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Oggi - Ore 10.18 › Guardate che giornata fantastica ai 2700 metri di Bardonecchia, Piemonte occidentale. http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/304/Bardonecchia+%282.700m%29 Nei prossimi giorni gli effetti dell'aria fredda si faranno sentire anche qui, specie nella giornata di sabato, con nevicate http://meteolive.leonardo.it/previsione-meteo/italia/piemonte/bardonecchia/2/
Oggi - Ore 10.10 › Continua a piovere su gran parte del centro Italia, segnatamente tra Marche, Umbria orientale e Abruzzo. Qualche pioggia viene segnalata anche sulla Toscana e sull'Emilia Romagna. Isolati temporali nel Cosentino, in Calabria.
Oggi - Ore 10.07 › Il forte temporale che ha interessato la zona di Roma nel corso di mercoledì ha provocato allagamenti e cadute di alberi nelle seguenti zone a sud della città : Eur, Torrino, sulla Cristoforo Colombo e l'Ostiense.
Oggi - Ore 09.34 › Guardate la distribuzione della nuvolosità sull'Italia vista dal satellite nel campo del visibile. Come si nota indugia maggiormente al centro e sul basso Tirreno, ampie schiarite al nord: http://meteolive.leonardo.it/speciali/SATELLITI/64/Satellite-Italia-visibile-moviola/38496/
Oggi - Ore 09.29 › Si conferma il forte rischio di "mutilazioni" di percorso per il Giro d'Italia sia per la giornata di venerdì, quando potrebbero saltare Gavia e Stelvio, sia per sabato quando i ciclisti si troveranno ad affrontare il Passo di Costalunga (1745 metri), il Passo San Pellegrino (1918 metri), il Passo Giau (2.236), il Passo Tre Croci (1805 metri), sino al Rifugio Auronzo (2300m): una follia con la neve in arrivo...
Oggi - Ore 09.27 › MeteoLive.it è fra i portali meteo più apprezzati e visitati della rete ma anche il più completo, con più di 30 diverse rubriche di qualità e centinaia di migliaia di dati continuamente aggiornati fino a 40 volte al giorno, per offrirti le informazioni meteo più precise e affidabili. E' uno dei tanti prodotti dell'azienda Meteo Italia S.r.l., leader in Italia in servizi meteorologici professionali, operativa dal 1995. Ecco alcuni nostri clienti: http://www.meteoitalia.it/clienti-meteo-italia.php
Oggi - Ore 09.15 › Guardate la nevicata prevista per domani a Cortina d'Ampezzo dal nostro sistema computerizzato: http://meteolive.leonardo.it/previsione-meteo/italia/veneto/cortina+d%27ampezzo/1/ . Si tratterà comunque di neve molto bagnata che faticherà ad attaccare, specie nelle ore centrali della giornata, stanti le temperature superiori allo zero.
Oggi - Ore 09.04 › Gran freddo in Alaska per la stagione; negli ultimi giorni è stata misurata una temperatura -24.4°C nella stazione di Deadhorse, che si trova quasi a livello del mare. Non si tratta di un record ma comunque di un dato estremamente rilevante, che testimonia la portata del periodo freddo primaverile che sta interessando parte dell'emisfero boreale.
Oggi - Ore 08.28 › Giornata di maltempo in Abruzzo. Qui siamo sul litorale pescarese, in prossimità di Montesilvano. http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/582/Montesilvano Notate il classico cielo da pioggia. La situazione tenderà in parte a migliorare in serata.
