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Oggi - Ore 08.46 Fantastico risveglio bianco sulle Dolomiti, così come era stato previsto nella trasmissione MeteoLive Week-end di giovedì 23, ammirate anche voi: http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/277

Oggi - Ore 08.40 Temporale in atto al Lido di Camaiore, in Lucchesia, pioggia ad Alessandria e Cuneo e grandine a Centallo sempre nel Cuneese. Piove a Torino. Temporali nello Spezzino, temporali in atto a Viareggio e Luca, piove in tutto il Piacentino.

Oggi - Ore 07.29 Nuova ondata di maltempo confermata per la prossima settimana sul nostro Paese con precipitazioni a partire da martedì pomeriggio e per tutto mercoledì al nord, in trasferimento tra giovedì e venerdì al centro-sud.

Oggi - Ore 07.27 Le temperature più basse di stamane in Italia in montagna: Plateau Rosa -14°C, Monte Paganella -6°C, Passo Rolle -4°C, Monte Terminillo e Cimone -1°C. Il valore più mite stamane si registra sull'isola di Lampedusa con 18°C.

Oggi - Ore 07.25 Arrivato il nuovo nucleo perturbato sul nord-ovest: piove su Pavese, Alessandrino e Savonese.

24 Maggio 2013 - Ore 18.56 A causa delle abbondanti piogge delle ultime ore il lago di Garda è esondato a Sirmione. Diversi i tratti di lungolago finiti sotto qualche centimetro di acqua, tra cui piazze, parcheggi e un giardino pubblico. Nelle zone a maggior rischio allagamento sono state realizzate barriere di protezione contro l’acqua posizionando a protezione di vicoli e piazze sacchetti di sabbia.

24 Maggio 2013 - Ore 18.42 La Coldiretti ha chiesto lo stato di calamità per la Lombardia: "Il maltempo ha sconvolto i normali cicli delle coltivazioni con danni incalcolabili per l'agricoltura". L'organizzazione, sottolinea in una nota, come nella seconda decade del mese, la temperatura massima nel Nord Italia e' inferiore in media di 3,2 gradi centigradi rispetto alla climatica media di maggio e che si e' anche registrato il 24% di pioggia in piu'. Un'analisi effettuata da Coldiretti sulla base dei dati Ucea. "Si tratta degli ultimi effetti di una primavera pazza che ha gia' rovinato almeno il 30% di raccolti delle regioni del Nord", spiega la Coldiretti. "La piu' elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense, neve fuori stagione e un maggiore rischio per gelate tardive sono alcuni degli effetti dei cambiamenti climatici che l'agricoltura deve affrontare", aggiunge l'organizzazione. "Purtroppo -conclude - l'Italia ha perso negli ultimi vent'anni 2,15 milioni di ettari di terra coltivata per effetto della cementificazione e dell'abbandono, che ha tagliato del 15% le campagne colpite da un modello di sviluppo sbagliato, che ha costretto a chiudere 1,2 milioni di aziende agricole nello stesso arco di tempo".

24 Maggio 2013 - Ore 18.09 Nella prossima notte probabili gelate su Alpi e Prealpi oltre i 1.000m in caso di ampi e persistenti rasserenamenti e calma di vento, specie nelle zone recentemente innevate.

24 Maggio 2013 - Ore 17.57 Lunedì è prevista una splendida giornata di sole a Milano, che viene segnalata con clima gradevole poichè l'interazione fra i vari parametri meteo sarà favorevole: http://meteolive.leonardo.it/previsione-meteo/italia/lombardia/milano/3/ ma anche a Napoli: http://meteolive.leonardo.it/previsione-meteo/italia/campania/napoli/3/ . E nella tua località come sarà il tempo nei prossimi giorni? Consulta le nostre previsioni dettagliate!

24 Maggio 2013 - Ore 17.08 Oggi sono caduti 20cm di neve fresca su molte zone delle Alpi e delle Prealpi Lombarde e oltre 30cm a 1.800m, quantità sicuramente inconsuete per fine maggio, quasi eccezionali anche perchè la neve si è spinta agevolmente fino a 900m, addirittura a soli 60km da Milano. Ecco la zona di Piazzatorre innevata: http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/499/Piazzatorre+1.850m

Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
Abetone(PT) 02 Maggio 30 - 130 cm Aperti
Airolo 01 Maggio - assente - Chiusi
Alagna Valsesia(VC) 17 Aprile 10 - 150 cm Chiusi
Alleghe(BL) 24 Maggio 70 - 210 cm Chiusi
Alpe Cermis(TN) 24 Maggio 30 - 150 cm Chiusi
Alpe di Mera(VC) 23 Aprile - assente - Chiusi
Alpe di Siusi(BZ) 24 Maggio 0 - 100 cm Aperti
Alta Badia(BZ) 24 Maggio 0 - 50 cm Chiusi
Alta Pusteria(BZ) 21 Marzo n/d Chiusi
Altopiano di Asiago(VI) 04 Maggio - assente - Chiusi
Andalo(TN) 19 Aprile 30 - 250 cm Chiusi
Andermatt 27 Aprile - assente - Chiusi
Aprica(SO) 27 Aprile 0 - 80 cm Chiusi
Argentera(CN) 12 Aprile - assente - Chiusi
Arosa 01 Maggio 70 - 130 cm Chiusi
Artesina(CN) 26 Aprile - assente - Chiusi
Asiago(VI) 04 Maggio - assente - Chiusi
Ayas(AO) 24 Aprile - assente - Chiusi
Badia(BZ) 24 Maggio 0 - 50 cm Chiusi
Bardonecchia(TO) 26 Aprile 10 - 110 cm Chiusi
Barzio(LC) 14 Aprile - assente - Chiusi
Bellino(CN) 05 Aprile - assente - Chiusi
Bettmeralp 14 Ottobre n/d Chiusi
Bolognola(MC) 01 Febbraio n/d Chiusi
Bormio(SO) 17 Aprile - assente - Chiusi
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Aria artica o polare, qual è la differenza?

Spesso confuse a causa di una ambiguità linguistica, le due masse d'aria sono in realtà molto differenti, sia termodinamicamente che per provenienza geografica, ma anche e soprattutto per le conseguenze che apportano.

MeteoLive school - 15 Febbraio 2012, ore 11.15

Aria artica o polare? Questo è un bel dilemma. Per il profano ha poca importanza tale suddivisione, che pare più che altro una sottigliezza da linguaggio affettato o accademico. In realtà per i meteoappassionati, ma soprattutto per i professionisti in ambito prognostico, l'individuazione di una o dell'altra è assolutamente determinante nel comprendere una tal situazione o nel portare a compimento correttamente una previsione.

Ebbene per "aria polare", o intermedia, si intende quella massa d'aria che scorre in seno alle correnti occidentali e che fronteggia sul suo bordo meridionale le masse d'aria subtropicali e su quello settentrionale le masse d'aria artiche. Proprio la linea di demarcazione meridionale determina una linea di separazione frontale che, secondo la sempre attuale teoria della scuola meteorologica norvegese, viene chiamata fronte polare.

Solo le classiche perturbazioni atlantiche. Solitamente infatti l'aria polare che giunge sull'Italia proviene da nord-ovest, ha origine sul nord dell'Atlantico o sulla regione canadese ed è classificata come "aria polare marittima". Esiste anche una massa di "aria polare continentale"; è quella che giunge sul'Italia nella stagione invernale sospinta lungo il bordo orientale di un anticiclone termico che staziona sul comparto russo-siberiano. E' più fredda di quella marittima ma per contro ha uno spessore verticale molto minore, massimo 1,5 km contro un rimescolamento fino ai 3-6 km di quella marittima.

Per questo motivo, mentre l'aria polare marittima può essere ritenuta responsabile di periodi piovosi o instabili anche importanti, quella continentale genera precipitazioni essenzialmente per sbarramento orografico (ad esempio lungo il versante adriatico dell'Appennino e sul basso Piemonte con situazioni da nord-est).

Salendo di latitudine fino a oltrepassare il Circolo Polare Artico ritroviamo la zona di origine delle masse di "aria artica". Anch'esse, a seconda del loro successivo percorso, vengono classificate in marittima o continentale e sono separate dalle masse d'aria polare per mezzo del fronte artico.

Questo enorme blocco di aria freddissima (che può giungere in tutte le stagioni pur prevalendo nel semestre invernale) arriva a noi attraverso il Mare del Nord, la Francia e la valle del Rodano. Il suo transito sull'oceano, oltre a umidificarla rendendola marittima, e a instabilizzarla, ne rimescola fortemente gli attributi termodinamici tanto che il suo spessore verticale raggiunge i 4-6 km. In questo modo può superare agevolmente anche catene montuose come le Alpi apportando sull'Italia intense ondate di maltempo contraddistinte in estate da forti temporali grandinigeni e, in inverno, anche nevicate copiose a quote molto modeste. La variante continentale di questa massa d'aria ci porta a fare i conti con quanto di più freddo ci possa piombare addosso.

Il suo transito stavolta, analogamente a quanto avviene per l'aria polare continentale, avviene lungo il bordo orientale del nostro anticiclone russo-siberiano. Lungo il suo percorso sopra i campi innevati delle steppe russe, essa mantiene quasi intatte le sue caratteristiche originarie e arriva sull'Italia attraverso la porta della Bora. Il suo spessore a volte può risultare maggiore rispetto a quello della corrispondente massa d'aria polare (fino a 2-3-km), anche perchè sinotticamente tali correnti possono accompagnarsi alla retrogressione di mulinelli depressionari.

Ne consegue che le precipitazioni, oltre che per motivi di sbarramento orografico, possono attivarsi anche per frontogenesi o per complicanze dovute all'instabilizzazione sui nostri mari. In inverno apporta nevicate fin sul livello del mare; deboli, rapide e sbrigative al nord, occasionali ma anche di una certa intensità sulle centrali tirreniche, più insistenti e copiose sulle regioni centrali adriatiche e al sud. E dovunque tanto, tanto freddo.


Autore : Luca Angelini

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