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31 Gennaio 2015 - Ore 10.27 Che scenario a CAMPOCATINO nel Frusinate, dove nelle prossime ore potrebbero intervenire alcuni rovesci di neve: http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/811/Campocatino

31 Gennaio 2015 - Ore 10.23 MILANO: bella giornata di sole ma freddo invernale, nel cielo solo qualche velatura, in città martedì è previsto l'arrivo di debolissime nevicate: http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/895/Milano+citt%C3%A0

31 Gennaio 2015 - Ore 08.27 CAMPANIA: ieri a Scafati è esondato il Sarno provocando estesi allagamenti, costringendo i bambini a restare chiusi a scuola, così come gli impiegati negli uffici. Esondati anche il Tusciano a Battipaglia.

31 Gennaio 2015 - Ore 08.13 Nuvole "rosse" a Trepalle di Livigno (SO), segnale di tempo variabile: http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/774/Livigno-Trepalle

31 Gennaio 2015 - Ore 07.34 Confermato l'arrivo della NEVE in Valpadana e inizialmente forse anche in Toscana per le giornate di martedì e mercoledì, fiocchi anche sull'Appennino centrale. Seguite tutti gli approfondimenti su MeteoLive!

31 Gennaio 2015 - Ore 07.33 Rovesci di neve in arrivo sull'Appennino centrale anche a quote basse nel corso del pomeriggio, domenica e lunedì più freddo su tutta Italia e ancora instabilità al centro ma soprattutto al sud, sul basso Tirreno.

31 Gennaio 2015 - Ore 07.32 Il RADAR segnala che nelle ultime ore le precipitazioni hanno interessato soprattutto le regioni del basso Tirreno, specie Sicilia orientale e Calabria tirrenica, con apporti anche consistenti, altra aria fredda sta per tuffarsi nel Mediterraneo: http://meteolive.leonardo.it/speciali/RADAR-METEO/63/radar-italia/38573/

30 Gennaio 2015 - Ore 20.51 Sull'Italia persisteranno spiccate condizioni di instabilità ancora per diversi giorni. Incerta l'evoluzione sulla seconda decade di febbraio, anche se le ultime elaborazioni in nostro possesso, sembrerebbero virare verso una maggiore influenza mitigatrice portata dall'anticiclone delle Azzorre. Questa linea di tendenza rimane ovviamente DA CONFERMARE.

30 Gennaio 2015 - Ore 18.38 Persiste l'incertezza previsionale in merito alla depressione di martedì 3 febbraio, i modelli non sono ancora in grado di valutare con esattezza se la posizione del minimo depressionario risulterà più o meno meridionale, andando quindi ad interessare in modo più diretto il nord Italia oppure il centro-sud. Ulteriori dettagli nell'aggiornamento della sera.

30 Gennaio 2015 - Ore 15.55 Controlla tutte le condizioni del tempo in diretta per rimanere sempre aggiornato: http://meteolive.leonardo.it/condizioni-live/

Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
Abbadia San Salvatore(SI) 31 Gennaio 15 - 50 cm Aperti
Abetone(PT) 31 Gennaio 40 - 100 cm Aperti
Adelboden 31 Gennaio 48 - 85 cm Aperti
Airolo 27 Gennaio 50 - 190 cm Aperti
Ala di Stura(TO) 30 Gennaio 10 - 20 cm Aperti
Alagna Valsesia(VC) 30 Gennaio 80 - 290 cm Aperti
Alleghe(BL) 31 Gennaio 20 - 100 cm Aperti
Alpe Cermis(TN) 30 Gennaio 5 - 50 cm Aperti
Alpe di Mera(VC) 30 Gennaio 20 - 110 cm Aperti
Alpe di Siusi(BZ) 31 Gennaio 5 - 75 cm Aperti
Alta Badia(BZ) 30 Gennaio 20 - 60 cm Aperti
Alta Pusteria(BZ) 31 Gennaio 8 - 71 cm Aperti
Altopiano di Asiago(VI) 30 Gennaio 10 - 70 cm Aperti
Altopiano di Vezzena(TN) 30 Gennaio 10 - 60 cm Aperti
Andalo(TN) 31 Gennaio 10 - 85 cm Aperti
Andermatt 27 Gennaio 50 - 350 cm Aperti
Aprica(SO) 31 Gennaio 65 - 160 cm Aperti
Arcidosso(GR) 31 Gennaio 15 - 50 cm Aperti
Argentera(CN) 31 Gennaio 20 - 170 cm Aperti
Arosa 31 Gennaio 70 - 100 cm Aperti
Artesina(CN) 30 Gennaio 40 - 70 cm Aperti
Asiago(VI) 30 Gennaio 10 - 70 cm Aperti
Auronzo di Cadore(BL) 30 Gennaio 30 - 70 cm Aperti
Ayas(AO) 31 Gennaio 25 - 65 cm Aperti
Azzone(BG) 30 Gennaio 80 - 120 cm Aperti
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Previsioni inverno 2014: gennaio e febbraio con brividi e neve a tratti?

Per la serie: quando la troposfera se ne frega di quanto avviene in stratosfera.

In primo piano - 18 Dicembre 2013, ore 09.53

Oggi si parla di possibile disaccoppiamento, cioè la troposfera prende le distanze da ciò che è avvenuto in stratosfera e pensa alla sua porzione di atmosfera. Vite separate insomma: avviene più spesso di quanto molti vorrebbero farci credere. E allora, direte voi: cosa cambia per noi comuni mortali?

Innanzitutto che ora l'inverno potrebbe storia a sè, anche se gli strat-warming attesi statisticamente in sede artica nelle prossime settimane potrebbero anche cambiare le carte in tavola, qualora bussassero con successo alle porte della troposfera.

Restiamo però nei piani bassi dell'atmosfera. Come abbiamo detto più volte, al Polo si sta accumulando molto freddo e appena la corrente a getto rallenterà, è normale che almeno una parte di questo serbatoio gelido si riversi verso le basse latitudini, con possibilità che raggiunga anche l'Europa ed il Mediterraneo. Quando potrebbe avvenire? Non subito, diciamo con gradualità.

La fine del dicembre potrebbe essere caratterizzata da una progressiva affermazione del flusso zonale atlantico anche alle nostre latitudini, con occasione per il passaggio di perturbazioni e dunque per nevicate sulle nostre montagne. Dagli ultimi giorni dell'anno potrebbe anche fare più freddo.

Anche la prima decade del gennaio, in un contesto relativamente freddo, potrebbe regalarci tanta variabilità atlantica con anche qualche nevicata a bassa quota non solo sulle Alpi e sugli Appennini, ma magari al settentrione.

Nella seconda e terza decade del gennaio dovrebbero essere esaltati gli affondi meridiani, con masse gelide dirette verso sud e possibili ciclogenesi mediterranee, con occasione anche per nevicate in pianura.

Dopo una temporanea pausa nella prima decade, anche febbraio potrebbe seguire la stessa sorte, specie nella seconda e terza decade, trascinandosi dietro anche marzo, che potrebbe risultare molto instabile e più freddo del normale.

Gli affondi freddi arriverebbero da nord e non da est, ma il freddo, pur a folate, sarebbe comunque di ottima qualità.

Cosa provocherebbe un tale rientro a condizioni stagionali quasi normali dopo l'anticiclone Monstrum?
Risulterebbero determinanti le fasi del MJO  (Madden Julian Oscillation) e una parziale negatività dell'indice NAO. 
Seguite comunque tutti gli aggiornamenti!
 


Autore : Alessio Grosso

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