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SCACCIANEVE: quando la NEVE ti toglie il respiro...

Il vento forte in montagna (e non solo) può determinare il solevamento di grandi quantità di neve da terra, con visibilità praticamente nulla e sensazione di soffocamento.

In primo piano - 8 Febbraio 2017, ore 12.12

Durante il periodo invernale molte persone non rinunciano all’appuntamento con la settimana bianca: l’Italia è un Paese montagnoso e quindi perché rinunciare (se è possibile) a sette giorni di completo relax sulla neve oppure a qualche bella sciata su una pista battuta?

Quando si è giunti a destinazione con le vette montuose che ci circondano, spesso si nota un fenomeno particolare che si manifesta in prossimità delle cime: la neve viene sollevata con forza da terra e il monte sembra fumare sulla sua sommità.

Salendo in quota l’effetto risulta ulteriormente amplificato e la neve sollevata da terra ci picchia in faccia, con notevole fastidio e disagio per il nostro corpo e per la deambulazione.

Il sollevamento forzato della neve da terra da parte di raffiche di vento più o meno violente viene chiamato scaccianeve.

Se la neve risulta pressata e compatta, nella maggior parte dei casi il vento non riesce a sollevarla e lo scaccianeve non si verifica; se invece il vento rinforza dopo una nevicata con accumulo al suolo anche di pochi centimetri, la neve farinosa appena scesa verrà sollevata immediatamente, con notevole riduzione della visibilità orrizzontale.

Lo scaccianeve può essere basso oppure alto a seconda della forza del vento. Se la neve viene sollevata ad altezze modeste e non crea grossi problemi alla deambulazione si parla di scaccianeve basso. Se invece le raffiche di vento sono molto potenti e la neve sollevata da terra riesce a ridurre la visibilità ed ostacola la deambulazione si parla di scaccianeve alto.

Lo scaccianeve alto è particolarmente temuto dagli alpinisti, in quanto oltre ad ostacolare un’eventuale escursione in quota, riduce enormemente le potenzialità respiratorie già in parte compromesse ad una certa altezza. L’alpinista percepisce una sorta di soffocamento dovuto alla miriade di particelle di neve presenti nell’aria. Ciò risulta particolarmente pericoloso, soprattutto se l'escursione viene condotta ad altezze considerevoli.


Autore : Paolo Bonino

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