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L'anticiclone sin verso i primi di febbraio, poi forse un cambiamento

Quest'oggi emerge un quadro previsionale un po' più confortante riguardo la ripresa di un dinamismo stagionale già entro la prima decade di febbraio. Vediamo nel dettaglio le ultime novità.

In primo piano - 27 Gennaio 2016, ore 17.10

Il periodo di sosta dell'alta pressione sul Mediterraneo, potrebbe essere più breve di quanto preventivato inizialmente; una modifica del quadro evolutivo generale, emergeva già ieri sera dalla previsione del modello europeo, la quale metteva in luce un ribasso del Fronte Polare sull'Europa in grado di trascinare sul Mediterraneo qualche fronte perturbato più organizzato. Quest'oggi tale linea di tendenza improntata al CAMBIAMENTO di una circolazione atmosferica sin da troppo tempo arenata su standard anticiclonici, arriva anche dalla previsione del modello americano GFS, nonchè da altri modelli minori, ma di cosa stiamo parlando nel dettaglio?

Di una maggiore ondulazione del flusso zonale oceanico che, dopo essere stato soggetto ad una brusca accelarazione come in effetti sperimenteremo in quest'ultimo scorcio di gennaio, sarà soggetto ad un nuovo rallentamento che porterà come immediata conseguenza, la costituzione di qualche onda di Rossby più pronunciata. Alcuni modelli mettono addirittura in risalto quello che appare come un vero e proprio abbassamento del Fronte Polare verso le medie latitudini d'Europa.

La circolazione atmosferica sarebbe ancora di tipo occidentale e pertanto non sarebbero previsti neanche per la prima decade di febbraio episodi intensi di freddo sul Mediterraneo; la variabilità in chiave instabile se non addirittura perturbata potrebbe invece manifestarsi su diverse delle nostre regioni, attraverso il transito di alcune perturbazioni. La temperatura farebbe registrare un fisiologico inevitabile calo provocato dall'intervento in area mediterranea di masse d'aria moderatamente fredde di origine polare marittima che riporterebbero la NEVE a quote non troppo alte su Alpi ed Appennino. 

Prima che sul nostro Paese possa intervenire questa nuova fase di dinamicità atmosferica, dovremo tuttavia subire ancora l'influenza dell'alta pressione; alcuni modesti "disturbi" ci accompagneranno nella seconda metà della settimana attuale, mentre l'ultima grande cavalcata sulla cresta dell'alta pressione scandirebbe il periodo di passaggio tra gennaio e febbraio. In questa sede la colonnina di mercurio si riporterebbe diversi gradi sopra la media stagionale sia sulla Valpadana (dove potrebbe verificarsi un episodio di Favonio anticiclonico) sia su Alpi ed Appennino, con valori termici stimati sino a +8°C, +10°C a 1500 metri. 

Seguite tutte le news. 


Autore : William Demasi

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