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NEWS DEL SABATO: la seconda metà di settembre scandita dall'instabilità

Torna ad essere messa in evidenza una figura anticiclonica sulla Penisola Scandinava: in prospettiva diversi giorni di tempo INSTABILE per il comparto del Mediterraneo.

In primo piano - 17 Settembre 2016, ore 16.30

Qualcuno di voi lettori si aspettava un risvolto così fresco ed instabile in questa seconda metà di settembre? In effetti, dopo una effimera, disperata resistenza iniziale offerta ancora dalla presenza di una figura anticiclonica estiva, presente sul nostro territorio nazionale sino ad una manciata di giorni fa, la circolazione atmosferica in ambito europeo ha premuto decisamente il pedale sull'acceleratore in merito a scenari di frescura ed instabilità che fanno oggi capolino sul Mediterraneo, portandovi un cambiamento sensibile delle condizioni atmosferiche generali.

Le calme placide degli anticicloni estivi lasciano spazio al furore del Libeccio, l'aria diventa fresca e movimentata, il cielo irrequieto si dipinge di toni drammatici, la superficie del mare diventa increspata e le onde si infrangono lungo le coste. Le spiagge sono ormai deserte ed i nostri rilievi sovente avvolti da banchi di nebbia.

Di questo cambiamento se ne accorgono soprattutto gli abitanti dei versanti tirrenici e delle regioni settentrionali, laddove in questi giorni il maltempo concentra il grosso dei suoi sforzi, operando un cambio stagionale che risulta particolamente sensibile ed evidente poichè in netto contrasto con gli standard stabiliti nella prima metà settembrina, ancora decisamente estiva. Come se non bastasse, l'evoluzione per l'immediato futuro (le prossime ore) porterà con sè un secondo "nocciolo" d'aria ancor più fresca al cospetto del Mediterraneo; ancora temporali ed instabilità che partendo dalle regioni settentrionali, si porteranno tra domani, domenica 18 e lunedì 19, sulle nostre regioni meridionali, estendendo la portata del calo termico a tutto lo stivale.

Spostando il nostro sguardo alla terza decade settembrina, non passa inosservato il rinforzo di una nuova figura anticiclonica sulla Penisola Scandinava, un nuovo elemento previsionale visto quest'oggi più forte che mai, getterebbe un'ombra "oscura" sul futuro.

Ad "avvolgere" questo anticiclone, due importanti figure depressionarie; una collocata sull'Europa continentale, la seconda sull'oceano Atlantico ad avvolgere il Regno Unito, la Francia ed una buona fetta dell'Iberia. Il Mediterraneo centrale ed il nostro Paese a metà strada nel subire l'influenza di ambo le circolazioni, soffriremo della mancanza di una figura anticiclonica atta a garantire almeno su di una fetta del nostro territorio, condizioni un po' più stabili. L'anticiclone delle Azzorre se ne resterà infatti defilato sull'oceano Atlantico a lambire appena la Penisola Iberica, al più agevolando fasi di maltempo ed instabilità sulle regioni adriatiche e meridionali, in un contesto dove comunque saranno possibili parentesi d'instabilità anche sul lato tirrenico.

Con queste premesse, diminuisce la probabilità d'avere la classica "estate settembrina", evento tipico della terza decade che quest'anno potrebbe forse mancare all'appello. D'altronde un detto famoso recita; "chi troppo vuole nulla stringe" e con le folli temperature registrate sull'Europa appena una manciata di giorni fa, settembre 2016 sotto un punto di vista "estivo" ha già dato forse troppo. 


Autore : William Demasi

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