Oggi - Ore 08.27 › Venerdì sotto la neve a Cortina d'Ampezzo, guardate le nostre previsioni dettagliate: http://meteolive.leonardo.it/previsione-meteo/italia/veneto/cortina+d%27ampezzo/1/
| Località | Data aggiornamento | Quantità neve | Impianti |
|---|---|---|---|
| Abetone(PT) | 02 Maggio | 30 - 130 cm | Aperti |
| Airolo | 01 Maggio | - assente - | Chiusi |
| Alagna Valsesia(VC) | 17 Aprile | 10 - 150 cm | Chiusi |
| Alleghe(BL) | 22 Maggio | 70 - 210 cm | Chiusi |
| Alpe Cermis(TN) | 22 Maggio | 30 - 150 cm | Chiusi |
| Alpe di Mera(VC) | 23 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Alpe di Siusi(BZ) | 22 Maggio | 0 - 100 cm | Aperti |
| Alta Badia(BZ) | 22 Maggio | 0 - 50 cm | Chiusi |
| Alta Pusteria(BZ) | 21 Marzo | n/d | Chiusi |
| Altopiano di Asiago(VI) | 04 Maggio | - assente - | Chiusi |
| Andalo(TN) | 19 Aprile | 30 - 250 cm | Chiusi |
| Andermatt | 27 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Aprica(SO) | 27 Aprile | 0 - 80 cm | Chiusi |
| Argentera(CN) | 12 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Arosa | 01 Maggio | 70 - 130 cm | Chiusi |
| Artesina(CN) | 26 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Asiago(VI) | 04 Maggio | - assente - | Chiusi |
| Ayas(AO) | 24 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Badia(BZ) | 22 Maggio | 0 - 50 cm | Chiusi |
| Bardonecchia(TO) | 26 Aprile | 10 - 110 cm | Chiusi |
| Barzio(LC) | 14 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Bellino(CN) | 05 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Bettmeralp | 14 Ottobre | n/d | Chiusi |
| Bolognola(MC) | 01 Febbraio | n/d | Chiusi |
| Bormio(SO) | 17 Aprile | - assente - | Chiusi |
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Pillole di meteorologia...
Rileggiamo insieme alcuni articoli pubblicati su MeteoLive nel corso di questi 12 anni di presenza in rete.
In primo piano - 11 Luglio 2012, ore 09.11
Fiumi malati e argini
Non giova ai fiumi essere totalmente disboscati, come non si dovrebbe costruire nel raggio d'azione del loro alveo; vero flagello sono le discariche, gli sbarramenti artificiali, le dighe e le centrali idroelettriche e la costante estrazione di sabbia e ghiaia dal suo letto. Cosa si fa ad esempio per impedire che il Po sfondi gli argini e allaghi paesi e campagne? Tutto dipende dalla tenuta degli argini golenali e dagli argini maestri. Per attenuare l'onda d'urto si può aprire un argine esterno e far attenuare il colmo di piena. Un escavatore apre un varco e l'acqua lo allarga.
Da che cosa é composto un argine? Da una miscela di sabbia e argilla.
Cosa sono gli argini golenali? La golena é la parte compresa tra argine maestro e alveo inciso, l'argine golenale si innesta per isolare le golene, zone nella quali si può coltivare per alcuni km a ridosso del fiume.
Niente piante sugli argini però, perché altrimenti non si potrebbero posare teli impermeabili zavorrati in caso di infiltrazioni d'acqua. Insomma come vedete le regolamentazioni per i fiumi ci sarebbero, solo che spesso non trovano poi concreta applicazione.
I temporali sul mare
In estate, molto spesso, ci capita di partire da un luogo di campagna o di montagna sotto un cielo plumbeo che minaccia un temporale e di arrivare in una località della costa con il cielo completamente sereno. Le condizioni per la creazione dei temporali di calore estivi, infatti, sono da mettere in relazione con il riscaldamento diurno del terreno ad opera del sole, riscaldamento che si manifesta molto meno in prossimità dello specchio d’acqua marino. Il mare, in estate, ha un potere stabilizzante notevole proprio a causa della sua minore temperatura rispetto alla terraferma. Questo scoraggia i moti convettivi e gli eventuali temporali. In autunno e in inverno il mare, da grande stabilizzatrice, si trasforma invece in una fucina di temporali che possono dirigersi verso le coste e causare anche dei danni. Il calore accumulato durante la stagione calda viene liberato lentamente nel semestre freddo e ciò può contrastare con le basse temperature presenti sulla terraferma determinando la nascita di temporali anche forti sul mare. L’aria fredda in arrivo tende a “scalzare” l’aria calda e umida dalla superficie marina innescando moti convettivi.
