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18 Maggio 2013 - Ore 18.48 Ti ricordiamo che puoi inserire gratuitamente nel tuo sito le nostre previsioni complete per tutti i comuni italiani: bastano 30 secondi per inserire una semplice riga di testo e mostrerai a tutti i visitatori un servizio utile e gradito. Qui maggiori informazioni: http://www.meteolive.it/meteo-gratis.html

18 Maggio 2013 - Ore 15.51 La Coldiretti ha stimato che nelle risaie piemontesi si rischi di perdere il 50% del raccolto, mentre la produzione di mais sarebbe compromessa per il 30-45%. Prima ancora che ai danni materiali c'e' da pensare al soccorso alle popolazioni. In Veneto, nel veronese, ci sono centinaia di persona fatte evacuare ieri dalle loro case dopo le esondazioni dei fiumi Alpone e Tramigna, tra San Bonifacio e Soave.

18 Maggio 2013 - Ore 13.41 Piove a tratti intensamente sul basso Piemonte e sulla Liguria di ponente: nelle prossime ore la pioggia, anche a carattere temporalesco si estenderà a tutto il nord-ovest, alta Toscana, nord Sardegna, comprese le città di Torino, Milano, Genova e Sassari. Guarda il dettaglio del tempo previsto ogni 3 ore sulla tua località, inserendo il nome nel box qui in alto. La nostra rubrica meteo-città con le previsioni dettagliate ogni 3 ore e le nostre mappe con le icone sono state rinnovate ed ora hanno un'affidabilità molto più elevata: provale e rimarrai stupito dalla loro precisione!

18 Maggio 2013 - Ore 13.18 Nubifragi, frane, alberi abbattuti dal vento si segnalano dal Piemonte e Val D'Aosta alla Lombardia, al Trentino, mentre c'e' apprensione per cio' che fara' il piu' grande fiume italiano, il Po, il cui colmo di piena e' atteso per domani in Emilia. La protezione civile regionale Romagna ha attivato la fase di attenzione dalle 12 di sabato, con livelli superiori alla soglia 1 (criticita' ordinaria).

18 Maggio 2013 - Ore 11.34 Gran bella giornata e prati verdi a San Giacomo a 1200m in Valle Aurina (BZ), qui i rovesci arriveranno soprattutto nella giornata di domenica, mentre addirittura sabato 25 maggio potrebbero tornare nevicate tardive: http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/862/San+Giacomo

18 Maggio 2013 - Ore 10.41 Ecco il fronte perturbato che si approssima, con la sua parte più avanzata, all'estremo ponente della Liguria. Qui siamo a Sanremo http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/455/Sanremo Nelle prossime ore tenderà ad estendersi a gran parte del settore di nord-ovest, portando precipitazioni anche temporalesche specie sui rilievi.

18 Maggio 2013 - Ore 10.36 In questo momento si segnalano piogge deboli sul Ponente Ligure e il Cuneese. Il resto del nord-ovest è ancora in attesa.

18 Maggio 2013 - Ore 08.58 Una massa d'aria molto fredda colpirà l'Islanda dall'inizio della prossima settimana spingendosi poi verso l'Europa centrale sino a toccare le Alpi entro sabato 25 maggio, portando anche nevicate sui versanti esteri e di confine. Seguite tutti gli aggiornamenti!

18 Maggio 2013 - Ore 08.38 Chi si è alzato e ha guardato fuori dalla finestra a Novara avrà pensato: "i previsori oggi si sono sbagliati, si vedono persino le Alpi", invece non sanno che la nuova perturbazione sta per incalzare il Piemonte da sud e il tempo peggiorerà presto: http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/659/Novara

18 Maggio 2013 - Ore 08.33 Leggete sul quotidiano cartaceo "Libero" l'intervista al nostro Alessio Grosso a pagina 12, con il punto sull'attuale situazione di maltempo al nord e sull'evoluzione generale per i prossimi giorni sull'Italia.

Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
Abetone(PT) 02 Maggio 30 - 130 cm Aperti
Airolo 01 Maggio - assente - Chiusi
Alagna Valsesia(VC) 17 Aprile 10 - 150 cm Chiusi
Alleghe(BL) 18 Maggio 70 - 210 cm Chiusi
Alpe Cermis(TN) 18 Maggio 30 - 150 cm Chiusi
Alpe di Mera(VC) 23 Aprile - assente - Chiusi
Alpe di Siusi(BZ) 18 Maggio 0 - 100 cm Aperti
Alta Badia(BZ) 18 Maggio 0 - 50 cm Chiusi
Alta Pusteria(BZ) 21 Marzo n/d Chiusi
Altopiano di Asiago(VI) 04 Maggio - assente - Chiusi
Andalo(TN) 19 Aprile 30 - 250 cm Chiusi
Andermatt 27 Aprile - assente - Chiusi
Aprica(SO) 27 Aprile 0 - 80 cm Chiusi
Argentera(CN) 12 Aprile - assente - Chiusi
Arosa 01 Maggio 70 - 130 cm Chiusi
Artesina(CN) 26 Aprile - assente - Chiusi
Asiago(VI) 04 Maggio - assente - Chiusi
Ayas(AO) 24 Aprile - assente - Chiusi
Bardonecchia(TO) 26 Aprile 10 - 110 cm Chiusi
Bellino(CN) 05 Aprile - assente - Chiusi
Bettmeralp 14 Ottobre n/d Chiusi
Bolognola(MC) 01 Febbraio n/d Chiusi
Bormio(SO) 17 Aprile - assente - Chiusi
Brunico(BZ) 18 Maggio - assente - Chiusi
Brusson(AO) 12 Aprile 60 - 70 cm Chiusi
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Sotto il km di visibilità la foschia si può definire nebbia

Tutto quello che c'è da sapere su foschia e nebbia.

