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Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
Abbadia San Salvatore(SI) 21 Marzo 0 - 30 cm Chiusi
Abetone(PT) 23 Marzo 20 - 50 cm Aperti
Adelboden 23 Marzo 8 - 90 cm Aperti
Airolo 23 Marzo - assente - Chiusi
Ala di Stura(TO) 23 Marzo 10 - 20 cm Aperti
Alagna Valsesia(VC) 22 Marzo 20 - 220 cm Aperti
Alleghe(BL) 23 Marzo 30 - 80 cm Aperti
Alpe Cermis(TN) 23 Marzo 5 - 50 cm Aperti
Alpe di Mera(VC) 23 Marzo 10 - 50 cm Aperti
Alpe di Siusi(BZ) 23 Marzo 5 - 40 cm Aperti
Alta Badia(BZ) 23 Marzo 5 - 30 cm Aperti
Alta Pusteria(BZ) 23 Marzo 20 - 60 cm Aperti
Altopiano di Asiago(VI) 23 Marzo 0 - 30 cm Aperti
Altopiano di Vezzena(TN) 23 Marzo 30 - 50 cm Aperti
Andalo(TN) 23 Marzo 5 - 90 cm Aperti
Andermatt 23 Marzo 18 - 400 cm Aperti
Aprica(SO) 23 Marzo 30 - 120 cm Aperti
Arcidosso(GR) 21 Marzo 0 - 30 cm Chiusi
Argentera(CN) 20 Marzo 20 - 120 cm Aperti
Arosa 23 Marzo 90 - 160 cm Aperti
Artesina(CN) 22 Marzo 30 - 90 cm Aperti
Asiago(VI) 23 Marzo 0 - 30 cm Aperti
Auronzo di Cadore(BL) 21 Marzo 20 - 0 cm Chiusi
Avoriaz 23 Marzo 80 - 170 cm Aperti
Ayas(AO) 22 Marzo 50 - 100 cm Aperti
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Meteo a 15 giorni: si rivede il FREDDO dopo la metà del mese?

Dopo una fase relativamente mite comandata da correnti occidentali, dopo il giorno 15 si potrebbero nuovamente aprire le porte del grande nord.

In primo piano - 5 Gennaio 2016, ore 15.10

Si ritorna a parlare di freddo, quello vero, quello delle grandi occasioni. Dopo essere stati spettatori di un'imponente ondata gelida che ha colpito i Paesi dell'est europeo, il tempo in Italia si è incanalato sui binari della zonalità, promuovendo correnti abbastanza miti dall'Oceano verso il Continente.

La pioggia è tornata a cadere su molte regioni (non tutte) e la neve ha finalmente tinto di bianco le Alpi e parte dell'Appennino centro-settentrionale.

Le correnti da ovest continueranno ad inviare sull'Italia sistemi frontali, ma in un contesto complessivamente mite, fino al giorno 15. Successivamente si potrebbe materializzare un cambiamento, stante l'elevazione dell'alta pressione azzorriana verso le alte latitudini.

La prima cartina ci mostra il quadro termico a 1500 metri estrapolato in Europa per domenica 17 gennaio. Si nota un'imponente massa gelida che in questa circostanza potrebbe allungarsi anche verso l'Italia e determinare un tracollo dei nostri termometri.

Il successivo, probabile, "spanciamento" dell'alta pressione azzorriana potrebbe non andare a buon fine.

In altre parole, una nuova colata fredda di diretta estrazione artica (seconda cartina a lato), potrebbe mettere al gelo buona parte del nostro Continente tra martedì 19 e mercoledì 20 gennaio.

In questo frangente verrebbe coinvolta anche la nostra Penisola, con isoterme (al ribasso) di tutto rispetto.

RIASSUMENDO: Tra mercoledì 13 e venerdì 15 gennaio piogge sparse e rovesci specie al centro-nord, neve sulle Alpi a quote medie, ventoso, ma relativamente freddo.

Sabato 16 e domenica 17 gennaio molto freddo e ventoso su tutta l'Italia, con neve fino a bassa quota sul versante adriatico e al meridione.

Lunedì 18 gennaio temporanea fase meno fredda, seguita da un nuovo tracollo termico tra martedì 19 e mercoledì 20 gennaio, con neve a quote molto basse al centro-sud.

 


Autore : Paolo Bonino

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