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21 Maggio 2013 - Ore 18.48 Rovesci di pioggia degni di nota al nord sono in atto sulla Lombardia e sul Friuli e al centro fra basso Lazio, nord Campania e nord Puglia.

21 Maggio 2013 - Ore 16.14 Dopo un generale e marcato calo termico atteso nel fine settimana, le temperature torneranno a salire in maniera importante solo al sud e sulle isole, mentre il rialzo risulterĂ  molto piĂą contenuto al nord e in parte anche al centro, come si nota dalle mappe spaghetti: http://meteolive.leonardo.it/speciali/GRAFICI/57/Grafici-Spaghetti-/31742/

21 Maggio 2013 - Ore 16.05 Il lago Maggiore a Sesto Calende è salito verso il massimo storico del periodo che è stato invece già superato dal lago di Garda per effetto della nuova ondata di maltempo che alimenta la piena del fiume Po, alzatosi di 1,3 metri nelle ultime ventiquattro ore a Pontelagoscuro.

21 Maggio 2013 - Ore 15.55 Temporali in atto nel Campidano, in Sardegna. Un temporale sta interessando anche Siena, rovesci di grandine a Crescentino, nel Vercellese e a Cortina d'Ampezzo.

21 Maggio 2013 - Ore 15.37 Continua a nevicare abbondantemente sulla localitĂ  di San Bernardino in Svizzera nel Grigioni italiano in alta Mesolcina, come mostra la webcam: http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/336/San+Bernardino

21 Maggio 2013 - Ore 15.04 Mercoledì attesi forti rovesci su Sulcis ed Iglesiente in Sardegna, in estensione verso il Cagliaritano.

21 Maggio 2013 - Ore 14.41 Rovesci nevosi sulla Grigna, vista dal paese di Barzio, nel Lecchese. Notate la parte sommitale della montagna che perde visibilitĂ  sotto una precipitazione quasi sicuramente nevosa http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/654/Barzio A fondovalle cade invece una pioggia sottile.

21 Maggio 2013 - Ore 14.30 Prevista neve nel Tarvisiano nella giornata di venerdì 24 maggio, come si nota dal limite delle nevicate previsto dal nostro meteo città per Tarvisio: http://meteolive.leonardo.it/previsione-meteo/italia/friuli+venezia+giulia/tarvisio/3/

21 Maggio 2013 - Ore 14.27 Anche le ultime emissioni confermano la persistenza dell'instabilitĂ  sull'Italia almeno sino alla fine di maggio; in seguito forse interverrĂ  una modesta stabilizzazione, ma ancora tutta da verificare.

21 Maggio 2013 - Ore 14.26 Segnalata pioggia a Torino e a Milano. Temporali con grandine nel Vicentino Piove anche a Napoli, a Cagliari e ad Agrigento.

Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
Abetone(PT) 02 Maggio 30 - 130 cm Aperti
Airolo 01 Maggio - assente - Chiusi
Alagna Valsesia(VC) 17 Aprile 10 - 150 cm Chiusi
Alleghe(BL) 21 Maggio 70 - 210 cm Chiusi
Alpe Cermis(TN) 21 Maggio 30 - 150 cm Chiusi
Alpe di Mera(VC) 23 Aprile - assente - Chiusi
Alpe di Siusi(BZ) 21 Maggio 0 - 100 cm Aperti
Alta Badia(BZ) 21 Maggio 0 - 50 cm Chiusi
Alta Pusteria(BZ) 21 Marzo n/d Chiusi
Altopiano di Asiago(VI) 04 Maggio - assente - Chiusi
Andalo(TN) 19 Aprile 30 - 250 cm Chiusi
Andermatt 27 Aprile - assente - Chiusi
Aprica(SO) 27 Aprile 0 - 80 cm Chiusi
Argentera(CN) 12 Aprile - assente - Chiusi
Arosa 01 Maggio 70 - 130 cm Chiusi
Artesina(CN) 26 Aprile - assente - Chiusi
Asiago(VI) 04 Maggio - assente - Chiusi
Ayas(AO) 24 Aprile - assente - Chiusi
Badia(BZ) 21 Maggio 0 - 50 cm Chiusi
Bardonecchia(TO) 26 Aprile 10 - 110 cm Chiusi
Barzio(LC) 14 Aprile - assente - Chiusi
Bellino(CN) 05 Aprile - assente - Chiusi
Bettmeralp 14 Ottobre n/d Chiusi
Bolognola(MC) 01 Febbraio n/d Chiusi
Bormio(SO) 17 Aprile - assente - Chiusi
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Grandi glaciazioni stroncate dall'effetto serra?

Molte le ipotesi sulla fine delle lunghe fasi fredde che hanno avvolto la Terra. Dallo studio di alcuni reperti fossili, sembra che la causa non sia da ricercare nell'anidride carbonica.

Natura e meteo - 16 Marzo 2004, ore 17.17

Sul nostro Pianeta, come è noto, si sono alternate, nelle varie ere geologiche, intense glaciazioni e periodi relativamente più caldi. Grandi stravolgimenti del clima hanno interessato un po’ tutti i Continenti e numerose tracce sono reperibili in ogni zona. Ad esempio, ciò che ci rimane oggi dell’ultima grande glaciazione, sono i laghi e i ghiacciai alpini. Cosa ha fatto terminare le grandi glaciazioni? Numerose le ipotesi avanzate: variazione dell’attività solare, inclinazione diversa dell’asse terrestre, cataclismi planetari come l’impatto di grosse meteoriti ecc… Molti studiosi hanno puntato il dito anche sulla variazione dei gas serra nell’atmosfera. Ovviamente, 10000 anni fa, quando, ad esempio, si sciolsero gli ultimi ghiacciai sull’Inghilterra, l’uomo non era ancora in grado di produrre enormi quantitativi di anidride carbonica in quanto non vi era alcuna attività industriale. Le uniche cause capaci di alterare la composizione atmosferica erano le eruzioni vulcaniche. Spinti da questi propositi, alcuni ricercatori dell’Università di Sheffield, capeggiati da David Beerling, si sono recati in Antartide per studiare alcuni reperti fossili, in particolare le foglie di Lycopodium cernuum, una pianta ormai estinta che prediligeva le zone paludose. L’Antartide infatti, anche a causa della deriva dei continenti, non è stata sempre ricoperta dai ghiacci come è oggi; in epoche remote ha avuto un clima più mite ed ospitato numerose specie vegetali. La pianta analizzata aveva la caratteristica di essere molto sensibile alle variazioni di anidride carbonica nell’aria: gli scienziati lo hanno dedotto studiando una pianta molto simile al Lycopodium, tuttora vivente. Sono state accuratamente registrate le variazioni nelle aperture degli stomi (i minuscoli fori sulle foglie) in relazione all’aumento o alla diminuzione di CO2 nell’aria. Raccolti questi dati, sono stati esaminati fossili dell’epoca glaciale e fossili del periodo postglaciale, confrontandoli. A sorpresa, i fori sulle foglie avevano praticamente le stesse dimensioni, ad indicare una stessa concentrazione di CO2 in entrambi i periodi. I risultati sono stati poi pubblicati sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences”. Ne è stato quindi dedotto che, in passato, le variazioni dei gas serra non hanno inciso significativamente sulla fine delle glaciazioni.

Autore : Simone Maio

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