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Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
Abbadia San Salvatore(SI) 18 Gennaio 10 - 30 cm Aperti
Abetone(PT) 18 Gennaio 50 - 70 cm Aperti
Adelboden 18 Gennaio 45 - 70 cm Aperti
Airolo 18 Gennaio 10 - 40 cm Aperti
Ala di Stura(TO) 12 Gennaio 5 - 10 cm Chiusi
Alagna Valsesia(VC) 17 Gennaio 15 - 180 cm Aperti
Alleghe(BL) 18 Gennaio 2 - 45 cm Aperti
Alpe Cermis(TN) 17 Gennaio 5 - 50 cm Aperti
Alpe di Mera(VC) 12 Gennaio 10 - 20 cm Aperti
Alpe di Siusi(BZ) 18 Gennaio 1 - 4 cm Aperti
Alta Badia(BZ) 18 Gennaio 20 - 10 cm Aperti
Alta Pusteria(BZ) 18 Gennaio 25 - 50 cm Aperti
Altopiano di Asiago(VI) 17 Gennaio 5 - 40 cm Aperti
Altopiano di Vezzena(TN) 17 Gennaio 30 - 40 cm Aperti
Andalo(TN) 18 Gennaio 5 - 20 cm Aperti
Andermatt 18 Gennaio 40 - 135 cm Aperti
Aprica(SO) 17 Gennaio 25 - 45 cm Aperti
Arcidosso(GR) 18 Gennaio 10 - 30 cm Aperti
Argentera(CN) 16 Gennaio 35 - 120 cm Aperti
Arosa 18 Gennaio 60 - 100 cm Aperti
Artesina(CN) 17 Gennaio 50 - 90 cm Aperti
Asiago(VI) 17 Gennaio 5 - 40 cm Aperti
Auronzo di Cadore(BL) 17 Gennaio 10 - 15 cm Aperti
Avoriaz 18 Gennaio 80 - 90 cm Aperti
Ayas(AO) 17 Gennaio 35 - 80 cm Aperti
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Ultimissime della sera: un mese di gennaio dalle grandi potenzialità

La strada verso il freddo per l'Europa rimane ancora irta di ostacoli, tuttavia sotto un punto di vista squisitamente invernale non possiamo fare a meno di osservare la previsione di una sinottica i cui tasselli fondamentali potrebbero essere particolarmente favorevoli alla causa del freddo per il vecchio continente. Vediamo nel dettaglio di cosa stiamo parlando.

In primo piano - 30 Dicembre 2016, ore 21.20

Situazione attuale: ancora un po' di instabilità insiste sulle nostre regioni meridionali, laddove riscontriamo ancora annuvolamenti irregolari che portano con sè alcune modeste precipitazioni che si attardano sui versanti del basso Adriatico. Ritroviamo inoltre una circolazione di venti nord-orientali che quest'oggi, seppur in progressiva attuazione ha interessato tutto il Paese, mantenendo la colonnina di mercurio su valori abbastanza freschi se non addirittura freddi. L'influenza portata dall'alta pressione si fa peròà sentire sulle regioni settentrionali, laddove i valori termici alle quote superiori sono in salita. 

Una nuova distensione anticiclonica; avrà tuttavia carattere temporaneo. 

L'alta pressione attualmente presente sui settori centro-occidentali d'Europa, verrà sospinta nelle prossime ore in modo più deciso sul Mediterraneo dall'approfondirsi di una nuova saccatura distesa con asse sul Regno Unito. Quest'ultima tornerà ad interessare il nostro Paese proprio a cavallo tra il termine di dicembre e l'esordio di gennaio. Entro tale lasso temporale ci aspettiamo quindi una nuova ripresa delle temperature ed una parentesi di tempo più stabile e mite che si farà sentire soprattutto al sud. 

Ecco come potrebbero disporsi le pedine dell'atmosfera nel mese di gennaio. 

Volgendo il nostro sguardo al cuore di gennaio, potremo osservare alcune importanti manovre effettuate dalle masse di gelo sull'Emisfero boreale. Queste manovre saranno in larga misura agevolate dalla progressiva intensificazione di tutti quei flussi di calore volti ad intrudere le masse di gelo legate al Vortice Polare.

A livello emisferico potremo infatti osservare due distinte masse di gelo; la prima, quella sicuramente più importante, rappresentata da una vasta depressione centrata sul Canada, la seconda rappresentata da una altrettanto poderosa circolazione depressionaria allungata lungo la vasta superficie del continente Euroasiatico.

In mezzo a queste due grandi masse di gelo, avremo reiterati tentativi di ripartenza d'onda, intrusioni di calore legate alla distensione di figure anticicloniche rivolte lungo i meridiani. Le temperature sull'Europa sarebbero pertanto soggette ad una progressiva riduzione ad opera di venti nord-orientali. 

FREDDO INVERNALE: l'Italia potrà giocarsi la sua opportunità?

Allo stato attuale gli unici settori d'Europa a subire quasi sicuramente gli effetti di questa circolazione, saranno quelli scandinavi, la Russia, i paesi dell'est e l'area balcanica. Rimane ancora oggetto di discussione l'effettiva ingerenza della massa d'aria gelida verso l'area centrale ed occidentale del nostro continente, l'efficacia di queste dinamiche dipenderà strettamente dalla tenacia del blocking anticiclonico sull'oceano Atlantico.

Seguite gli aggiornamenti. 


Autore : William Demasi

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