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Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
Abbadia San Salvatore(SI) 21 Marzo 0 - 30 cm Chiusi
Abetone(PT) 25 Marzo 20 - 50 cm Aperti
Adelboden 26 Marzo 0 - 100 cm Aperti
Airolo 26 Marzo 0 - 160 cm Aperti
Ala di Stura(TO) 23 Marzo 10 - 20 cm Aperti
Alagna Valsesia(VC) 24 Marzo 20 - 220 cm Aperti
Alleghe(BL) 26 Marzo 30 - 80 cm Aperti
Alpe Cermis(TN) 23 Marzo 5 - 50 cm Aperti
Alpe di Mera(VC) 23 Marzo 10 - 50 cm Aperti
Alpe di Siusi(BZ) 26 Marzo 5 - 40 cm Aperti
Alta Badia(BZ) 24 Marzo 5 - 30 cm Aperti
Alta Pusteria(BZ) 26 Marzo 20 - 60 cm Aperti
Altopiano di Asiago(VI) 23 Marzo 0 - 30 cm Aperti
Altopiano di Vezzena(TN) 23 Marzo 30 - 50 cm Aperti
Andalo(TN) 24 Marzo 5 - 90 cm Aperti
Andermatt 26 Marzo 10 - 400 cm Aperti
Aprica(SO) 25 Marzo 30 - 120 cm Aperti
Arcidosso(GR) 21 Marzo 0 - 30 cm Chiusi
Argentera(CN) 25 Marzo 35 - 160 cm Aperti
Arosa 26 Marzo 80 - 150 cm Aperti
Artesina(CN) 24 Marzo 30 - 90 cm Aperti
Asiago(VI) 23 Marzo 0 - 30 cm Aperti
Auronzo di Cadore(BL) 21 Marzo 20 - 0 cm Chiusi
Avoriaz 26 Marzo 70 - 160 cm Aperti
Ayas(AO) 24 Marzo - assente - Chiusi
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Ultimissime: il rallentamento della corrente a getto apre la strada a nuovi scenari di INVERNO?

Analisi dettagliata su quello che potrebbe essere il comportamento della circolazione atmosferica generale a cavallo tra la prima e la seconda decade di febbraio. Ecco quali novità in vista.

In primo piano - 30 Gennaio 2017, ore 21.10

Situazione attuale: un flusso di correnti umide ed instabili oceaniche affluiscono sul nostro Paese, portandovi un aumento della nuvolosità che quest'oggi ha interessato soprattutto i settori occidentali del nostro stivale, laddove troviamo addensamenti nuvolosi anche compatti con precipitazioni che si sono manifestate sulla Liguria e sulla Toscana. Nebbie sulla Valpadana, condizioni di tempo soleggiato al centro, nuvolosità residua anche all'estremo sud. Ventilazione meridionale, temperature miti ad esclusione della Valpadana dove resistono sacche di freddo umido incollate ai bassi strati.

Flusso di correnti INSTABILI oceaniche: ecco quali regioni vedranno la pioggia nei primi giorni di febbraio.

Una figura importante di BASSA pressione prende vita sull'oceano Atlantico, laddove nei prossimi giorni prenderanno vita alcuni sistemi perturbati piuttosto importanti. Una di queste perturbazioni avrà la forza di raggiungere il Mediterraneo centrale tra venerdì 3 febbraio e lunedì 6, distribuendo dapprima importanti precipitazioni al nord e sui versanti del medio/alto Tirreno, poi forse anche al centro-sud. Questa fase di spicco delle correnti occidentali sull'Europa avrà tuttavia una breve durata, in quanto ben presto tornerebbe a farsi vedere una ripresa dei flussi di calore diretti alle latitudini polari ed un rallentamento della corrente a getto.

Medio e lungo termine: rallentamento della corrente a getto occidentale, quali conseguenze sull'inverno Europeo?

Sul finire della prima decade di febbraio, nuove intrusioni di calore tornerebbero a manifestarsi sul nostro Emisfero ed il Vortice Polare ritornerebbe ad essere più disturbato. Parte di questo disturbo trarrebbe sicuramente origine da quelli che sono i fortissimi surriscaldamenti della temperatura previsti in sede stratosferica polare, laddove alcune previsioni mettono in luce addirittura uno "split", nella struttura più intima del vortice. 

Nella sottostante fascia troposferica, tale disturbo si manifesterebbe dapprima con un rallentamento della corrente a getto polare e quindi l'immediata cessazione dell'attività ciclonica furente di inizio febbraio.

Da questo punto in avanti le strade percorse dall'atmosfera potrebbero essere svariate, anche se appare probabile il ripresentarsi delle configurazioni sinottiche classiche del freddo europeo nella seconda decade di febbraio, con esiti ancora tutti da verificare.

Dai modelli viene persino intravisto il rinforzo di una figura d'alta pressione cosiddetta "termica", cioè provocata dal peso stesso delle masse d'aria fredda incollate negli strati prossimi al suolo.

Da non escludere nemmeno il proseguimento di una modesta attività ciclonica di stampo oceanico, laddove una corrente a getto singhiozzante e fluttuante, potrebbe addirittura favorire dinamiche di interazione tra l'aria continentale e quella nord atlantica.

Seguite i prossimi aggiornamenti.


Autore : William Demasi

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