Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
Abbadia San Salvatore(SI) 04 Maggio - assente - Chiusi
Abetone(PT) 04 Maggio - assente - Chiusi
Adelboden 31 Maggio - assente - Chiusi
Airolo 31 Marzo n/d Chiusi
Ala di Stura(TO) 04 Aprile n/d Chiusi
Alagna Valsesia(VC) 18 Aprile n/d Chiusi
Alleghe(BL) 01 Luglio n/d Aperti
Alpe Cermis(TN) 11 Aprile n/d Chiusi
Alpe di Mera(VC) 04 Aprile n/d Chiusi
Alpe di Siusi(BZ) 01 Luglio n/d Aperti
Alta Badia(BZ) 04 Maggio - assente - Chiusi
Alta Pusteria(BZ) 23 Giugno n/d Aperti
Altopiano di Asiago(VI) 23 Aprile n/d Chiusi
Altopiano di Vezzena(TN) 04 Aprile n/d Chiusi
Andalo(TN) 18 Aprile n/d Chiusi
Andermatt 13 Maggio 0 - 300 cm Aperti
Aprica(SO) 15 Aprile n/d Chiusi
Arcidosso(GR) 04 Maggio - assente - Chiusi
Argentera(CN) 12 Aprile n/d Chiusi
Arosa 31 Maggio - assente - Chiusi
Artesina(CN) 11 Aprile n/d Chiusi
Asiago(VI) 23 Aprile n/d Chiusi
Auronzo di Cadore(BL) 04 Aprile n/d Chiusi
Avoriaz 25 Aprile n/d Chiusi
Ayas(AO) 04 Aprile n/d Chiusi
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

IMPERDIBILE! NEVE: quando il "cuscino freddo" non funziona

Spesso la neve tradisce.

In primo piano - 12 Gennaio 2016, ore 14.48

La neve in Pianura Padana:
-perchè talvolta cade abbondante in città, altre volte solo in periferia?
-perchè alcune volte non cade proprio, anche in condizioni termicamente favorevoli?
-perchè in una città nevica di più e in un'altra nevica meno?
-E' tutta colpa dell'isola di calore?

Casistica semplificata, situazione ideale posta a metà inverno con 5 casi tipici ( ce ne sarebbero a decine):

1 -aria molto fredda di origine polare continentale affluisce diretta sul settentrione (è il caso della massa d'aria trasportata dall'anticiclone russo-siberiano), fenomeno sempre più raro.
Risultato:
a) all'arrivo della prima perturbazione consistente la neve è assicurata ovunque, anche in città, senza alcuna interferenza dell'isola di calore.

b) arriva una debole perturbazione ed impiega molto tempo a forzare la resistenza dell'alta pressione, aria molto mite viene spinta in Valpadana davanti al fronte. Cuscino freddo eroso, neve soprattutto sul Piemonte, sull'ovest Lombardia, ma con possibile pioggia a Milano dove la debolezza delle correnti, l'invasione calda ed un cielo parzialmente nuvoloso rovinano il cuscino. Stessa cosa dicasi più ad est con ingresso dello Scirocco a Verona e Brescia, dove piove allegramente anzichè nevicare come ci si aspetterebbe.

2-aria polare marittima da nord segue sistema frontale, generale rasserenamento con freddo e gelate al mattino, aria più secca al nord-ovest con Favonio fresco.
Risultato:
a arriva un fronte mediterraneo che introduce aria mite, ancora neve nelle solite zone del Piemonte e dell'alta Lombardia, pioggia da Bergamo verso est, valle dell'Adige se la gioca sul filo dei gradi.

b arriva fronte freddo attivo con correnti che ruotano a SW, rovesci nevosi su Lombardia, est Piemonte, Val d'Adige, misti a pioggia sul resto delle città del nord, dove l'aria era più umida in partenza e dunque non si raffredderà molto.

3 aria molto fredda ristagna sulla Slovenia, fa abbastanza freddo anche sull'Italia del nord. Si assiste a due giorni sereni ma freddi con gelate. Arriva un peggioramento da ovest.
Risultato:
a ciclogenesi su alto Tirreno in movimento verso Triveneto ed Emilia-Romagna, aria fredda richiamata dalla porta della Bora, neve senza problemi su tutte le città del Triveneto e dell'Emilia. Secco al nord-ovest. Nulla l'influenza dell'isola di calore, l'aria fredda è sufficiente a far nevicare.

b ciclogenesi che coinvolge tutto il nord sul Mar ligure, neve su tutto il nord, soprattutto se la corrente di Bora è tesa.

4 anticiclone europeo esteso all'Italia, situazione di nebbia al suolo con temperature vicine o prossime allo zero, inversione in quota con valori sopra lo zero, cede l'anticiclone, arriva un fronte da ovest con richiamo di aria molto mite da sud.

Risultato: limite delle nevicate medio-alto, il rimescolamento dell'aria potrà far aumentare lentamente la temperatura in città. Poca attinenza con l'isola di calore.

5 depressione che insiste per più giorni con valori sempre prossimi allo zero al suolo ma scarsa ventilazione.
Risultato: enorme influenza dell'isola di calore, pioggia nel centro città e nell'immediata periferia, neve nelle campagne.

