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Meteo a 7 giorni: l'Italia resta sotto tiro delle correnti instabili oceaniche

Nei prossimi giorni l'Italia verrà coinvolta da un flusso piuttosto teso di correnti occidentali facenti capo alcune vistose circolazioni di bassa pressione che svolgeranno un ruolo chiave nel condizionare il tempo atmosferico italiano dei prossimi 5-7 giorni. Vediamo nel dettaglio cosa dovremo aspettarci.

La sfera di cristallo - 5 Gennaio 2016, ore 15.30

Scende di latitudine il famigerato Fronte Polare, consentendo nei prossimi giorni l'avvio di una fase atmosferica caratterizzata dalla dinamicità atmosferica; niente più anticicloni quindi sulla nostra penisola, niente aria stagnante ed accumulo di inquinanti. Alla radice di tutto, un grosso merito a questa situazione arriva dal recente indebolimento del Vortice Polare che consente una ripresa delle dinamiche meridiane favorevoli alla costituzione di fronti perturbati e vortici depressionari con effetti più decisi sul tempo delle medie latitudini.

Si allenta quindi il braccio di ferro tra le potentissime circolazioni depressionarie che le settimane scorse hanno interessato i settori settentrionali dell'oceano Atlantico e dell'Europa, una situazione che, contrapposta alla fortissima tenacità degli anticicloni alle latitudini mediterranee, creava una sorta di "incomunicabilità" tra la fascia delle medie e delle alte latitudini. 

Gennaio abbandona questa impostazione atmosferica a favore di un'altra dai risvolti decisamente più instabili e piovosi, anche se per il momento ancora caratterizzati da valori termici temperati. La prevalenza dei venti occidentali favorirà precipitazioni frequenti soprattutto sui versanti tirrenici del nostro Paese; maggiori schiarite sui versanti adriatici, con precipitazioni meno frequenti.

Scendendo più nel dettaglio, una nuova perturbazione interesserà i settori centrali e meridionali del Paese già entro le prossime 36-48 ore, con effetti più decisi lungo i versanti tirrenici, seguirebbe un breve interludio anticiclonico tra giovedì 7 e venerdì 8 gennaio, anche se la prevalenza dei venti occidentali concentrerà ancora parecchia nuvolosità lungo il lato tirrenico del Paese. Sabato 9 e domenica 10 gennaio avremo infine una seconda perturbazione questa volta indirizzata maggiormente alle regioni centrali e settentrionali italiane, con precipitazioni copiose ancora una volta concentrate sui versanti tirrenici.

Nel corso del prossimo fine settimana toccheremo con tutta probabilità anche il picco massimo di temperatura alle quote superiori, stante la fitta rete di venti sud-occidentali che spazzeranno la nostra penisola. Anche con l'inizio della prossima settimana tenderanno a rinnovarsi condizioni di tempo incerto, con annuvolamenti sempre presenti lungo le coste tirreniche ma con precipitazioni meno frequenti anche se possibili un po' ovunque, maggiori schiarite solo sulle regioni settentrionali ed ovviamente i versanti adriatici.

Nel complesso si conferma un periodo atmosferico spesso e volentieri nuvoloso ed "imbronciato", con parecchie nubi che affolleranno i cieli dei versanti direttamente esposti alla ventilazione occidentale. Profilo termico temperato con un picco di mitezza previsto nel prossimo weekend. 

Sintesi previsionale da mercoledì 6 gennaio (Epifania) a martedì 12: 

Mercoledì 6: nuovo aumento della nuvolosità soprattutto al centro ed al sud, le nubi più intense concentrate lungo i versanti tirrenici della nostra penisola con precipitazioni sparse. Rovesci più intensi sulla Toscana e sull'alto Lazio, nonchè su bassa Campania e Calabria. Schiarite al settentrione, nubi sparse sulle due isole maggiori. 

Giovedì 7 - venerdì 8: interludio anticiclonico porta ad un generale stop delle precipitazioni su tutta la penisola anche se persisteranno gli annuvolamenti a tratti intensi soprattutto lungo le coste tirreniche. Temperature miti, venti occidentali tesi. 

Sabato 9 - domenica 10: aumento delle nubi al nord e su parte delle regioni centrali con tendenza a piogge che saranno frequenti soprattutto su Liguria ed alta Toscana ma comunque presenti anche sul resto delle regioni settentrionali. Neve sulle Alpi oltre i 1500 metri. Valori termici ovunque abbastanza miti, con venti meridionali tesi. 

Lunedì 11 - martedì 12: persiste ancora una circolazione occidentale sulla nostra penisola anche se più indebolita rispetto al weekend. Avremo ancora occasione di nubi lungo i versanti tirrenici centrali e meridionali, comprese le due isole maggiori. Maggiori schiarite al nord e sui versanti adriatici. Temperature ancora miti. 


Autore : William Demasi

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