MeteoLive school - 10 Ottobre 2012, ore 14.50

La foschia è un fenomeno che si manifesta in prevalenza nelle pianure e nelle valli, prevalentemente in autunno e in inverno ed è piuttosto frequente nei regimi anticiclonici. L’umidità relativa è superiore al 60%. Sulle distese d’acqua può essere presente in qualsiasi stagione. Molti sono portati a chiamare foschia anche la nebbia, che invece è composta da una concentrazione più alta di piccole gocce o di minuti cristalli di ghiaccio, che si formano in uno strato molto vicino al suolo.

La differenza tra ciò che gli addetti chiamano foschia e la nebbia è dovuta dallo stato di visibilità. Si chiama foschia quell’offuscamento dell’atmosfera che consente comunque una visibilità superiore al chilometro, mentre si può chiamare già nebbia una visibilità inferiore al chilometro. Le nebbie possono assumere sfumature diverse di intensità e colore ( dal bianco al grigiastro) e presentarsi in forma assai fitta da impedire la visibilità anche a pochi metri. Nelle foschie ne risente solo la nitidezza della vista; le montagne e gli insediamenti lontani appaiono come celati da una atmosfera velata, con accenti più o meno marcati.

Le nebbie inoltre si presentano con un’alta percentuale di umidità relativa, vicina al 100% Le nebbie si manifestano prevalentemente in autunno e in inverno, e viste dall’alto di un colle o di una montagna hanno l’aspetto di una coltre biancastra, più o meno ondulata, che cela alla vista tutta la valle o la pianura. 

 
Durante la notte inoltre, l’irraggiamento non è più sostenuto dall’apporto di calore generato dalla radiazione solare e la temperatura al suolo tende ad assumere valori sempre più bassi. E’ facile quindi che si determini una situazione di inversione termica e si riscontrino temperature più alte in quota rispetto al suolo. Con temperature vicine allo zero, si formano nebbie molto basse. La nebbia chiamata da irraggiamento si forma infatti dal contatto di aria più mite e umida con un suolo particolarmente freddo.

Lo spessore di uno strato di nebbia dipende dal rimescolamento delle correnti d’aria. In un aria senza correnti e praticamente immobile la condensazione avviene solamente nello strato più vicino al suolo, come avviene per la rugiada o per le nebbie la cui altezza o spessore raggiunge a malapena il metro. E’ quindi sicuramente necessario che si sviluppi un leggero movimento dell’aria affinché il raffreddamento e quindi la nebbia possa avere maggior spessore ed estensione.

Venti che soffiano entro i 5 nodi si ritiene possano avere forti influssi circa la formazione di corpi nebbiosi consistenti sia in estensione che in spessore. Venti di intensità di poco più forte consentono molto raramente la formazione di strati di nebbia, mentre il rimescolamento potrebbe comportare la formazione di banchi di nebbia nelle zone di collina meno elevate.

Le nebbie di avvezione sono quelle determinate normalmente dall’aria umida e calda che si sovrappone a una superficie fredda. L’aria in movimento si satura e il vapore acqueo si condensa. Nelle nebbie di avvezione l’effetto del cambiamento delle temperature diurne e notturne è marginale. Al suolo si formano quando l’aria proveniente dal mare, più calda, giunge a contatto con il suolo più freddo.

Sul mare si formano quando l’aria terrestre più calda giunge a contatto con acque più fredde o quando l’aria marina più calda trova una corrente fredda. Vi sono ancora nebbie chiamate comunemente "di vapore" quando l’aria fredda passa sopra acqua più calda, o "miste" quando l’aria calda e quasi satura, si mescola con aria più fredda, come nel passaggio di un fronte caldo dove l’aria calda arriva a mescolarsi con aria più fredda pre-frontale.

La caligine è dovuta a tutte quelle particelle solide che vagano nell’atmosfera come fumi e pulviscoli. La sua consistenza e spessore e molto variabile a secondo delle condizioni atmosferiche e interessa gli strati più vicini al suolo. Il limite superiore raggiunto dalla caligine è spesso determinato da una situazione di inversione in quota che ne favorisce la concentrazione e il ristagno. Infatti, tutti i fumi e le polveri non potendo risalire oltre il limite delle inversioni si espandono e si ammassano al di sotto.

Durante i regimi anticiclonici purtroppo la strato di caligine si abbassa ulteriormente in quanto l’effetto di subsidenza abbassa il livello d’inversione. Le componenti caliginose restano in sospensione per effetto della turbolenza sia meccanica che termica e per il rimescolio dovuto alle correnti convettive. Con le precipitazioni, tutte queste componenti caliginose vengono ricondotte verso il suolo e l’atmosfera appare nuovamente limpida, dando una migliore definizione e contrasto alla visibilità.


 


Autore : Alessio Grosso

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