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1 Agosto 2014 - Ore 15.58 Disagio da CALDO soprattutto in Sicilia nel week-end e, tra lunedì e martedì, anche in Valpadana, a causa dell'aumento del tasso di umidità che precederà il passaggio di nuovi temporali: http://meteolive.leonardo.it/speciali/MAPPE/73/indice-di-disagio-da-caldo-temperatura-percepita-/33057/

1 Agosto 2014 - Ore 15.37 RAGUSA: domenica nella città siciliana si prevedono punte prossime ai 34°C. Sarà decisamente un gran bel fine settimana estivo. http://meteolive.leonardo.it/previsione-meteo/italia/Sicilia/Ragusa/2/

1 Agosto 2014 - Ore 14.41 DOLOMITI al sole oggi finalmente con una nutrita schiera di turisti in alta valle di Fassa (TN): http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/277/Vigo+di+Fassa

1 Agosto 2014 - Ore 13.52 MALTEMPO: secondo Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi-Confesercenti, il nostro turismo balneare sta facendo registrare, specialmente a luglio, un calo di presenze di oltre il 30% sulle spiagge, e quello della montagna con punte del 15-20% in meno.

1 Agosto 2014 - Ore 13.46 MODELLI: l'ultimo run del modello americano concede più spazio all'estate, pur in un contesto ancora un po' variabile e comunque non lontano dalla normalità per il mese di agosto. Disturbi al nord nel week-end, poi tra mercoledì e giovedì, molto marginale rispetto al modello europeo il guasto del 10-11 e sole spesso protagonista.

1 Agosto 2014 - Ore 12.15 CATTOLICA (RN): nella località balneare romagnola previsto un sabato di sole e una domenica con rischio di un brevissimo temporale pomeridiano intorno alle 17, ma nel complesso più che discreta con schiarite: http://meteolive.leonardo.it/previsione-meteo/italia/Emilia+Romagna/Cattolica/1/

1 Agosto 2014 - Ore 12.13 FORTE DEI MARMI: sarà un sabato di sole sulla famosa località balneare toscana, mentre per domenica è attesa una leggera instabilità mattutina con rischio di un breve rovescio, poi schiarite. Qui tutti i dettagli: http://meteolive.leonardo.it/previsione-meteo/italia/Toscana/Forte+Dei+Marmi/1/

1 Agosto 2014 - Ore 12.11 MILANO: sarà un sabato un po' instabile sul capoluogo lombardo con rischio di brevi rovesci o temporali, specie nelle prime ore del mattino e poi in serata e nella notte, qui il dettaglio: http://meteolive.leonardo.it/previsione-meteo/italia/Lombardia/Milano/1/

1 Agosto 2014 - Ore 11.24 Forte temporale in atto nell'estremo nord-ovest della provincia di Milano, tra Cerro Maggiore e Legnano:

1 Agosto 2014 - Ore 08.21 Sarà la Sicilia a sperimentare le temperature più elevate nel corso dei prossimi giorni. Previsti già domenica 35°C a Ragusa, lunedì anche 37°C a Caltanissetta ed Agrigento, qui tutte le classifiche: http://meteolive.leonardo.it/classifiche-meteo/#città-calde

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Le SPIAGGE BIANCHE di Rosignano Solvay: i Caraibi in Toscana ma tra polemiche e...veleni

Un angolo caraibico "creato" dall'uomo.

