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Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
Abbadia San Salvatore(SI) 23 Gennaio 15 - 40 cm Aperti
Abetone(PT) 23 Gennaio 50 - 70 cm Aperti
Adelboden 23 Gennaio 32 - 60 cm Aperti
Airolo 23 Gennaio 10 - 40 cm Aperti
Ala di Stura(TO) 19 Gennaio 10 - 20 cm Aperti
Alagna Valsesia(VC) 20 Gennaio 15 - 180 cm Aperti
Alleghe(BL) 23 Gennaio 2 - 45 cm Aperti
Alpe Cermis(TN) 20 Gennaio 5 - 50 cm Aperti
Alpe di Mera(VC) 19 Gennaio 10 - 20 cm Aperti
Alpe di Siusi(BZ) 23 Gennaio 0 - 4 cm Aperti
Alta Badia(BZ) 20 Gennaio 20 - 10 cm Aperti
Alta Pusteria(BZ) 23 Gennaio 25 - 50 cm Aperti
Altopiano di Asiago(VI) 17 Gennaio 5 - 40 cm Aperti
Altopiano di Vezzena(TN) 20 Gennaio 30 - 40 cm Aperti
Andalo(TN) 20 Gennaio 5 - 20 cm Aperti
Andermatt 23 Gennaio 40 - 120 cm Aperti
Aprica(SO) 23 Gennaio 25 - 45 cm Aperti
Arcidosso(GR) 23 Gennaio 15 - 40 cm Aperti
Argentera(CN) 21 Gennaio 35 - 120 cm Aperti
Arosa 23 Gennaio 60 - 100 cm Aperti
Artesina(CN) 23 Gennaio 40 - 80 cm Aperti
Asiago(VI) 17 Gennaio 5 - 40 cm Aperti
Auronzo di Cadore(BL) 17 Gennaio 10 - 15 cm Aperti
Avoriaz 23 Gennaio 80 - 90 cm Aperti
Ayas(AO) 20 Gennaio 35 - 80 cm Aperti
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PREVISIONI METEO: il trionfo dell'aria ARTICA sul continente europeo, poi...

Mancano ormai poco più di 24 ore all'ingresso di una massa d'aria fredda di origine ARTICA sull'Europa. La NEVE tornerà a baciare diverse delle nostre regioni e sul medio/lungo termine il freddo potrebbe espandersi verso l'ovest Europa, aprendo scenari di neve anche per il NORD

In primo piano - 12 Gennaio 2017, ore 17.15

La parentesi mite che sta sperimentando il nostro Paese in queste ore avrà una durata assolutamente limitata e funzionerà un po' da spartiacque tra due circolazioni assai differenti tra loro; la prima di derivazione continentale che sta ormai abbandonando la scena d'Europa, la seconda di derivazione artica ormai prossima ad entrare in gioco. Ritroviamo infatti una vasta depressione sul nord Europa che nei prossimi giorni tenderà ad espandersi abbastanza rapidamente verso i settori centrali del Mediterraneo, laddove importanti circolazioni depressionarie prenderanno vita proprio sui nostri mari italiani.

L'arrivo di un'ingente quantità d'aria FREDDA in quota è tradito dalla presenza di bassi valori geopotenziale che sono sintomatici di una massa d'aria "contratta", poichè il freddo risulterà distribuito in ogni livello dell'atmosfera, senza pertanto limitarsi ad interessare esclusivamente i bassi livelli come invece accade con le masse d'aria continentali.

Abbiamo quindi citato la naturale predisposizione di tale massa d'aria a generare minimi di bassa pressione cosiddetti "da contrasto"; questi minimi vanno poi ad inserirsi all'interno di un'ampia saccatura che terrà sotto scacco l'Europa almeno sino al termine della seconda decade di gennaio.

Relativamente al breve termine la novità più importante riguarderà quindi la formazione di un minimo depressionario sul mar Ligure tra sabato 14 e domenica 15 gennaio, momento in cui prevediamo la ripresa dei fenomeni d'instabilità a carattere nevoso sino a bassa quota sulle regioni centro-settentrionali. In tal senso sembrerebbero essere particolarmente esposte la Toscana, il Lazio e l'Umbria, ancora oggetto di valutazione una parziale estensione delle precipitazioni nevose a bassa quota anche alla Liguria, alle Marche ed all'Emilia Romagna. Pioverà anche sul Mezzogiorno ma qui la quota neve sarà un po' più più elevata.

Nei giorni successivi, seppur con andamento altalenante, troveremo una figura abbastanza stazionaria di bassa pressione collocata sui settori del medio e del basso Tirreno, il maltempo si accanirà ancora sulle regioni centrali e meridionali con neve collocata a quote modeste.

La circolazione atmosferica generale sarà caratterizzata dalla persistenza di un'onda anticiclonica sull'oceano Atlantico, continuamente alimentata dalle masse d'aria tiepide di derivazione subtropicale oceanica. Col passare dei giorni il freddo dilagherà con sempre maggior convinzione verso la Francia e l'Iberia, condizionando così il tempo dei settori occidentali europei e soprattutto RECIDENDO la radice dell'anticiclone oceanico con la formazione di quello che potremo definire come una “bolla” d'aria calda in quota isolata dal contesto principale ed arroccata ai settori settentrionali del continente. (martedì 17 – venerdì 20 gennaio). Potrebbe a questo punto essere il turno della NEVE per le regioni settentrionali, mentre un certo addolcimento delle temperature si farebbe sentire sul resto del Paese. (da confermare).


Autore : William Demasi

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