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Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
Abbadia San Salvatore(SI) 20 Febbraio 5 - 35 cm Aperti
Abetone(PT) 20 Febbraio 20 - 50 cm Aperti
Adelboden 20 Febbraio 30 - 73 cm Aperti
Airolo 19 Febbraio - assente - Chiusi
Ala di Stura(TO) 19 Febbraio 10 - 20 cm Aperti
Alagna Valsesia(VC) 19 Febbraio 10 - 190 cm Aperti
Alleghe(BL) 20 Febbraio 30 - 80 cm Aperti
Alpe Cermis(TN) 19 Febbraio 5 - 50 cm Aperti
Alpe di Mera(VC) 19 Febbraio 10 - 50 cm Aperti
Alpe di Siusi(BZ) 20 Febbraio 7 - 40 cm Aperti
Alta Badia(BZ) 19 Febbraio 10 - 40 cm Aperti
Alta Pusteria(BZ) 20 Febbraio 35 - 75 cm Aperti
Altopiano di Asiago(VI) 19 Febbraio 0 - 70 cm Aperti
Altopiano di Vezzena(TN) 19 Febbraio 30 - 50 cm Aperti
Andalo(TN) 19 Febbraio 25 - 65 cm Aperti
Andermatt 20 Febbraio 36 - 215 cm Aperti
Aprica(SO) 20 Febbraio 40 - 140 cm Aperti
Arcidosso(GR) 20 Febbraio 5 - 35 cm Aperti
Argentera(CN) 19 Febbraio 60 - 200 cm Aperti
Arosa 20 Febbraio 60 - 100 cm Aperti
Artesina(CN) 19 Febbraio 120 - 200 cm Aperti
Asiago(VI) 19 Febbraio 0 - 70 cm Aperti
Auronzo di Cadore(BL) 19 Febbraio 10 - 40 cm Aperti
Avoriaz 20 Febbraio 90 - 120 cm Aperti
Ayas(AO) 19 Febbraio 50 - 90 cm Aperti
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Ultimissime della sera: FREDDO in arrivo sull'Italia? Ecco in quali rischi potremo imbatterci

Uno sguardo alla previsione serale del modello europeo ECMWF; in arrivo altro freddo sul nostro Paese nel corso della prima decade dicembrina?

In primo piano - 29 Novembre 2016, ore 21.10

Situazione attuale: aria fredda di origine artico-continentale conquista il nostro Paese portandovi una riduzione della temperatura che si fa sentire soprattutto sui versanti adriatici dell'Appennino e la Valpadana. I valori termici rimangono invece abbastanza miti sui versanti tirrenici, le regioni di Mezzogiorno e soprattutto la Sardegna. Da segnalare sulle regioni settentrionali ancora dell'instabilità con temporali anche intensi. La circolazione d'aria fredda portata dai venti nord-orientali hanno invece portato locali nevicate a bassa quota sull'Appennino centrale. 

Uno sbuffo d'aria fredda sull'Italia: ecco dove nella mattinata di domani, mercoledì 30 novembre, troveremo le temperature più fredde. 

Masse d'aria moderatamente instabili di origine artico-continentale affluiscono in queste ore sul nostro Paese, laddove la ventilazione nord-orientale ha soffiato decisa per gran parte della giornata. Ebbene tale situazione sarà tuttavia destinata ad avere una durata assai breve poichè l'anticiclone sull'ovest d'Europa in posizione decisamente invasiva, costringerà ben presto le masse d'aria fredda a ripiegare verso la Penisola Balcanica, abbandonando il nostro Paese già dalla giornata di domani, mercoledì 30 novembre

Alle quote superiori un primo aumento della temperatura si fa sentire già questa sera, la ventilazione da nord-est tende infatti a scemare rapidamente e con essa il flusso di correnti fredde che dai Balcani si sono trasferite al nostro territorio nazionale. Ad una risalita delle temperature in quota corrisponderà un calo ulteriore della colonnina di mercurio negli strati prossimi al suolo, laddove una notte priva di vento favorirà il gelo nelle valli interne di Alpi ed Appennino. Troveremo FREDDO intenso anche sulla Valpadana, con valori minimi spesso e volentieri negativi, specie in aperta campagna. 

Uno sguardo alla circolazione atmosferica europea nella prima decade dicembrina; l'aria fredda sul nord-est europeo NON sarà l'unica realtà con cui dovremo confrontarci. 

Rimane ancora difficile inquadrare quello che potrà essere il comportamento della circolazione atmosferica europea nel corso della prima decade dicembrina. Come già descritto negli aggiornamenti delle scorse giornate, gli elementi di interesse resteranno due e saranno rappresentati dalle masse d'aria tiepida protagoniste sull'oceano Atlantico e sui settori occidentali d'Europa. Avremo poi le masse d'aria assai più fredde concentrate su Scandinavia, Russia ed est Europa

Gli ultimi aggiornamenti a nostra disposizione sembrano tuttavia premere il pedale dell'acceleratore verso scenari di ALTA pressione che tornerebbe a conquistare in modo più deciso l'Europa settentrionale attorno l'Immacolata. L'anticiclone collocherebbe tuttavia i propri massimi al suolo bene a nord delle Alpi, favorendo pertanto nuove irruzioni d'aria più fredda dirette verso le aree meridionali d'Europa ed il Mediterraneo. 

La presenza di questa figura barica limiterebbe inoltre l'ingresso di perturbazioni organizzate; episodi di instabilità potrebbero ancora privilegiare le aree di basso Mediterraneo, mentre si aprirebbe un trend secco al nord e sul Tirreno.

Seguite gli aggiornamenti. 


Autore : William Demasi

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