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27 Febbraio 2015 - Ore 21.12 L'aggiornamento serale del modello europeo smorza ulteriormente i toni dell'ondata fredda prevista in Italia nel corso della prima decade di marzo, avvicinandosi così alla previsione del centro di calcolo americano.

27 Febbraio 2015 - Ore 16.08 TERAMO: un po' di neve è prevista sulla città tra il pomeriggio e la serata di venerdì 6 marzo: http://meteolive.leonardo.it/previsione-meteo/italia/Abruzzo/Teramo/7

27 Febbraio 2015 - Ore 16.00 A MILANO fine settimana variabile con un po' di sole, senza piogge e con temperature pomeridiane relativamente miti, sino a 13 o 14°C: http://meteolive.leonardo.it/previsione-meteo/italia/Lombardia/Milano/2/

27 Febbraio 2015 - Ore 15.53 ROCCARASO (AQ): la famosa località di sport invernali abruzzesi sarà quasi certamente visitata dalla neve giovedì 5 marzo, secondo le ultime indicazioni del nostro modello, guarda qui il dettaglio: http://meteolive.leonardo.it/previsione-meteo/italia/Abruzzo/Roccaraso/6/

27 Febbraio 2015 - Ore 15.51 Emerge chiaramente dai grafici spaghetti la convergenza sul brusco calo termico che si avvertirà tra giovedì e venerdì della prossima settimana sull'Italia, ma altrettanto evidente è il "litigio" nel lungo termine, quando la corsa ufficiale e quella di controllo puntano sull'anticiclone e la mitezza ed altre corse invece ancora sul freddo: http://meteolive.leonardo.it/speciali/GRAFICI/57/grafici-spaghetti-per-macroaree-italiane/31742/

27 Febbraio 2015 - Ore 15.19 ETNA: la montagna dei Siciliani questo pomeriggio emerge dalle nubi più bianca che mai: http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/319/Etna+%28CT%29 Le nevicate in quota negli ultimi giorni sono state davvero abbondanti!

27 Febbraio 2015 - Ore 14.08 Il TEMPO in sintesi per la prossima settimana (su dati del modello americano): la settimana debutterà con correnti da ovest nord ovest che recheranno un po' di variabilità in un contesto spesso soleggiato e mite, tale da far pensare che la primavera sia ormai imminente. In realtà tra giovedì e sabato è prevista un'irruzione di aria fredda sull'Italia che determinerà un brusco calo delle temperature, tanto vento e nevicate a quote molto basse (200-400m) sulla Romagna, lungo il medio Adriatico e sul meridione, con parziale coinvolgimento anche di Reatino e Frusinate nel Lazio. Tempo variabile ma in miglioramento altrove e senza nevicate di rilievo. Il freddo dovrebbe rimanere in nostra compagnia sino al week-end, quando comunque da ovest potrebbe affacciarsi l'alta pressione a riportare il sereno.

27 Febbraio 2015 - Ore 14.05 PUGLIA: ancora cieli gravidi di pioggia sulla città di Lecce: http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/524/Lecce La situazione dovrebbe lentamente migliorare nel fine settimana stante lo spostamento verso levante della depressione che ancora interessa il sud.

27 Febbraio 2015 - Ore 13.49 E' un tranquillo pomeriggio di sole sul Monte Terminillo nel Lazio, dove si scia in mezzo a tanta neve: http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/546/Terminillo+1.820m

27 Febbraio 2015 - Ore 13.43 L'AQUILA: il nostro modello prevede neve nel pomeriggio di venerdì 6 marzo sulla città abruzzese, qui il dettaglio: http://meteolive.leonardo.it/previsione-meteo/italia/Abruzzo/L%27Aquila/7

Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
Abbadia San Salvatore(SI) 27 Febbraio 110 - 210 cm Aperti
Abetone(PT) 27 Febbraio 120 - 300 cm Aperti
Adelboden 27 Febbraio 48 - 123 cm Aperti
Airolo 27 Gennaio 50 - 190 cm Aperti
Ala di Stura(TO) 25 Febbraio 20 - 50 cm Aperti
Alagna Valsesia(VC) 27 Febbraio 100 - 230 cm Aperti
Alleghe(BL) 27 Febbraio 20 - 120 cm Aperti
Alpe Cermis(TN) 27 Febbraio 15 - 120 cm Aperti
Alpe di Mera(VC) 27 Febbraio 80 - 190 cm Aperti
Alpe di Siusi(BZ) 27 Febbraio 1 - 80 cm Aperti
Alta Badia(BZ) 27 Febbraio 40 - 100 cm Aperti
Alta Pusteria(BZ) 27 Febbraio 13 - 86 cm Aperti
Altopiano di Asiago(VI) 27 Febbraio 30 - 170 cm Aperti
Altopiano di Vezzena(TN) 27 Febbraio 10 - 60 cm Aperti
Andalo(TN) 27 Febbraio 20 - 180 cm Aperti
Andermatt 27 Gennaio 50 - 350 cm Aperti
Aprica(SO) 27 Febbraio 110 - 270 cm Aperti
Arcidosso(GR) 27 Febbraio 110 - 210 cm Aperti
Argentera(CN) 27 Febbraio 145 - 290 cm Aperti
Arosa 27 Febbraio 70 - 100 cm Aperti
Artesina(CN) 27 Febbraio 160 - 250 cm Aperti
Asiago(VI) 27 Febbraio 30 - 170 cm Aperti
Auronzo di Cadore(BL) 27 Febbraio 60 - 100 cm Aperti
Avoriaz 27 Febbraio 180 - 280 cm Aperti
Ayas(AO) 27 Febbraio 40 - 80 cm Aperti
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Previsioni inverno 2014: gennaio e febbraio con brividi e neve a tratti?

Per la serie: quando la troposfera se ne frega di quanto avviene in stratosfera.

In primo piano - 18 Dicembre 2013, ore 09.53

Oggi si parla di possibile disaccoppiamento, cioè la troposfera prende le distanze da ciò che è avvenuto in stratosfera e pensa alla sua porzione di atmosfera. Vite separate insomma: avviene più spesso di quanto molti vorrebbero farci credere. E allora, direte voi: cosa cambia per noi comuni mortali?

Innanzitutto che ora l'inverno potrebbe storia a sè, anche se gli strat-warming attesi statisticamente in sede artica nelle prossime settimane potrebbero anche cambiare le carte in tavola, qualora bussassero con successo alle porte della troposfera.

Restiamo però nei piani bassi dell'atmosfera. Come abbiamo detto più volte, al Polo si sta accumulando molto freddo e appena la corrente a getto rallenterà, è normale che almeno una parte di questo serbatoio gelido si riversi verso le basse latitudini, con possibilità che raggiunga anche l'Europa ed il Mediterraneo. Quando potrebbe avvenire? Non subito, diciamo con gradualità.

La fine del dicembre potrebbe essere caratterizzata da una progressiva affermazione del flusso zonale atlantico anche alle nostre latitudini, con occasione per il passaggio di perturbazioni e dunque per nevicate sulle nostre montagne. Dagli ultimi giorni dell'anno potrebbe anche fare più freddo.

Anche la prima decade del gennaio, in un contesto relativamente freddo, potrebbe regalarci tanta variabilità atlantica con anche qualche nevicata a bassa quota non solo sulle Alpi e sugli Appennini, ma magari al settentrione.

Nella seconda e terza decade del gennaio dovrebbero essere esaltati gli affondi meridiani, con masse gelide dirette verso sud e possibili ciclogenesi mediterranee, con occasione anche per nevicate in pianura.

Dopo una temporanea pausa nella prima decade, anche febbraio potrebbe seguire la stessa sorte, specie nella seconda e terza decade, trascinandosi dietro anche marzo, che potrebbe risultare molto instabile e più freddo del normale.

Gli affondi freddi arriverebbero da nord e non da est, ma il freddo, pur a folate, sarebbe comunque di ottima qualità.

Cosa provocherebbe un tale rientro a condizioni stagionali quasi normali dopo l'anticiclone Monstrum?
Risulterebbero determinanti le fasi del MJO  (Madden Julian Oscillation) e una parziale negatività dell'indice NAO. 
Seguite comunque tutti gli aggiornamenti!
 


Autore : Alessio Grosso

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