Le piogge intense
Nel periodo autunnale, sul nostro Paese, sono abbastanza frequenti periodi di maltempo dovuti alla presenza di depressioni sul Mediterraneo occidentale. In molti di questi casi la pioggia può cadere in maniera molto intensa con gocce anche piuttosto grandi, determinando dei problemi dal punto di vista idrogeologico. Il problema che hanno dovuto affrontare gli scienziati di un tempo era quello di spiegare come si potessero creare i presupposti per la formazione di gocce di pioggia così grandi. In un primo tempo si riteneva che la pioggia fosse solo derivata da un processo di condensazione del vapore acqueo, ma esperimenti di laboratorio hanno messo in luce che in questo modo si potevano creare solo gocce di dimensioni molto piccole. Il dilemma è stato in parte risolto quando ci si è accorti che la pioggia non parte quasi mai liquida dalla base delle nubi, ma solida, sottoforma di fiocchi di neve o chicchi di grandine. Questi, attraversando una zona con temperature al di sopra dello zero, fondono a danno origine ai classici goccioloni presenti nei temporali o negli acquazzoni.
Le correnti da SE e da SW
Quando assistiamo al passaggio di una perturbazione, ci accorgiamo che questa può colpire con diversa intensità zone anche relativamente vicine. Può succedere che si annunci un marcato peggioramento, ma sopra alla nostra verticale vediamo solo passare nubi alte e stratificate. Il motivo per cui dalle nostre parti i fenomeni non sono quasi mai estesi uniformemente su tutto il territorio è da ricercare nella complessa orografia che ci circonda. Se una perturbazione in transito è accompagnata da venti da SW, gli effetti maggiori si avvertono sulla Liguria e su alcune zone dell’alto Piemonte, mentre le zone di pianura del basso Piemonte e quelle a ridosso dei rilievi più occidentali possono rimanere a secco. L’impatto degli umidi venti sui contrafforti montuosi fa scaricare tutta la pioggia sui versanti francesi delle Alpi e in prossimità dell’Appennino ligure e le zone di pianura rimangono sottovento, con poca pioggia. Viceversa, se una perturbazione è accompagnata da venti da SE, questi, impattando contro l’arco alpino alle nostre spalle, creano le condizioni per piogge forti e persistenti su gran parte del nord-ovest.
Le trombe d’aria: come si formano?
Le trombe d'aria sono dei vortici che si estendono verso il basso dalla base dei cumulonembi. Quando si formano sulla terraferma e raggiungono una violenza distruttiva, possono essere classificate come tornado. Se le trombe si formano sul mare si parla di trombe marine. Una tromba d'aria è un vortice meno violento rispetto a quello di un tornado ma è comunque in grado di provocare gravi danni. Nella famosa scala Fujita dei tornado può essere ricompresa tra il grado F0 ed F1, con danni leggeri o moderati e con una velocità del vento compresa tra 64 e 180 km/h. La scala giunge fino al valore F5, che corrisponde a venti superiori ai 400 km/h in grado di sconvolgere il territorio. Le trombe d'aria si originano laddove si incontrano venti che soffiano in direzioni opposte. Al centro della tromba c'è una corrente ascensionale molto forte in grado di sradicare alberi, scoperchiare tetti, abbattere cartelloni pubblicitari. Più alto sarà il gradiente di pressione nei pressi del centro del vortice, più sarà forte la sua furia distruttiva.
Autore : Alessio Grosso
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