In primo piano - 8 Agosto 2007, ore 10.27

Quando ho visto per la prima volta le spiegge di Rosignano nei pressi di Vada nel Livornese, ho veramente pensato di essere ai Caraibi: sabbia bianchissima, mare blu, limpidissimo. Rispetto alle spiagge di Cecina un vero abisso, un altro mondo. Il divieto di balneazione io non l'ho visto, mancano certo gli stabilimenti balneari, che sono però presenti già ai limiti delle spiagge bianche; il tratto di costa caraibico è sufficientemente vasto da non creare problemi di sovraffollamento, un'impressione che invece avevo avuto a Stintino in Sardegna. Lì però il mare blu e la sabbia dorata sono naturali, qui invece è entrata in azione la Solvay a ricreare questo mondo, diciamolo pure, surreale. Sul muro di un ristorante abbandonato campeggia la scritta inquietante: Solvay, comune, assassini. I camperisti sembrano ignorarla e prendono d'assalto tutta la zona in ogni week-end dalla primavera ad ottobre. Dietro la spiaggia infatti c'è una pineta fantastica con un profumo inebriante e rilassante che invita ad un tranquillo e allegro picnic. "Suvvia, che sarà mai un bagno nel bicarbonato di sodio", dice un signore di mezza età "è purificante, disinfetta". "Guarda che c'è il mercurio" dice un altro "vedi un po' se ci trovi qualche pesce, perchè io non ne ho mai visti e sono anni che ci vengo". Quando sono entrato in acqua per la verità io qualche pesce l'ho visto e pure un grosso granchio. Mi è piaciuto, mi ha fatto sognare, quasi meglio dei Caraibi, anche se dietro la spiaggia svettava la sagoma inconfondibile e sinistra della Solvay con i suoi fumi. Farà veramente male questo carbonato di calcio e il mercurio? Vediamo di capirci qualcosa di più allora... Lo stabilimento Solvay è sorto a Rosignano nel 1941. Si tratta di una multinazionale belga che estrae salgemma dai giacimenti di Volterra e della Val di Cecina. Produce sale, cloro, e derivati. Il Fosso Bianco, rivo artificiale, trasporta fin qui i prodotti della Solvay. Il CNR di Livorno sul tratto di mare prospiciente ha trovato mercurio nelle sabbie carbonatiche. Le schiume e gli scarichi di materiali calcarei non sono che gli aspetti più appariscenti degli scarichi a mare. Il mercurio, è ancora quasi tutto nei sedimenti marini, e ritorna in circolo con le mareggiate, i pesci e il calore solare. La questione mercurio è l’esempio migliore della subalternità delle istituzioni alla Solvay. La Commissione europea prevede la chiusura degli impianti cloro-soda con celle a mercurio in Europa entro il 2010. Ci sono poi gli sprechi enormi, inaccettabili, di salgemma e d’acqua. La Solvay preleva l’acqua daI Fiumi Cecina e Fine, con gravi conseguenze sulla riserva idrica della zona, che si vede costretta a razionare l’acqua. Preleva infatti circa 41 milioni di metri cubi l’anno, pari alla quantità utilizzata da tutta la provincia di Livorno (turisti compresi). La riduzione degli scarichi a mare porterà, nel lungo periodo, alla scomparsa delle spiagge bianche Il gruppo Solvay è uno dei primi dieci gruppi chimici del mondo, con circa 33.000 dipendenti distribuiti in 42 paesi. I suoi prodotti di punta sono il carbonato di sodio (soda), il cloro, l’idrato di sodio (soda caustica), il PVC e il polietilene. Con il recente acquisto di Ausimont (con annesse miniere in Namibia), Solvay diviene il primo produttore mondiale di derivati del fluoro. Un settore secondario è quello dei prodotti farmaceutici. La soda che Solvay produce in Europa per ragioni di sinergie economiche e produttive, esiste tal quale in natura, tanto che la stessa Solvay la estrae e la commercializza in America. Solvay è presente in Italia con 11 stabilimenti, più la sede direzionale a Milano per complessivi 2.182 dipendenti. Negli anni sessanta furono costruiti gli impianti clorometani, poliolefine, perossidati, craking e ampliato il VCM. L’impianto di clorometani a causa delle restrizioni sulle sostanze dannose per la fascia di ozono ha ridotto la produzione di molti composti (cloruro metile, cloruro di metilene, cloroformio, ecc.) ed aumentato quella di acido cloridrico (45.000ton/anno). L’ipoclorito di sodio è prodotto in 75.000ton/anno. Nel 1978 furono chiusi il vecchio ed inquinante impianto VCM e l’altrettanto inquinante craking per la produzione di etilene. Da allora l’etilene arriva via mare, tramite un pontile di 1,8km, e stoccato in area archeologica costiera. Nel 1988 la popolazione con un referendum dall’esito clamoroso respinse il progetto Solvay di un nuovo mega-impianto VCM-PVC, nonostante esso godesse dell’appoggio di quasi tutti i partiti, sindacati e istituzioni. Nel 1997 Solvay ha attivato a Rosignano una centrale elettrica turbogas da 350 Megawatt (circa 1/6 dei consumi toscani) e nel novembre 2001 ha presentato un progetto per una seconda centrale da 400 Megawatt, non necessaria allo stabilimento e non prevista dal Piano Energetico Regionale. La Solvay di Rosignano è classificata ad "alto rischio d'incidente rilevante" ai sensi del DPR 175/88 e come tale soggetta a procedura particolare (notifiche, piano di protezione civile, ecc.). Tale procedura, durata ben 11 anni, ha messo sotto osservazione gli impianti Cloro, Etilene e Acqua Ossigenata e alla sua conclusione è stato dichiarato ad alto rischio solo l’impianto Cloro. Solvay S.A. è presente nelle province