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18 Giugno 2013 - Ore 19.33 › Il 90% dei nostri utenti che possiede uno smartphone idoneo consulta con soddisfazione le nostre previsioni tramite le app: installale anche tu, vai su http://meteolive.leonardo.it/meteo-mobile/ per maggiori info! Così ci potrai seguire ovunque ti trovi.
18 Giugno 2013 - Ore 15.43 › Rovesci anche intensi e temporali sono attesi su Como tra la tarda mattinata ed il tardo pomeriggio-sera di giovedì, come indica il nostro meteo città : http://meteolive.leonardo.it/previsione-meteo/italia/lombardia/como/2/
18 Giugno 2013 - Ore 14.53 › Si segnala qualche rovescio a Bolzano e a Levico Terme, in provincia di Trento.
18 Giugno 2013 - Ore 14.49 › Da Clusone, in Valle Seriana, nella Bergamasca, si nota una vivace attività cumuliforme con anche qualche incudine temporalesco. Il rischio di temporali aumenterà nella zona nella giornata di mercoledì e soprattutto in quella di giovedì: http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/827/Clusone
18 Giugno 2013 - Ore 14.48 › In Francia c'è una severa allerta meteo per la fascia pirenaica. Qui si attendono nelle prossime ore temporali molto intensi e accompagnati da notevole attività elettrica.
18 Giugno 2013 - Ore 14.28 › Attività termoconvettiva ( temporali di calore) sono presenti anche tra Val d'Aosta e alto Piemonte. Qui siamo a Bielmonte e la vista è verso la Val Sesia http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/707/Bielmonte Imponenti formazioni di cumuli annunciano il temporale!
18 Giugno 2013 - Ore 14.26 › Il tempo in sintesi sino a domenica: anticiclone africano sugli scudi sino a giovedì sull'Italia, con temperature che potranno localmente anche spingersi sino a 37-38°C, specie sulla Puglia, l'Emilia, la Toscana e le zone interne della Sardegna, ma farà molto caldo ovunque, afoso nelle zone interne. Giovedì pomeriggio alcuni temporali potrebbero scoppiare sulle Alpi, sul Piemonte e sul nord della Lombardia, segnale dell'inserimento di aria un po' meno calda di origine atlantica, che ci raggiungerà venerdì. La vera rinfrescata è però attesa per il week-end, quando al nord potranno anche verificarsi temporali sparsi e il Maestrale soffierà sulla Sardegna.
18 Giugno 2013 - Ore 14.17 › Ecco i temporali di calore sull'Appennino Tosco-Emiliano visti da La Spezia. http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/837/La+Spezia+citt Altri focolai temporaleschi sono attivi nelle zone interne del Lazio. Si tratta di temporali legati essenzialmente all'attività termoconvettiva del sole. In serata tenderanno a dissiparsi.
18 Giugno 2013 - Ore 14.03 › Radio caldo: salgono ancora le temperature sul nostro Paese, Milano e Bologna arrivano a 33°C, Verona segna 34°C, Firenze 35°C e Alghero addirittura 36°C.
18 Giugno 2013 - Ore 12.41 › Spiaggia gremita ad Alassio nel Savonese e gran bella giornata di sole. Chi va di più al mare in questo periodo? Nonne, mamme e bambini piccoli. Sul lungomare si sfugge alla calura dell'entroterra: http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/872/Alassio
| Località | Data aggiornamento | Quantità neve | Impianti |
|---|---|---|---|
| Abetone(PT) | 02 Maggio | 30 - 130 cm | Aperti |
| Airolo | 01 Maggio | - assente - | Chiusi |
| Alagna Valsesia(VC) | 17 Aprile | n/d | Chiusi |
| Alleghe(BL) | 18 Giugno | 70 - 210 cm | Chiusi |
| Alpe Cermis(TN) | 18 Giugno | 30 - 150 cm | Chiusi |
| Alpe di Mera(VC) | 23 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Alpe di Siusi(BZ) | 18 Giugno | n/d | Aperti |
| Alta Badia(BZ) | 18 Giugno | 0 - 50 cm | Aperti |
| Alta Pusteria(BZ) | 21 Marzo | n/d | Chiusi |
| Altopiano di Asiago(VI) | 04 Maggio | - assente - | Chiusi |
| Andalo(TN) | 19 Aprile | 30 - 250 cm | Chiusi |
| Andermatt | 27 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Aprica(SO) | 27 Aprile | 0 - 80 cm | Chiusi |
| Argentera(CN) | 12 Aprile | n/d | Chiusi |
| Arosa | 01 Maggio | 70 - 130 cm | Chiusi |
| Artesina(CN) | 26 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Asiago(VI) | 04 Maggio | - assente - | Chiusi |
| Ayas(AO) | 24 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Badia(BZ) | 18 Giugno | 0 - 50 cm | Aperti |
| Bardonecchia(TO) | 26 Aprile | 10 - 110 cm | Chiusi |
| Barzio(LC) | 14 Aprile | n/d | Chiusi |
| Bellino(CN) | 05 Aprile | n/d | Chiusi |
| Bettmeralp | 14 Ottobre | n/d | Chiusi |
| Bolognola(MC) | 01 Febbraio | n/d | Chiusi |
| Bormio(SO) | 17 Aprile | n/d | Chiusi |
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Come si forma la galaverna?
