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Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
Abbadia San Salvatore(SI) 20 Gennaio 15 - 40 cm Aperti
Abetone(PT) 20 Gennaio 50 - 70 cm Aperti
Adelboden 20 Gennaio 37 - 70 cm Aperti
Airolo 20 Gennaio 10 - 40 cm Aperti
Ala di Stura(TO) 19 Gennaio 10 - 20 cm Aperti
Alagna Valsesia(VC) 20 Gennaio 15 - 180 cm Aperti
Alleghe(BL) 20 Gennaio 2 - 45 cm Aperti
Alpe Cermis(TN) 20 Gennaio 5 - 50 cm Aperti
Alpe di Mera(VC) 19 Gennaio 10 - 20 cm Aperti
Alpe di Siusi(BZ) 20 Gennaio 1 - 4 cm Aperti
Alta Badia(BZ) 20 Gennaio 20 - 10 cm Aperti
Alta Pusteria(BZ) 20 Gennaio 25 - 50 cm Aperti
Altopiano di Asiago(VI) 17 Gennaio 5 - 40 cm Aperti
Altopiano di Vezzena(TN) 20 Gennaio 30 - 40 cm Aperti
Andalo(TN) 20 Gennaio 5 - 20 cm Aperti
Andermatt 20 Gennaio 40 - 120 cm Aperti
Aprica(SO) 20 Gennaio 25 - 45 cm Aperti
Arcidosso(GR) 20 Gennaio 15 - 40 cm Aperti
Argentera(CN) 16 Gennaio 35 - 120 cm Aperti
Arosa 20 Gennaio 60 - 100 cm Aperti
Artesina(CN) 20 Gennaio 50 - 90 cm Aperti
Asiago(VI) 17 Gennaio 5 - 40 cm Aperti
Auronzo di Cadore(BL) 17 Gennaio 10 - 15 cm Aperti
Avoriaz 20 Gennaio 80 - 90 cm Aperti
Ayas(AO) 20 Gennaio 35 - 80 cm Aperti
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Ultimissime della sera: mitezza di fine ottobre, poi il via ad un raffreddamento continentale

L'ultima settimana di ottobre si congederà sotto un profilo termico piuttosto gradevole, la ritirata dell'onda calda africana provocherà un ribasso sensibile delle temperature sopratutto sul Mezzogiorno, laddove comunque i valori risulteranno gradevoli, mentre una risalita delle temperature si farà sentire al nord. Infine con l'arrivo di novembre occhi aperti al flusso di correnti nord-orientali fredde ed instabili.

In primo piano - 25 Ottobre 2016, ore 21.30

Situazione attuale: lo stivale italiano ancora sotto assedio dello Scirocco che porta con sè un profilo delle temperature decisamente fuori dalla norma. Fa CALDO infatti soprattutto sulle due isole maggiori, dove la colonnina di mercurio ha quest'oggi superato in diverse occasioni la soglia dei +30°C per la felicità degli ultimi bagnanti. Al nord dominano invece le atmosfere uggiose e brumose dell'autunno, anche qui l'azione dello Scirocco si fa sentire in modo sempre più deciso, attraverso un aumento graduale della temperatura che interviene anche in assenza di irraggiamento solare ed in un contesto di cielo nuvoloso. Segnaliamo inoltre delle precipitazioni su Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria ed Emilia Romagna. 

Lo Scirocco ha le ore contate; un rapido passaggio perturbato attraverserà nei prossimi giorni il nostro territorio nazionale. 

In queste ore il bacino centrale del Mediterraneo viene ancora interessato da una massa d'aria molto calda di origine AFRICANA, trascinata alle nostre latitudini dallo sprofondamento di una circolazione depressionaria sul Marocco. Con l'espansione di una nuova figura anticiclonica sull'Europa centro-occidentale questa situazione sarà tuttavia destinata a cambiare radicalmente; una veloce perturbazione attraverserà il Mediterraneo centrale tra domani, mercoledì 26 e giovedì 27 ottobre, momento in cui il nostro Paese sperimenterà un ribasso delle temperature accompagnato da fenomeni d'instabilità a sfondo temporalesco che giovedì 27 premieranno soprattutto le regioni centrali e meridionali.

Un ricambio generale dell'aria favorirà una risalita delle temperature al nord, un ribasso della colonnina di mercurio al sud, stante l'allontamento della massa d'aria calda africana. 

L'anticiclone al cospetto dell'Europa centro-occidentale: quali conseguenze per l'Italia?

Sicuramente una parentesi auspicabile di tempo buono che dovrebbe privilegiare soprattutto le regioni dell'Italia settentrionale. Tra giovedì 27 e sabato 29 ottobre il tempo sarà pressochè perfetto lungo tutta la fascia appenninica, alpina e prealpina, mentre i primi banchi di nebbia un po' più tenaci potrebbero fare la loro comparsa nottetempo ed al primo mattino sulla Valpadana, specie sui settori a sud del fiume Po. 

Instabilità marginale potrà insistere sulle regioni estreme meridionali (Jonio). 

NOVEMBRE: al via una fase progressivamente più FREDDA ed INSTABILE? 

Curiosa l'evoluzione atmosferica messa in risalto quest'oggi dall'aggiornamento del modello europeo; nella prima decade di novembre potrebbe infatti concretizzarsi una distensione anticiclonica lungo i meridiani dell'oceano Atlantico, aria più fredda ed instabile nord-est europea potrebbe quindi avvicinarsi notevolmente all'area centrale ed orientale del Mediterraneo, ponendo così le basi per una nuova fase di tempo incerto che riguarderebbe l'Italia sin dai primi giorni del nuovo mese. 

Al momento questa potrebbe essere una delle strade più probabili, anche se non possiamo escludere a priori una maggiore invasività dell'alta pressione oceanica sull'Europa che potrebbe in parte modificare questa linea di tendenza.

Conferme, modifiche o smentite nei prossimi aggiornamenti. 

 


Autore : William Demasi

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