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Oggi - Ore 16.00 › In Libia il Ghibli, vento caldo e secco proveniente dal Sahara, sta portando un'ondata di caldo eccezionale. La colonnina di mercurio nelle zone interne ha toccato i 48°C, il valore più elevato dell'intero continente africano per l'anno 2013.
Oggi - Ore 15.52 › Segnalate grandinate in atto a Mondovì, in provincia di Cuneo; a Sirmione nel Bresciano, a Vigo di Fassa, in provincia di Trento e a Sant'Ambrogio di Valpolicella, nel Veronese.
Oggi - Ore 15.36 › Segui i nostri articoli e le nostre ultime ore 24 ore su 24 anche sul tuo cellulare o smartphone: mobile.meteolive.it
Oggi - Ore 15.04 › Giornata abbastanza soleggiata sulla città di Roma, a parte qualche nube in transito, senza conseguenze. http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/310/Roma Nei prossimi giorni però la situazione meteo sulla Capitale cambierà e sarà possibile avere anche temporali, specie tra mercoledì e giovedì.
Oggi - Ore 14.43 › Temporali in atto a Siena e Arezzo. Grandinate segnalate nel Varesotto e nel Bresciano.
Oggi - Ore 13.58 › Fitta nevicata in corso al passo dello Stelvio a 2700m di quota, sarà difficilissimo, se non impossibile, per il Giro d'Italia transitare nella zona venerdì 24 maggio: http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/230
Oggi - Ore 13.54 › Cielo assai turbolento all'aeroporto della Malpensa http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/829/Aeroporto+Malpensa Non dev'essere piacevole decollare con una simile instabilità . Nelle prossime ore non si escludono temporali sulla zona.
Oggi - Ore 13.44 › Temporali in atto a Ferrara e Modena, piove ad Assisi e Cagliari, pioggia anche a Macomer nel Nuorese. Nelle prossime ore ulteriore accentuazione dell'instabilità al nord e nelle zone interne del centro.
Oggi - Ore 13.39 › Rovesci temporaleschi anche grandinigeni sono in atto nel Comasco, temporali sono in atto anche nel Novarese, Vercellese e Biellese.
Oggi - Ore 13.38 › Confermato anche dalle ultime emissioni modellistiche il sensibile calo delle temperature atteso tra venerdì ed il fine settimana a partire dal settentrione, accompagnato anche da nevicate sul settore alpino centro-orientale oltre i 1200m e sabato sull'Appennino centrale oltre i 1300m circa.
| Località | Data aggiornamento | Quantità neve | Impianti |
|---|---|---|---|
| Abetone(PT) | 02 Maggio | 30 - 130 cm | Aperti |
| Airolo | 01 Maggio | - assente - | Chiusi |
| Alagna Valsesia(VC) | 17 Aprile | 10 - 150 cm | Chiusi |
| Alleghe(BL) | 20 Maggio | 70 - 210 cm | Chiusi |
| Alpe Cermis(TN) | 20 Maggio | 30 - 150 cm | Chiusi |
| Alpe di Mera(VC) | 23 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Alpe di Siusi(BZ) | 20 Maggio | 0 - 100 cm | Aperti |
| Alta Badia(BZ) | 20 Maggio | 0 - 50 cm | Chiusi |
| Alta Pusteria(BZ) | 21 Marzo | n/d | Chiusi |
| Altopiano di Asiago(VI) | 04 Maggio | - assente - | Chiusi |
| Andalo(TN) | 19 Aprile | 30 - 250 cm | Chiusi |
| Andermatt | 27 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Aprica(SO) | 27 Aprile | 0 - 80 cm | Chiusi |
| Argentera(CN) | 12 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Arosa | 01 Maggio | 70 - 130 cm | Chiusi |
| Artesina(CN) | 26 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Asiago(VI) | 04 Maggio | - assente - | Chiusi |
| Ayas(AO) | 24 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Badia(BZ) | 20 Maggio | 0 - 50 cm | Chiusi |
| Bardonecchia(TO) | 26 Aprile | 10 - 110 cm | Chiusi |
| Barzio(LC) | 14 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Bellino(CN) | 05 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Bettmeralp | 14 Ottobre | n/d | Chiusi |
| Bolognola(MC) | 01 Febbraio | n/d | Chiusi |
| Bormio(SO) | 17 Aprile | - assente - | Chiusi |
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Temporali in inverno al nord? Difficile ma non impossibile
I temporali sulle nostre regioni settentrionali sono prerogativa della stagione estiva. Il fenomeno, se corredato da un sufficiente numero di fattori concomitanti a livello termodinamico, può comunque verificarsi anche nel corso dell'inverno, vediamo quando e perchè.
MeteoLive school - 18 Novembre 2011, ore 11.38
Interrompe il ticchettio della pioggia che batte sui balconi con il suo "woom" sordo e profondo. "Sembra lontano, o forse no. Ma cos'era un tuono? A dicembre? Certo non è cosa comune, le nostre orecchie sono abituate al fragore dei tuoni nel semestre estivo, ma d'inverno no, è davvero strano". Questo esclama chi vive a Torino come a Milano, ad Aosta come a Trento.
Se facciamo la doverosa eccezione della Liguria e delle coste veneto-giuliane, che risultano più favorite per motivi orografici o legati agli umidi venti provenienti dal mare relativamente caldo, il nord Italia raramente si trova ad assistere a fenomeni temporaleschi durante l'autunno e l'inverno. Ma perchè in autunno e in inverno i temporali su quelle regioni sono così rari? Semplicemente perchè manca la fonte primaria di energia, ossia il surriscaldamento solare dei suoli.
In mancanza di riscaldamento solare sufficiente la colonna d'aria presenta una stratificazione prevalentemente stabile, con l'aria più fresca intrappolata in pianura e nei fondovalle e quella più mite che vi staziona o vi scorre sopra. In talune circostanze però questo equilibrio può venire sovvertito e solitamente quando ciò avviene è da imputare a particolari cause dinamiche. Si possono verificare diverse situazioni tra le quali ne citiamo due in particolare.
La prima prevede la risalita di aria calda di origine subtropicale carica di calore latente (aria umida) o di calore sensibile (aria calda) sulla parte avanzante di una saccatura. Quest'aria scorre nei bassi strati tramite un flusso di origine nord-africana che instabilizza la colonna d'aria. Da un punto di vista fisico, lo squilibrio avviene a causa del maggior peso dell'aria fredda e più secca presente in quota al di sopra del cuscino caldo-umido che fluisce al suolo e che cerca in ogni modo la via per salire per ripristinare il suo stato di equilibrio.
Ecco dunque lo sviluppo delle nubi verticali, i cumulonembi, solitamente "affogati" nelle frange nuvolose di una perturbazione che funge da innesco. Rispetto all'estate le sommità di tali masse nuvolose risultano più modeste ma riescono comunque a generale l'attività temporalesca.
Nella seconda ipotesi è l'aria fredda e secca in quota a farsi avanti e a sorpassare la massa nuvolosa della perturbazione, generalmente un sottotipo particolare di fronte freddo. Quest'aria fredda scorre perpendicolarmente al fronte spezzandolo in due tronconi. Per motivi dinamici, quello posto a sinistra rispetto alla direzione del getto si intensifica e genererà l'inaspettato temporale invernale.
Quando le temperature lo consentono il temporale può diventare di tipo nevoso e regala panorami davvero suggestivi. L'immagine allegata, riferita al lago di Como, ne è una ineluttabile testimonianza.
Autore : Luca Angelini
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