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Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
Abbadia San Salvatore(SI) 19 Gennaio 10 - 30 cm Aperti
Abetone(PT) 19 Gennaio 50 - 70 cm Aperti
Adelboden 19 Gennaio 40 - 70 cm Aperti
Airolo 19 Gennaio 10 - 40 cm Aperti
Ala di Stura(TO) 12 Gennaio 5 - 10 cm Chiusi
Alagna Valsesia(VC) 19 Gennaio 15 - 180 cm Aperti
Alleghe(BL) 19 Gennaio 2 - 45 cm Aperti
Alpe Cermis(TN) 19 Gennaio 5 - 50 cm Aperti
Alpe di Mera(VC) 19 Gennaio 10 - 20 cm Aperti
Alpe di Siusi(BZ) 19 Gennaio 1 - 4 cm Aperti
Alta Badia(BZ) 19 Gennaio 20 - 10 cm Aperti
Alta Pusteria(BZ) 19 Gennaio 25 - 50 cm Aperti
Altopiano di Asiago(VI) 17 Gennaio 5 - 40 cm Aperti
Altopiano di Vezzena(TN) 19 Gennaio 30 - 40 cm Aperti
Andalo(TN) 19 Gennaio 5 - 20 cm Aperti
Andermatt 19 Gennaio 40 - 130 cm Aperti
Aprica(SO) 19 Gennaio 25 - 45 cm Aperti
Arcidosso(GR) 19 Gennaio 10 - 30 cm Aperti
Argentera(CN) 16 Gennaio 35 - 120 cm Aperti
Arosa 19 Gennaio 60 - 100 cm Aperti
Artesina(CN) 19 Gennaio 50 - 90 cm Aperti
Asiago(VI) 17 Gennaio 5 - 40 cm Aperti
Auronzo di Cadore(BL) 17 Gennaio 10 - 15 cm Aperti
Avoriaz 19 Gennaio 80 - 90 cm Aperti
Ayas(AO) 19 Gennaio 35 - 80 cm Aperti
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L'ultima grande overture anticiclonica in arrivo sul nostro Paese

Uno sguardo alle condizioni atmosferiche attese tra la fine di gennaio e l'esordio di febbraio; su quali aree del Paese si farà sentire maggiormente il surriscaldamento della temperatura portato dall'anticiclone?

In primo piano - 29 Gennaio 2016, ore 17.05

Impegnati a descrivere quelle che potrebbero essere le manovre dell'atmosfera attese nella prima decade di febbaio, con un possibile ritorno della NEVE a bassa quota sulle regioni settentrionali, quasi ci stiamo "dimenticando" dell'anticiclone previsto sul Mediterraneo entro le prossime 72 ore che porterà valori termici di tutto rispetto! Una vistosa figura di alta pressione prenderà ben presto il sopravvento su tutta l'area europea centrale ed occidentale, coinvolgendo anche il nostro Paese soprattutto nella giornata di lunedì primo febbraio.

Una massa d'aria estremamente mite di origine oceanica, verrà trascinata senza troppi indugi a ridosso del nostro Paese, passando dapprima per la Francia ed il Golfo di Biscaglia. Trattasi come detto di una massa d'aria estremamenrte mite per il periodo in questione, avendo quest'ultima, origine subtropicale oceanica e pertanto conservando una straordinaria mitezza anche nel cuore dell'inverno.

Dopo essere sopraggiunta nella giornata di domenica 31 gennaio a ridosso dell'arco alpino (lato francese), il rinforzo dell'anticiclone sull'Europa occidentale, determinerà una rotazione del vento dai quadranti nord-occidentali ai medi ed alti livelli dell'atmosfera, ne deriverà l'innesco di un'episodio favonico sui versanti meridionali delle Alpi.

Ora, siccome già in partenza la massa d'aria sarà caratterizzata da temperature estremamente miti, l'ulteriore surriscaldamento impresso dalla compressione adiabatica che la massa d'aria subirà nel momento in cui quest'ultima varcherà l'arco alpino, porterà ad un'ulteriore rialzo delle temperature che si manifesterà proprio sul versante italiano. La Valpadana con particolare riferimento alle regioni Piemonte e Lombardia, sperimenteranno il surriscaldamento più deciso della temperatura che sarà in grado di estendersi anche al suolo, con temperature localmente superiori ai +20°C.

Le nubi di tipo basso persisteranno invece lungo i versanti tirrenici, manifestandosi comunque un po' meno intensi e compatti rispetto alla situazione attuale. La persistenza di questa nuvolosità sarà determinata dalla formazione di un minimo orografico di bassa pressione in sede ligure/alto tirrenica, il Favonio tiepido e mite scorrerà alle quote superiori, senza riuscire ad invadere le coste della Liguria e della Toscana.

In questo caso sarà sufficiente portarsi sui rilievi oltre i 1000 metri di quota per ritrovare una splendida (e mite) giornata di sole.

La parentesi anticiclonica avrà comunque una durata molto breve, già con l'arrivo di martedì 2 febbraio, assisteremo ad una nuova rotazione del vento dai quadranti meridionali anche alle medie ed alte quote atmosferiche, la "bolla" anticiclonica si trasferirà rapidamente verso il Mediterraneo orientale. Sull'ovest Europa e sul Mediterraneo occidentale, verranno poste le basi per la creazione di quel primo cambiamento del tempo in chiave instabile e più fredda atteso già entro giovedì 4 febbraio. 

Seguite tutte le news. 

 


Autore : William Demasi

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