Si tratta di un fenomeno molto bello, ma in qualche caso anche dannoso. Cerchiamo di capire quali sono le condizioni per la formazione della galaverna.
MeteoLive school - 29 Ottobre 2012, ore 11.00

Alberi totalmente ghiacciati che sembrano di cristallo, immobili anche alle raffiche di vento più intense. I fili della luce sono anch'’essi ricoperti da una spessa pattina di ghiaccio, tant’'è vero che sembra si possano rompere da un momento all'’altro. Persino i prati tutti intorno sono bianchi, ma non è neve, è ghiaccio puro.
Il fenomeno della galaverna ha indubbiamente un fascino particolare e può trasformare un semplice bosco di media montagna in una “foresta incantata”. In qualche caso, però, l'’eccessivo peso del ghiaccio sui rami degli alberi può determinare degli schianti o delle rotture e quando il fenomeno regredisce il bosco assomiglia ad un vero e proprio campo di battaglia.
Volendo analizzare il tutto in maniera più tecnica, possiamo distinguere due tipi di galaverna: la galaverna di nebbia e quella di pioggia. La galaverna di nebbia non è mai dannosa per le piante. Essa si forma quando la temperatura esterna risulta al di sotto dello zero e la zona presa in esame viene coperta da una formazione nebbiosa.
Le minuscole goccioline che formano la nebbia si mantengono allo stato liquido anche se la temperatura dell’'aria risulta negativa. Quando queste goccioline vengono a contatto con i rami degli alberi, che presentano anch’'essi temperatura negativa, si ha il loro congelamento.
Tutto ciò determina una galaverna “soffice” che ammanta le piante come se fosse neve. In questo caso il peso che si viene a creare sugli alberi non è mai eccessivo e gli schianti a terra sono scongiurati. La presenza di ghiaccio sui rami può anche liberare la pianta da eventuali parassiti che la infastidiscono, come per esempio gli afidi.
Tutt’altro discorso riguarda la galaverna di pioggia, chiamata anche “gelicidio”. Essa si forma quando una precipitazione risulta piovosa anche con temperature al di sotto dello zero. In inverno può capitare benissimo che uno strato di aria fredda a temperatura negativa rimanga intrappolato in prossimità del suolo. Se in quota la temperatura risulta positiva, la precipitazione che ne deriverà non potrà essere nevosa, ma piovosa.
In questo caso il diametro delle gocce risulta molto superiore a quello delle goccioline presenti nella nebbia, con conseguente maggiore congelamento delle strutture esposte.
Il procedimento di formazione della galaverna di pioggia è uguale a quello della galaverna di nebbia, cambia solo la quantità di acqua che cade dal cielo. Due ore di galaverna di pioggia sono già più che sufficienti per determinare i primi schianti a terra e rotture di rami. Se il fenomeno persiste per ore, il peso del ghiaccio che si deposita sugli alberi è in grado di “radere al suolo” un intero bosco.
Anche i fili della luce, come già accennato in precedenza, possono appesantirsi a tal punto da rompersi, determinando interruzioni dell’'erogazione dell’'energia elettrica.
Quindi, in sostanza, solo la galaverna di pioggia (o il gelicidio) può determinare grossi problemi. La galaverna di nebbia, invece, risulta solo un fenomeno molto bello a vedersi ed assolutamente innocuo.
Autore : Paolo Bonino
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