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Oggi - Ore 19.43 Come previsto, inizia a nevischiare leggermente fra il Piemonte orientale e la Lombardia occidentale, fino in pianura. Nella notte su queste zone è prevista una spruzzata di neve bagnata.

Oggi - Ore 18.30 Risulta ad oggi ESTREMAMENTE INCERTA quella che sarà l'effettiva posizione assunta dalla depressione attesa sull'Italia tra martedì 3 e mercoledì 4 febbraio. L'ultimo aggiornamento del modello americano, mette in evidenza il minimo di pressione tra Corsica e Sardegna alle ore 12 di martedì, il modello europeo UKMO alla stessa ora piazza la depressione ancora sul nord della Francia. Un rebus complicato ma avvicente! Seguite gli aggiornamenti della sera.

Oggi - Ore 16.02 LIVORNO: libeccio già attivo sulla città, ma in ulteriore rinforzo nelle prossime ore. Anche il mare diverrà localmente agitato nel corso della notte: http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/475/Livorno

Oggi - Ore 15.32 Nevicata abbondante in atto nella suggestiva località alpina di Bettmeralp in Vallese, Svizzera: http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/189/Bettmeralp

Oggi - Ore 15.31 BELLUNO: tra la notte e la mattinata di domani la neve potrebbe farsi vedere in città seppure in quantità non eccessiva. I fenomeni si attenueranno durante il pomeriggio: http://meteolive.leonardo.it/previsione-meteo/italia/Veneto/Belluno/1/

Oggi - Ore 15.20 Tra questa notte e la giornata di domani, venerdì 30 gennaio, le raffiche di vento da ovest sui bacini occidentali e sulla Sardegna potrebbero superare anche i 100km/h. Venti forti anche al meridione, segnatamente sul basso Tirreno, lo Ionio e il Canale d'Otranto.

Oggi - Ore 15.19 TRENTINO ALTO ADIGE: dalla serata deboli nevicate in montagna oltre i 300-400m, pioggia mista a neve nel fondovalle in Trentino, debole neve sin nel fondovalle in Alto Adige. Fenomeni probabili sino alle 10 di venerdì, poi miglioramento, con tendenza al favonio nelle valli.

Oggi - Ore 15.06 VENETO: dalle 20 di questa sera alle 14 di venerdì, deboli nevicate intermittenti oltre i 200-400m, in locale estensione alle zone pianeggianti pedemontane, specie nel Vicentino e nella zona dei Colli Euganei nel Padovano.

Oggi - Ore 15.03 MANCHESTER: forte vento e nevicate hanno costretto a bloccare le partenze nell'aeroporto cittadino. Stessa situazione a Newcastle. Nello Yorkshire e Derbyshire sono centinaia le scuole chiuse. La neve potrebbe raggiungere anche Londra.

Oggi - Ore 14.30 Il tempo in sintesi sino a mercoledì 4 febbraio: un'intensa perturbazione transiterà tra stanotte e venerdì sull'Italia portando neve nelle primissime ore del mattino tra Lombardia, parte del Triveneto e l'Emilia, poi tanto maltempo al centro-sud, specie sul Tirreno, con rovesci, temporali, grandinate ed anche neve in Appennino a partire dai 600-700m. Nel fine settimana al nord passaggi nuvolosi ma tempo asciutto, al centro-sud ancora instabilità con vento freddo e rovesci di neve in Appennino a quote basse. Lunedì miglioramento ma clima invernale ovunque, martedì possibile arrivo della neve in Valpadana e sulla Liguria per l'inserimento di un nuovo vortice depressionario, che nei giorni successivi porterà altro maltempo al centro-sud e ancora correnti fredde un po' ovunque.

Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
Abbadia San Salvatore(SI) 29 Gennaio 10 - 30 cm Aperti
Abetone(PT) 29 Gennaio 30 - 60 cm Aperti
Adelboden 29 Gennaio 42 - 85 cm Aperti
Airolo 27 Gennaio 50 - 190 cm Aperti
Ala di Stura(TO) 27 Gennaio 10 - 20 cm Aperti
Alagna Valsesia(VC) 29 Gennaio 80 - 290 cm Aperti
Alleghe(BL) 29 Gennaio 20 - 60 cm Aperti
Alpe Cermis(TN) 28 Gennaio 5 - 50 cm Aperti
Alpe di Mera(VC) 23 Gennaio n/d Aperti
Alpe di Siusi(BZ) 29 Gennaio 2 - 70 cm Aperti
Alta Badia(BZ) 29 Gennaio 20 - 60 cm Aperti
Alta Pusteria(BZ) 29 Gennaio 5 - 70 cm Aperti
Altopiano di Asiago(VI) 29 Gennaio 0 - 70 cm Aperti
Altopiano di Vezzena(TN) 27 Gennaio 10 - 60 cm Aperti
Andalo(TN) 29 Gennaio 0 - 80 cm Aperti
Andermatt 27 Gennaio 50 - 350 cm Aperti
Aprica(SO) 29 Gennaio 60 - 150 cm Aperti
Arcidosso(GR) 29 Gennaio 10 - 30 cm Aperti
Argentera(CN) 27 Gennaio 20 - 170 cm Aperti
Arosa 29 Gennaio 60 - 90 cm Aperti
Artesina(CN) 29 Gennaio 40 - 70 cm Aperti
Asiago(VI) 29 Gennaio 0 - 70 cm Aperti
Auronzo di Cadore(BL) 27 Gennaio 30 - 70 cm Aperti
Avoriaz 29 Gennaio 120 - 170 cm Aperti
Ayas(AO) 29 Gennaio 25 - 65 cm Aperti
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Gustnado e landspout: cosa significano questi termini?

Cerchiamo di conoscere nuovi termini legati alle manifestazioni atmosferiche più violente.

In primo piano - 17 Settembre 2009, ore 09.38

In condizioni particolari le nubi temporalesche possono assumere il carattere di vere e proprie supercelle; come sappiamo a queste ultime possono essere spesso legati dei mesocicloni, ossia delle strutture bariche particolari che provocano la costante rotazione del cumulonembo in senso antiorario lungo un asse verticale. Associati a tali depressioni in alcuni casi possiamo osservare forti tornado, con danni rilevanti alle coltivazioni ma anche a capannoni e ad autovetture. Non sempre però un tornado ha bisogno di un mesociclone per formarsi; anzi sulle nostre regioni le trombe d’aria si generano quasi sempre alla base di un semplice cumulo o di un cumulonembo non in rotazione su sé stesso; in tal caso si parla di “landspout” (ossia “imbuto sul terreno”, riferendosi solo alla loro forma e distinguendole dalla tromba marina, o waterspout). Chiaramente la loro potenza è molto minore rispetto ai tornado mesociclonici, proprio perché non è presente un profondo centro di bassa pressione che richiami ingenti masse d’aria da chilometri di distanza, pertanto la salita dell’aria calda verso l’alto non viene incentivata con troppa forza. Esistono poi anche altri fenomeni che vengono assimilati normalmente come trombe d’aria, ma hanno una genesi leggermente diversa: in particolare i “gustnado” (nome proveniente da “tornado” e “gust”, ossia raffica) si formano al di sotto dell’eventuale fronte di raffiche della nube temporalesca, ma non sono visibili ad occhio nudo, a meno che non transitino al di sopra di un terreno secco e “polveroso”; in tale occasione si noterà una nube di polvere sollevarsi dal suolo e tendere a salire rapidamente verso l’alto roteando leggermente in senso antiorario. Se osservate un fenomeno del genere e guardate alla base del cumulonembo senza vedere imbuti che scendono verso il basso, allora sarete sicuri di essere in presenza di un gustnado; la difficoltà nel distinguere questo fenomeno dal landspout sta proprio nel fatto che spesso l'imbuto tornadico non si riesce a vedere a causa della foschia o di bande di pioggia che si portano davanti ad essa. La distinzione fra gustnado e landspout risulta però molto importante, in quanto il primo può essere improvviso e molto violento, tanto da rovesciare normali autovetture, mentre il secondo di solito è piuttosto debole.

Autore : Lorenzo Catania

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