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Oggi - Ore 15.36 Picchi termici notevoli si registrano questo pomeriggio in Italia, diamo i numeri: 33°C a Padova, Crotone, Perugia, Brescia, Viterbo, Milano, Forlì, Grosseto e Treviso, 34°C a Firenze, Bologna, Pardma e Bolzano, 35°C a Ferrara, Verona, Latina, Roma, 36°C a Lecce, 37°C a Foggia.

Oggi - Ore 15.04 La circolazione depressionaria sulla Francia manda le prime frange nuvolose anche in Liguria. Quì siamo a Sanremo. http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/455/Sanremo Il cielo si sta popolando di cirri e altocumuli, segno tangibile di un prossimo cambiamento del tempo.

Oggi - Ore 14.52 Spiccano in questo momento sull'Europa centrale i 34°C di Salisburgo in Austria e di Norimberga in Germania.

Oggi - Ore 14.45 Il tempo in sintesi sino a domenica: infiltrazioni di aria fresca ed instabile raggiungeranno il nord-ovest entro giovedì mattina, determinando locali ma violenti temporali tra Piemonte, Lombardia e arco alpino centro-occidentale. I fenomeni potrebbero assumere carattere di nubifragio. Altrove continuerà la fase calda ed assolata, con punte massime che al centro-sud potrebbero toccare localmente i 37°C nelle zone interne. Per il fine settimana si prevede una fase di variabilità, con temperature in graduale flessione a partire dal nord. Fronte freddo in arrivo al nord da domenica sera, con temporali e frescura in movimento verso le centrali adriatiche.

Oggi - Ore 14.33 Toccati i 36° a Foggia e Lecce; 34° si registrano in questo momento a Ferrara, Latina, Bologna, Firenze, Roma e Verona.

Oggi - Ore 14.29 Altri dettagli sulla tromba d'aria che stamane alle 6 ha colpito il basso Biellese: colpiti dalle violentissime raffiche di vento Benna e Verrone, Massazza e Candelo, con danni ai tetti delle abitazioni e ai capannoni industriali. La luce elettrica è stata da poco ripristinata ovunque.

Oggi - Ore 14.00 Isolati temporali si segnalano anche sul Canton Ticino in Svizzera, altri dovrebbero originarsi nel corso del pomeriggio tra Varesotto, Comasco e Milanese. Seguite gli aggiornamenti.

Oggi - Ore 13.47 Lungo la dorsale appenninica si stanno attivando temporali di calore. Eccone uno a Scerni, nel Chietino http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/245/Scerni+%28Chieti%29 Le correnti meridionali in quota potrebbero far sconfinare parzialmente i fenomeni verso i litorali marchigiani e abruzzesi durante il pomeriggio.

Oggi - Ore 13.45 Rovesci piuttosto intensi stanno interessando il Verbano, sull'alto Piemonte. Altre celle temporalesche stanno nascendo sulle Alpi occidentali e tra il pomeriggio e la serata potrebbero sconfinare su parte della Pianura Piemontese. Ecco la webcam di Bardonecchia http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/304/Bardonecchia+%282.700m%29

Oggi - Ore 13.07 NEW DELHI - È salito a 130 morti e 75.000, fra pellegrini e turisti, bloccati il bilancio dell'arrivo del monsone sull'India settentrionale. Lo riferisce oggi il quotidiano The Times of India.

Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
Abetone(PT) 02 Maggio 30 - 130 cm Aperti
Airolo 01 Maggio - assente - Chiusi
Alagna Valsesia(VC) 17 Aprile n/d Chiusi
Alleghe(BL) 19 Giugno 70 - 210 cm Chiusi
Alpe Cermis(TN) 19 Giugno 30 - 150 cm Chiusi
Alpe di Mera(VC) 23 Aprile - assente - Chiusi
Alpe di Siusi(BZ) 19 Giugno n/d Aperti
Alta Badia(BZ) 19 Giugno 0 - 50 cm Aperti
Alta Pusteria(BZ) 21 Marzo n/d Chiusi
Altopiano di Asiago(VI) 04 Maggio - assente - Chiusi
Andalo(TN) 19 Aprile n/d Chiusi
Andermatt 27 Aprile - assente - Chiusi
Aprica(SO) 27 Aprile 0 - 80 cm Chiusi
Argentera(CN) 12 Aprile n/d Chiusi
Arosa 01 Maggio 70 - 130 cm Chiusi
Artesina(CN) 26 Aprile - assente - Chiusi
Asiago(VI) 04 Maggio - assente - Chiusi
Ayas(AO) 24 Aprile - assente - Chiusi
Badia(BZ) 19 Giugno 0 - 50 cm Aperti
Bardonecchia(TO) 26 Aprile 10 - 110 cm Chiusi
Barzio(LC) 14 Aprile n/d Chiusi
Bellino(CN) 05 Aprile n/d Chiusi
Bettmeralp 14 Ottobre n/d Chiusi
Bolognola(MC) 01 Febbraio n/d Chiusi
Bormio(SO) 17 Aprile n/d Chiusi
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Comodi: Meteolive vi spiega vita, morte e miracoli di un anticiclone

Alta pressione, struttura barica tipica delle latitudini subtropicali, dove la convergenza in quota delle correnti provenienti rispettivamente dalla circolazione tropicale e da quella polare spingono verso il basso l'accumulo di aria, causando un persistente flusso verticale di correnti discendenti. Perchè si originano queste strutture, quanto possono durare? Questi e altri interrogativi risolti da nostro articolo.

MeteoLive school - 29 Febbraio 2012, ore 09.35

A volte basterebbe sostituire la parola "pressione" con la parola "peso" e molti concetti si chiarirebbero da sè. Una zona interessata da alta pressione è un settore dove l'aria pesa di più. Ma perchè pesa di più? Per due motivi principali, uno di natura termica, l'altro di natura dinamica. Il peso dell'aria può aumentare per l'arrivo di aria più fredda, quindi più densa, ma anche a causa di correnti discendenti, dovute ad un accumulo di massa alle quote superiori dell'atmosfera.

Se la prima ipotesi è di facile comprensione, la seconda, quella che vede implicati motivi dinamici, abbisogna senz'altro di qualche spiegazione in più. Anzitutto, perchè si dovrebbe accumulare aria alle quote superiori dell'atmosfera? Perchè in alcune zone ben definite di entrambi gli emisferi, e precisamente nella forbice compresa entro le latitudini subtropicali, vengono a convergere le masse d'aria risalenti rispettivamente dalla fascia di basse pressione presenti alle alte latitudini (concetto di fronte polare) e quelle che provengono invece dalle zone tropicali (concetto della linea di convergenza intertropicale).

Ebbene tanta aria in quota non può rimanere, perchè contravviene alla legge fisica della continuità della massa. L'aria dunque trova una via di fuga e inizia a scendere verso il basso (non  verso l'alto perchè la tropopausa funge da barriera quasi invalicabile) ponendo in essere una fascia di correnti discendenti che si schiera appunto lungo la fascia subtropicale del pianeta. Ora, quello che a noi interessa è il motivo per cui a volte queste strutture di alta pressione risalgono fino alle nostre latitudini riuscendo anche a permanervi per giorni o settimane.

In questo caso dobbiamo lasciare i concetti base della Meteorologia Tropicale e inoltrarci nel campo a noi più consueto di quella delle medio-alte latitudini. Qui entrano in gioco le correnti occidentali, nate per tentare di riequilibrare lo sbalzo di temperatura tra le varie latitudini (tecnicamente è il gradiente meridionale di temperatura). Le due fasce di contrasto maggiormente evidenti sono quella posta intorno ai 30 gradi di latitudine (nord e sud), nota come corrente a getto subtropicale e quello posta intorno i 60 gradi di latitudini (sempre nord e sud), nota come corrente a getto polare.

Lo forzatura della rotazione terrestre e la presenza alterna di continenti e oceani che provoca sbalzi termici anche in senso est-ovest (oltre che nord-sud), determinano una destabilizzazzione più o meno marcata di queste correnti, le quali iniziano ad ondulare: sono le onde planetarie, o atmosferiche di Rossby. Da qui nascono le depressioni e gli anticicloni.

Figli degli stessi genitori (le correnti a getto appunto) saccature e anticicloni corrono di pari passo amplificandosi i primi verso sud e i secondi verso nord (legge fisica della conservazione della vorticità potenziale), andando a invadere latitudini normalmente fuori dai loro luoghi di origine. Ecco dunque il nostro anticiclone (perchè a noi adesso è questo che interessa) risalire la china e portarci in casa l'aria calda delle latitudini subtropicali dalle quali si origina.

In estate l'espansione dello spessore atmosferico tende a favorire l'estensione della fascia anticiclonica verso nord, mentre durante l'inverno sono le correnti perturbate a scendere di latitudine. Ma quanto può durare un'onda anticiclonica alle nostre latitudini?

Molto dipende da...un numero. Si, perchè la meteorologia è tutta fatta di numeri, in questo caso è il cosiddetto numero di Rossby che ci indica se l'onda in in arrivo sia solo in transito o sia destinata a piantare le tende. In altre parole, se la lunghezza dell'onda in arrivo da ovest supera una certa ampiezza, tende a rallentare (legge della conservazione del momento della quantità di moto) e addirittura anche a bloccarsi.

Da qui nasce il ventaglio dei casi che ci può portare un alta pressione di tipo mobile (1-2 giorni), oppure un'anticiclone dinamico ma di tipo transiente (una settimana), di tipo bloccato oltre 15 giorni.

Cosa decreta la morte di un anticiclone? A livello sinottico il venir meno della corrente a getto che lo alimenta. Sostanzialmente quando la topografia della tropopausa smorza le sue ondulazioni, ovvero quando i contrasti tra masse d'aria di diversa tendono ad affievolirsi per avvenuto sfogo, magari anche attraverso una ciclogenesi in fase di invecchiamento (chiusura). La spinta dinamica del getto in quota tende a diminuire e così anche la già citata convergenza in altitudine, così chè le correnti discendenti poste a valle dell'asse anticiclonico (ad est) tendono a svanire determinando l'indebolimento e poi lo smantellamento definitivo dell'alta pressione.


Autore : Luca Angelini

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