di Pisa e Livorno, Toscana Centro Occidentale, dal 1917, attualmente mantiene un grosso stabilimento industriale presso Rosignano Solvay, cittadina della costa in Provincia di Livorno, ed è titolare di concessioni per lo sfruttamento minerario dei giacimenti di salgemma nelle aree dell’entroterra denominate Buriano, Casanova e Ponteginori (quest’ultima ormai esaurita). La salamoia estratta viene inviata allo stabilimento di Rosignano attraverso una tubazione lunga circa 35 Km. La realtà produttiva di Rosignano, grazie al salgemma del Volterrano e al calcare delle cave di S. Carlo, realizza una serie di composti, carbonato e bicarbonato di sodio, cloro e cloroderivati. Come accade per molte altre grandi realtà industriali le ricadute occupazionali subiscono da molti anni una fortissima erosione, i dipendenti Solvay a Rosignano sono passati dai 3.200 del 1978 ad 800 attuali. La disSoluzione delle lenti e dei banchi di salgemma determina la formazione di cavità di grandi dimensioni nel sottosuolo che sotto il peso dei terreni soprastanti vengono a richiudersi per schiacciamento e per crolli, in tempi più o meno lunghi. In superficie questo fenomeno si traduce in subsidenze (abbassamenti del terreno) di entità variabili. Le subsidenze possono indurre avvallamenti, fenomeni franosi e, nelle vicinanze dei pozzi di estrazione, vere e proprie voragini (camini di collasso) che spesso hanno determinato la formazione di laghi salati. Le quantità di risorse, salgemma e acqua dolce, estratte da Solvay e utilizzate per l’industria di Rosignano sono andate crescendo nel tempo a ritmi vertiginosi: il salgemma è passato dalle 36.000ton del 1915, alle 569.000ton del 1950, fino ad 1.928.100ton nel 1997. Vi sono molti composti del cloro che finiscono nelle acque e nell’aria di Rosignano. Il cloruro di metile non è neppure citato nell’autorizzazione del 21/1/2000 della Provincia di Livorno sugli scarichi a mare, così come per il cloruro di metilene. La stessa autorizzazione fissa per il cloroformio il limite di 285kg/anno, mentre per il tetracloruro di carbonio consente di raggiungere la quota di 380kg/anno. Il contatto con le sostanze tossiche emesse o trattate dallo stabilimento (cloroformio, tetracloruro di carbonio, acqua ossigenata, percloroetilene, mercurio, nikel, ecc.) ha favorito al diffusione di patologie nella popolazione e nei lavoratori. Un dato appare particolarmente preoccupante, dei 43 decessi avvenuti tra i lavoratori ex-esposti a CVM, 21 sono avvenuti per tumori maligni, per una percentuale del 49%. Il mercurio è presente negli impianti Solvay di Rosignano come componente della Vecchia tecnologia dell’elettrolisi con celle a mercurio per la produzione di cloro. La Commissione europea (OSPAR) per la protezione del nord-est Atlantico ha indicato il termine del 2010 affinché venga definitivamente abbandonata. Esiste l’alternativa collaudata delle celle a membrana, il cui impatto ambientale è incomparabilmente inferiore, ma a Rosignano non riesce a fare breccia. Il mercurio si accumula nella catena alimentare ed arriva all’uomo prevalentemente sotto forma di metilmercurio; gli organi bersaglio sono il rene ed il sistema nervoso centrale, ma colpisce anche altri organi. Le intossicazioni acute da mercurio possono provocare lesioni polmonari, nefrite, stomatite ulcerosa, ecc. L’intossicazione cronica può portare ad alterazioni della personalità, irritabilità, Insonnia, tremore, ansietà, alterazione della PAROLA. Nelle donne in gravidanza può generare alterazioni del feto che si traducono in figli affetti da una malattia simile alla paralisi cerebrale, compromissioni uditive e visive e aberrazioni cromosomiche. I dati ufficiali riportano che a Rosignano dal 1939 fino a poco prima dell’entrata in vigore della legge Merli (1976) siano state scaricate a mare 14 tonnellate all’anno di mercurio. L’attuale autorizzazione consente di scaricarne 600kg all’anno fino al 2003 compreso. Ricercatori del CNR di Pisa hanno approssimativamente calcolato che sul fondo del mare lungo questo tratto di costa vi siano accumulate circa 337 tonnellate di mercurio. Un problema di basso impatto sanitario ma rilevante dal punto di vista ambientale è quello dello scarico a mare delle particelle solide sospese. Sia la sodiera che l’impianto cloro-soda caustica determinano come prodotto di scarto grandi quantità di carbonato di calcio (e in misura minore gessi) che vengono inviati al mare tramite un canale di scarico. Il rilascio di enormi quantità di sospensioni ha "sterilizzato" alcuni chilometri di costa, dove la vegetazione marina, la fauna bentonica e pelagica sono scomparse. Le concentrazioni dei solidi sospesi eccedono di molto i parametri previsti dalla legge fin dalla emanazione della L. 319/’76. Il rischio ambientale appare, quindi, nel complesso elevato, nonostante le autorità sanitarie e della protezione ambientale della zona tendano a minimizzare: i tecnici ARPAT hanno archiviato molte morie di pesci avvenute in questo tratto di mare con la formula di "morti per cause naturali". L'articolo è stato redatto grazie al materiale presente in internet sul sito www.lomb.it e ad altre ricerche condotte dalla redazione e personalmente da Alessio Grosso.

Autore : Report di Alessio Grosso

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