche relazione con le condizioni atmosferiche?
Cerchiamo di capire che cosa scatena il fenomeno forse più distruttivo che la natura può vantare.
Natura e meteo - 26 Gennaio 2012, ore 11.38

In molte aree del nostro Pianeta, compresa purtroppo anche l'’Italia, si convive con un “rischio sismico” più o meno marcato. Questo significa che, in queste zone, la terra è soggetta periodicamente ad oscillazioni e fratture che danno origine ai terremoti.
Per riuscire a capire come può originarsi un terremoto, bisogna esaminare la Terra al suo interno. Lo strato superficiale, che ha spessore variabile a seconda della presenza o meno di catene montuose, è chiamato “crosta terrestre”. La sua copertura è piuttosto uniforme, ma in alcuni punti sono presenti anche delle fratture che delimitano autentiche “porzioni” di crosta, chiamate placche.
Al di sotto della croste terrestre è presente il “mantello”, formato da roccia fusa e magma. Le placche che delimitano la crosta, avendo una densità assai minore del mantello, tendono a “galleggiarci” sopra, esattamente come delle gigantesche zattere.
Infine, al centro del nostro Pianeta, abbiamo un nucleo solido, circondato da metallo fuso in continuo movimento. Da questa analisi molto semplicistica, si può già dedurre che la Terra non è un pianeta inerte, ma risente di periodici movimenti dovuti al galleggiamento delle placche sul mantello.Tra una placca e l’' altra esistono, come già accennato, delle fratture che vengono chiamate “faglie”, principali responsabili dei terremoti sul nostro Pianeta.
Come si originano le onde sismiche? Nel corso degli ultimi anni è stata proposta una teoria, che ancora oggi è la più valida. Si tratta della teoria dello “slittamento dei filamenti”. In poche parole due placche, che si muovono in direzioni contrarie, tendono ad accumulare un notevole quantitativo di energia potenziale che si crea dall’' attrito che tali placche devono compiere per potersi muovere.
Praticamente più l’'attrito è maggiore, più aumenta lo sforzo per il movimento e più aumenta l'’energia potenziale accumulata. Lo “sforzo” può durare anche parecchi anni, se non decenni. Successivamente si arriva al momento x in cui tale energia non può più essere sopportata e da qualche parte si crea una frattura. In questo modo tutta la tensione accumulata nel corso del tempo si libera improvvisamente, facendo letteralmente scuotere il terreno.Ecco il terremoto!
Lunghi periodi di inattività sismica in zone ad alto rischio può voler dire che le faglie stanno accumulando tensione. Questa, in un primo tempo, non viene dispersa, ma può disperdersi in un secondo tempo con un terremoto particolarmente distruttivo.
I due esempi classici in Italia sono il terremoto dell’'Irpinia e quello che ha colpito l’'Umbria e le Marche. Nel primo caso ci fu la liberazione di tutta la tensione accumulata con un'’unica scossa particolarmente distruttiva. Nel caso del terremoto in Umbria, invece, le tensioni presenti nelle faglie si sono liberate poco a poco, con una serie di scosse più deboli, ma con una sequenza che è durata mesi.
Si possono prevedere i terremoti? Sicuramente si può ipotizzare, in una zona ad alto rischio sismico, che prima o poi un altro terremoto colpirà quel settore, ma non si potranno mai conoscere l’'esatto momento e l'’intensità del sisma.
Ci sono relazioni tra le condizioni del tempo e i terremoti? Non esiste, per ora, una correlazione scientifica tra i terremoti e lo stato del tempo. Quindi l’a locuzione “ "tempo da terremoto”", non sembra avere alcun riscontro logico.
Autore : Paolo Bonino
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