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Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
Abbadia San Salvatore(SI) 09 Dicembre - assente - Chiusi
Abetone(PT) 09 Dicembre 5 - 10 cm Aperti
Adelboden 09 Dicembre 0 - 10 cm Aperti
Airolo 21 Novembre - assente - Chiusi
Ala di Stura(TO) 28 Novembre - assente - Chiusi
Alagna Valsesia(VC) 09 Dicembre 0 - 220 cm Aperti
Alleghe(BL) 09 Dicembre 0 - 40 cm Aperti
Alpe Cermis(TN) 09 Dicembre 10 - 20 cm Aperti
Alpe di Mera(VC) 28 Novembre - assente - Chiusi
Alpe di Siusi(BZ) 09 Dicembre n/d Aperti
Alta Badia(BZ) 09 Dicembre 0 - 10 cm Aperti
Alta Pusteria(BZ) 23 Giugno n/d Chiusi
Altopiano di Asiago(VI) 28 Novembre - assente - Chiusi
Altopiano di Vezzena(TN) 28 Novembre - assente - Chiusi
Andalo(TN) 09 Dicembre 0 - 13 cm Aperti
Andermatt 09 Dicembre 0 - 110 cm Aperti
Aprica(SO) 09 Dicembre 20 - 40 cm Aperti
Arcidosso(GR) 09 Dicembre - assente - Chiusi
Argentera(CN) 12 Aprile n/d Chiusi
Arosa 09 Dicembre 10 - 50 cm Aperti
Artesina(CN) 09 Dicembre 20 - 20 cm Aperti
Asiago(VI) 28 Novembre - assente - Chiusi
Auronzo di Cadore(BL) 09 Dicembre 10 - 0 cm Aperti
Avoriaz 09 Dicembre 30 - 40 cm Aperti
Ayas(AO) 09 Dicembre 20 - 50 cm Aperti
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Ultimissime della sera: instabilità nord-atlantica CONFERMATA anche dal modello europeo

Nei prossimi giorni altre figure importanti di bassa pressione influenzeranno il tempo atmosferico europeo, distribuendo ancora delle altre precipitazioni e preservando un profilo termico ancora affine al periodo invernale ma senza eccessi. Vediamo nel dettaglio.

In primo piano - 29 Febbraio 2016, ore 21.00

Situazione attuale: sono giorni di intenso maltempo quelli che si stanno verificando sulle nostre regioni italiane in questo finale di febbraio. Un vasto e complesso sistema depressionario tiene infatti sotto scacco il tempo atmosferico del nostro Paese, determinando frequenti precipitazioni che si manifestano soprattutto sull'Italia centrale e settentrionale, mentre al contrario risultano parzialmente riparate le estreme regioni meridionali (sud della Sicilia, Puglia e Basilicata) che invece hanno sperimentato ampie schiarite e temperature piuttosto miti. Ben più freddo ma non gelido sugli altri settori del Paese, con una circolazione di venti al suolo spiccatamente ciclonica. 

Martedì primo marzo e mercoledì due: effimera tregua del maltempo. 

La fase di maltempo che ci sta interessando ormai da molte ore, sarà destinata ad esaurirsi gradualmente già dalla prossima notte. Assisteremo infatti ad una veloce attenuazione del vistoso vortice di bassa pressione che ha scandito gli ultimi giorni di febbraio, con un miglioramento delle condizioni atmosferiche che comincerebbe a manifestarsi dalle regioni settentrionali.

Residui episodi di instabilità, guadagneranno quindi i settori centro-meridionali soprattutto nella giornata di domani, martedì primo marzo, quando la temporanea distensione di un promontorio mobile d'alta pressione dall'Europa occidentale, favorirà un'evoluzione del sistema perturbato verso l'Italia meridionale e l'Egeo. Entro mercoledì 2 ci attendiamo un miglioramento su tutto il Paese, ma già dalla sera si faranno strada i primi avamposti nuvolosi appartenenti ad un nuovo "treno" di perturbazioni che ci terrà impegnati nella prima decade di marzo. 

Giovedì 3 - venerdì 4: nuova perturbazione nord-atlantica fa breccia sul bacino del Mediterraneo. 

Una nuova, veloce perturbazione farà breccia sul nostro stivale, veicolata da un ramo della corrente a getto nord-occidentale che trasporterà con sè masse d'aria fredda di origine polare-marittima. Ne conseguirà un nuovo cambiamento delle condizioni atmosferiche dapprima al centro-nord (giovedì 3) poi anche al centro-sud (venerdì 4). Seguirebbe una nuova rotazione del vento dai quadranti nord-occidentali che favorirebbe un miglioramento del tempo al settentrione già nella giornata di venerdì, concentrando però gli episodi di instabilità al centro ed al sud. 

Medio e lungo termine influenzate dall'instabilità oceanica. 

Una circolazione più importante di bassa pressione, interesserebbe l'Italia e l'Europa nel primo weekend di marzo, momento in cui l'aria più fredda di origine nord-atlantica, potrebbe tentare una nuova sortita verso i settori più occidentali del nostro continente europeo (Francia - Penisola Iberica). Ne deriverebbe una nuova, importante fase di maltempo ed instabilità che ci riguarderebbe soprattutto nelle giornate di sabato 5, domenica 6, lunedì 7 marzo, con fenomeni che andrebbero trasferendosi gradualmente dalle regioni centro-settentrionali a quelle di mezzogiorno. 

Solo sul finire della prima decade l'alta pressione delle Azzorre potrebbe (ma il condizionale è d'obbligo) tagliare in parte i rifornimenti d'aria fredda diretti alla vasta ansa depressionaria in territorio europeo, attenuando i processi instabili anche sul nostro territorio. In tal senso urgono però ulteriori conferme ed al momento la previsione trova solo un parziale riscontro da parte delle altre voci in capitolo (modello GFS, modelli minori, medie Ensemble). 

Ulteriori aggiornamenti nei prossimi articoli. 


Autore : William Demasi

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