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Oggi - Ore 07.25 USA: il bilancio della tempesta di neve di ieri sulla East Coast registra accumuli davvero importanti solo a Boston, con ben 60cm. Nello Stato di New York, l’area più colpita dalla bufera è stata Long Island, con mezzo metro di accumulo. A New York circa 20 i centimetri accumulati a Central Park.

Oggi - Ore 07.20 Nei prossimi giorni diversi passaggi perturbati attendono l'Italia con particolare coinvolgimento del centro-sud. Nevicate non mancheranno sia sulle Alpi che lungo la dorsale appenninica. Da martedì 3 febbraio possibili nevicate in pianura al nord? Il modello americano ne sembra convinto.

27 Gennaio 2015 - Ore 18.45 A partire da giovedì 29 gennaio, l'Italia verrà interessata da un brusco calo delle altezze geopotenziali, sintomatiche dell'intervento di una massa d'aria fredda di origine polare marittima. Si prospettano alcune giornate di instabilità diffusa un po' su tutto il nostro Paese, i fenomeni prediligeranno ancora una volta i settori adriatici e meridionali dello stivale ma non disdegnerebbero neppure le regioni del nord. Maggiori dettagli nell'aggiornamento serale del modello europeo.

27 Gennaio 2015 - Ore 18.45 L'intervento di un nuovo impulso d'aria INSTABILE, determina il transito di annuvolamenti alti e stratificati che dalle regioni settentrionali vanno migrando verso le aree centrali del Paese, senza essere accompagnate da fenomeni di rilievo. Nubi più dense sono addossate lungo i contrafforti alpini, determinando qualche nevicata lungo i rilievi di confine.

27 Gennaio 2015 - Ore 16.11 SONDRIO: possibile fugace comparsa della neve in città nella notte tra giovedì 29 e venerdì 30 gennaio. Qui tutti i dettagli: http://meteolive.leonardo.it/previsione-meteo/italia/Lombardia/Sondrio/2/

27 Gennaio 2015 - Ore 15.44 La tempesta di neve che avrebbe dovuto colpire New York sta invece infierendo appena a nord di Boston, dove la circolazione stradale è praticamente paralizzata.

27 Gennaio 2015 - Ore 15.39 Ci aspettano 7 giorni in compagnia del freddo, con temperature sotto la media del periodo di qualche grado, specie al nord: http://meteolive.leonardo.it/speciali/TEMPERATURE/55/anomalie-delle-temperature-per-i-prossimi-7-giorni-a-1-500m-/32513/

27 Gennaio 2015 - Ore 15.07 Alla fine su New York sta cadendo una normalissima nevicata, con accumuli che stentano a superare i 15-20cm; un errore abbastanza pesante da parte dei meteorologi americani. Il Metrò è stato riaperto.

27 Gennaio 2015 - Ore 15.04 Che colpo d'occhio sul Monte Lussari, nel Tarvisiano! Tanta neve e scenario fiabesco, altri fiocchi attesi da giovedì sera: http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/394/Tarvisio+-+Lussari+1.800m

27 Gennaio 2015 - Ore 14.20 Il tempo in sintesi sino a domenica: tempo molto instabile sulle regioni del medio Adriatico e sul meridione, a causa di un'insistente afflusso di correnti fredde da nord-est, che favoriranno l'arrivo di nevicate sino a 400-500m su Marche, Abruzzo ed Appennino meridionale, tempo più clemente sul resto del Paese, dove seguiterà comunque a fare freddo. Tra giovedì e venerdì una debole perturbazione coinvolgerà il settentrione, provocando spruzzate di neve, soprattutto a ridosso dei rilievi e su Triveneto ed Emilia-Romagna. Nel fine settimana tempo molto instabile e soprattutto domenica rischio di un nuovo peggioramento, più intenso al centro-sud con piogge, rovesci e ancora neve in Appennino sino a quote basse. La prossima settimana persistenza del freddo.

Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
Abbadia San Salvatore(SI) 27 Gennaio 10 - 30 cm Aperti
Abetone(PT) 27 Gennaio 30 - 60 cm Aperti
Adelboden 27 Gennaio 40 - 85 cm Aperti
Airolo 27 Gennaio 50 - 190 cm Aperti
Ala di Stura(TO) 27 Gennaio 10 - 20 cm Aperti
Alagna Valsesia(VC) 27 Gennaio 80 - 290 cm Aperti
Alleghe(BL) 27 Gennaio 20 - 60 cm Aperti
Alpe Cermis(TN) 27 Gennaio 5 - 50 cm Aperti
Alpe di Mera(VC) 23 Gennaio n/d Aperti
Alpe di Siusi(BZ) 27 Gennaio 2 - 70 cm Aperti
Alta Badia(BZ) 27 Gennaio 20 - 60 cm Aperti
Alta Pusteria(BZ) 27 Gennaio 5 - 70 cm Aperti
Altopiano di Asiago(VI) 27 Gennaio 0 - 70 cm Aperti
Altopiano di Vezzena(TN) 27 Gennaio 10 - 60 cm Aperti
Andalo(TN) 27 Gennaio 0 - 80 cm Aperti
Andermatt 27 Gennaio 50 - 350 cm Aperti
Aprica(SO) 27 Gennaio 60 - 150 cm Aperti
Arcidosso(GR) 27 Gennaio 10 - 30 cm Aperti
Argentera(CN) 27 Gennaio 20 - 170 cm Aperti
Arosa 27 Gennaio 50 - 80 cm Aperti
Artesina(CN) 26 Gennaio 40 - 70 cm Aperti
Asiago(VI) 27 Gennaio 0 - 70 cm Aperti
Auronzo di Cadore(BL) 27 Gennaio 30 - 70 cm Aperti
Avoriaz 27 Gennaio 110 - 160 cm Aperti
Ayas(AO) 26 Gennaio 25 - 65 cm Aperti
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l'eco-imbroglio di Parigi: l'IPCC si allontana dalla scienza...Ecco la lettera di dimissioni di Landsea

Siamo ancora una delle poche voci libere tra gli organi di informazione scientifica. Non sappiamo ancora per quanto ma lo siamo. Meditate allora su quanto troverete scritto in questo articolo.

In primo piano - 2 Febbraio 2007, ore 11.14

"Cari colleghi, dopo alcune prolungate riflessioni, ho deciso di ritirare la mia partecipazione al IV rapporto di Valutazione dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC). Ho deciso di farlo perchè mi sono reso conto che la parte dell'IPCC che si avvale della mia esperienza è diventata politicizzata; quando ho espresso questi dubbi alla direzione, la loro risposta è stata semplicemente quella di ignorare i miei rilievi; io sono stato sia l'autore del capitolo "osservazioni" sia il recensore del secondo (95) e terzo (2001) "rapporto di valutazione" principalmente sull'argomento cicloni tropicali". Così comincia la scioccante lettera del 17 gennaio 2005 con la quale il prof. Landsea annuncia le sue dimissioni. Molti scienziati come lui, desiderosi di fare solo scienza e non politica, sono stati emarginati o costretti alle dimissioni dai vertici dell'IPCC.E non è il solo, prima di lui un altro noto climatologo, John Zillman, australiano, si era dimesso dalla Presidenza denunciandone la deriva ideologica. A nulla è valso il "J'accuse" del Prof Henderson, capo economista dell'OCSE (organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo" davanti alla Camera dei Lord in Gran Bretagna per denunciare le clamorose inesattezze dei modelli matematici utilizzati dall'IPCC. Prosegue Landsea: "chiamato a riferire sugli Uragani dell'Atlantico dal Prof Trenberth, ho dato il mio contributo (...) I servizi dei media hanno avuto il risultato di offrire la percezione che il riscaldamento globale abbia provocato un intensificarsi e un aggravarsi degli uragani, specie rispetto a quelli del 2004. Ebbene, tutte le ricerche precedenti ed attuali nella variabilità degli uragani hanno dimostrato che non c'è alcuna tendenza a lungo termine all'aumento della frequenza e dell'intensità di cicloni tropicali, nè nell'Atlantico, nè in nessun altro bacino. Il dottor Trenberh ha ignorato i miei dati e fatto ai media dichiarazioni infondate. La direzione non vede però nulla di sbagliato in queste affermazioni e io non posso più prestare la mia collaborazione". L'IPCC è nata in sede alle Nazioni Unite, fondata nell'1988 e aperta a tutti i membri delle Nazioni Unite e della WMO, organizzazione meteorologica mondiale. Ciò che verrà dichiarato oggi a Parigi solleva più di qualche dubbio, eppure dovrà suonare come VERITA' APODITTICA da dare in pasto al mondo con la complicità di giornalisti e politici. la sorpresa però consiste nel fatto che non sarà presentato per intero il QUARTO PROTOCOLLO ma solo uno stralcio molto breve e sintetico con la solita raccolta di scenari apocalittici, definiti "al limite del grottesco" dagli scienziati dissenzienti. Sarebbe stato interessante far conoscere all'opinione pubblica e soprattutto ad altri scienziati che metodo è stato seguito per arrivare a tali conclusioni, invece per questo bisognerà attendere maggio. Oggi è il giorno del RUMORE, un rumore che potrebbe costare molto caro al nostro portafoglio. Intendiamoci: NESSUNO QUI AFFERMA CHE L'UOMO DEVE INQUINARE INDISCRIMINATAMENTE, che non immettiamo nell'aria troppi veleni e che non dobbiamo batterci per migliorare l'aria che respiriamo e la qualità della vita, liberandoci gradualmente dalla schiavitù del petrolio, ma ritenerci gli unici responsabili dello scioglimento della calotta artica, dell'invasione delle acque (tutto da dimostrare) e di un aumento termico senza fine è francamente eccessivo e fuorviante.

Autore : Report di Alessio Grosso

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