Come vedete solo in un caso su 5 abbiamo trovato una netta influenza dell'isola di calore, per il resto è risultata meno importante in caso di ventilazione sostenuta.

Ma cosa intendiamo per "cuscino freddo"?
Trattasi di quello strato di aria fredda che persiste su una certa zona soprattutto nei bassi strati e alla media quota (più in alto si dà per scontato che si misurino temperature inferiori allo zero) dopo un'irruzione di aria fredda proveniente da  quadranti settentrionali e/o orientali con caratteristiche  termiche  molto basse  e  con  altrettanto basso tasso di umidita'.
Quest'aria insiste al suolo anche  durante  il successivo scorrimento di aria mite ed umida così da permettere precipitazioni  nevose  sino  al  piano ("nevicata  di  addolcimento").

L'80-90% delle precipitazioni nevose della pianura padana centro occidentale sono dovute a questo schema e l'importanza  del  "cuscino freddo" è fondamentale non solo per la  possibilita' che la precipitazione avvenga sotto carattere nevoso,  ma  anche  per  determinarne l'intensita' e i  relativi  accumuli.

Completamente diverso e' il  modo in  cui le  precipitazioni  avvengono nella parte  centro-orientale  della  pianura  padana. Qui il  cuscino  freddo non gode di alcuna protezione naturale (l'arco appennico per  la  bassa  pianura  occidentale) e i caldi  venti  di  libeccio e  scirocco  invadono  velocemente  la  pianura alzando la  temperatura e trasformando la neve in acqua.

C'è poi la nevicata da avvezione fredda che interessa la zona del Triveneto, l'est Lombardia e l'Emilia-Romagna.
In questo caso la neve entra dalla  porta orientale sospinta  dai  freddi  venti di  grecale e le  nevicate non  hanno quasi  mai  nulla  di  "dolce", bensi' sono  spesso  spinte da  furiosi  venti che  le  trasformano  in  vere e  proprie  bufere.

In questo quadro geografico-climatico, la  citta'  di  Piacenza rappresenta   il punto  di  incontro  e  snodo  tra  i  due  differenti  modi  di "interpretare"  la neve.

Se  nevica a Nord-ovest  di  Piacenza  siamo  quasi  certamente  in presenza  di  una  nevicata "dolce",  se  nevica  a Sud-est di  questa citta' ci dobbiamo  attendere  ben altre caratteristiche.

Inoltre quando le nevicate toccano la  parte centro occidentale della  pianura,  la  parte orientale vede cadere  generalmente  pioggia (salvo  casi eccezionali  di  persistenza del  cuscino  oltre  i  suoi "confini naturali") mentre le  regioni  emiliane  e  romagnole si  trovano a  volte in  ombra  pluviometrica ; nel  secondo  caso  invece  i  contrasti  sono  ancora  piu'  forti': e'  frequente  partire  da  Milano  con un sole leggermente offuscato  ed  essere colti da un'improvvisa violenta nevicata subito dopo  Fiorenzuola,  nevicata che  via  via  si  intensifica  verso Parma  e Bologna.

Torniamo ora al "nostro cuscino  freddo".
Pur  in  anni  di  grandi  difficolta'  per  la  neve  esso  e'  sempre  stato abbastanza presente e distribuito omogeneamente in  tutta  la  pianura  occidentale,  anche  se  diverse  volte  e'  risultato  vano  per  la  mancanza  di precipitazioni, partendo  dai  piedi  della  catena  alpina  piemontese  per  arrivare almeno a  Bergamo, Milano, Piacenza (in  un  ideale linea  nord-sud) .
In  questa  area le  precipitazioni non  sono  certo  uguali  per  consistenza ed  intensita',  ma  se  non  altro  riescono  ad  essere  omogenee  per  "carattere" (nevoso).

Negli ultimi anni vi sono stati tuttavia dei fallimenti o tradimenti per gli amanti della neve.
Citiamo  alcune  date del 2003 per portare esempi concreti.
Il 28  dicembre 2003,  dopo alcuni  giorni  di  gelo  intenso (-7 la  minima  a Pavia  il  25  dicembre) giunge la  prima consistente  precipitazione  della  stagione.

Cadono  numerosi  cm  di  neve  a Torino  e  in  tutto  il Piemonte,  nonche ' nella  parte  settentrionale  della  Lombardia (prima  paralisi nevosa a malpensa) ma  da  Saronno  in  giu'  domina  la  pioggia,  solo  saltuariamente  mista  a  neve. A  sud  Ovest  di  Milano il  confine e'  rappresentato  dalla  Lomellina  in  cui  cadono 15 cm a Mortara, ma  solo  pochi  fiocchi  a  Vigevano  e  nessuno  a Pavia.
Una settimana dopo si replica.
Stesse  condizioni,  stessi  risultati. Neve  su  tutto  il  Piemonte, pioggia o al  massimo  pioggia  mista  a  neve in lombardia.


Autore : Alessio Grosso e Roberto Valdata

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità

h 18.53: A12 Genova-Rosignano

coda rallentamento

Code a tratti causa traffico intenso tra Allacciamento A7 Milano-Genova e Recco (Km. 22,8) in dir..…

h 18.53: A14 Bologna-Ancona

rallentamento

Traffico rallentato causa traffico intenso tra Bologna San Lazzaro (Km. 22,2) e Allacciamento A13 B..…

Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum