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Oggi - Ore 11.43 Al centro nevica ancora in Toscana tra le province di Firenze, Pistoia e Siena, un po' su tutte le Marche, Ancona compresa, e in Abruzzo nel Teramano.

Oggi - Ore 11.32 Al nord deboli nevicate segnalate in Lombardia, tra Bresciano e Mantovano, in Trentino, su quasi tutta la pianura veneta, in Friuli Venezia Giulia tra le province di Trieste e Pordenone. Nevica ancora a tratti in Emilia e in Romagna.

Oggi - Ore 08.14 Queste le temperature minime della notte registrate in alcune città italiane: Torino -8, Milano -10, Genova -1, Bolzano -7, Venezia -5, Bologna -6, Firenze -3, Ancona -4, Roma -3, Napoli 2, Bari 3, Reggio Calabria 6, Palermo 9, Cagliari -1.

11 Febbraio 2012 - Ore 19.26 Fra mercoledì e sabato si prevedono ampie schiarite su quasi tutta l'Italia e assenza di piogge o di nevicate degne di nota.

11 Febbraio 2012 - Ore 19.17 Prossima settimana con temperature in aumento dapprima al nord, poi al centro e infine da metà settimana anche al sud: tutti i dettagli qui http://meteolive.leonardo.it/speciali/MAPPE/73/Differenze-di-temperatura-al-suolo-dei-prossimi-giorni-rispetto-ad-oggi/32852/

11 Febbraio 2012 - Ore 16.20 Un temporale di neve ha colpito Roma mandando in tilt la circolazione sul GRA ed imbiancando nuovamente la città.

11 Febbraio 2012 - Ore 12.41 Verso sera possibile nuova nevicata su molte zone di Roma ma si tratterà di un massimo di qualche centimetro.

11 Febbraio 2012 - Ore 12.22 Eccezionali le immagini che giungono in queste ore da Rimini con il vento che solleva la neve in turbini e diversi centimetri accumulati anche in spiaggia, cartelli stradali completamente bianchi per la bufera, strade bianchissime ovunque.

11 Febbraio 2012 - Ore 11.50 Rinviata per neve la partita Bologna-Juventus, in programma domani allo stadio Dall'Ara di Bologna.

11 Febbraio 2012 - Ore 08.34 Sono già 35 i centimetri di neve caduti a Ravenna da ieri.

Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
Abetone(PT) 11 Febbraio 100 - 100 cm Aperti
Alagna Valsesia(VC) 11 Febbraio 20 - 230 cm Aperti
Alleghe(BL) 11 Febbraio 30 - 80 cm Aperti
Alpe Cermis(TN) 11 Febbraio 10 - 120 cm Aperti
Alpe di Mera(VC) 07 Febbraio 50 - 70 cm Aperti
Alpe di Siusi(BZ) 11 Febbraio 10 - 35 cm Aperti
Alta Badia(BZ) 11 Febbraio 40 - 50 cm Aperti
Alta Pusteria(BZ) 21 Marzo 20 - 115 cm Aperti
Altopiano di Asiago(VI) 10 Febbraio 10 - 40 cm Aperti
Andalo(TN) 10 Febbraio 40 - 60 cm Aperti
Andermatt 11 Febbraio 185 - 350 cm Aperti
Aprica(SO) 11 Febbraio 60 - 130 cm Aperti
Argentera(CN) 08 Febbraio 50 - 120 cm Aperti
Arosa 11 Febbraio 150 - 210 cm Aperti
Artesina(CN) 23 Dicembre n/d Aperti
Asiago(VI) 10 Febbraio 10 - 40 cm Aperti
Ayas(AO) 11 Febbraio 65 - 100 cm Aperti
Badia(BZ) 11 Febbraio 40 - 50 cm Aperti
Bardonecchia(TO) 11 Febbraio 30 - 130 cm Aperti
Bettmeralp 14 Ottobre - assente - Chiusi
Bressanone(BZ) 11 Febbraio 0 - 50 cm Aperti
Brixen im Thale TOP 04 Febbraio 270 - 120 cm Aperti
Brunico(BZ) 11 Febbraio 78 - 107 cm Aperti
Brusson(AO) 11 Febbraio 65 - 70 cm Aperti
Camigliatello Silano(CS) 02 Febbraio 50 - 100 cm Aperti
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Lotta ai cambiamenti climatici; oggi un tavolo prestigioso

A L’Aquila si incontrano i grandi della terra per discutere sulle emergenze globali; il clima è considerato una di queste, la prima in ordine di apparizione.

In primo piano - 8 Luglio 2009, ore 12.10

Gli 8 grandi della terra si riuniscono ancora, e ancora una volta le emergenze globali sono il loro piatto preferito; non che la cucina abruzzese non sia all’altezza, ma il tavolo dei colloqui è già farcito da innumerevoli pietanze e tanta è la carne a cuocere, soprattutto quando si parla di clima.

Nel menu compaiono anche la crisi economica, la fame nel mondo, il problema energetico le esuberanze nucleari dei paesi “canaglia”; ma su tutti campeggia la lotta ai cambiamenti climatici.

Sarà perché è fresco il ricordo del precedente summit di Siracusa del G8 sull’ambiente; sarà perché dicembre si avvicina e l’attesa Conferenza di Copenaghen sul clima incombe; o sarà forse semplicemente perché il clima, così come il prezzemolo, entra nella ricetta o formula velenosa di tutti i problemi mondiali? Il pacchetto legislativo predisposto dall’UE nella conferenza di Poznan (dicembre 2008) prende proprio il nome di “pacchetto clima-energia”; come se le due realtà fossero inestricabilmente collegate e dipendessero una dall’altra.

Ci credono gli ambientalisti sfegatati, ma anche quelli ai quali dell’ambiente non importa un bel niente.

Al posto del trattino, noi leggiamo “inquinamento”; loro invece leggono CO2 o politiche energetiche a seconda dello schieramento cui appartengono.

La stessa UE, così come verrà confermato dal G8 nella sua politica energetica sempre in vista di Copenaghen – o Hopenaghen, come ribattezzata da invidiabili ottimisti – riacciuffando per i capelli il protocollo di Kyoto, prevede un abbattimento delle emissioni di CO2 del 50% entro il 2050.

Lo slogan potrebbe essere “Fifty-Fifty”; così come gli accordi tra politica ed economia, paesi produttori e consumatori, tra chi è in via di sviluppo e chi in via di degrado.

Eppure tutte le emergenze globali sono alla loro portata; tutte, non ultima la crisi finanziaria, sono umanamente affrontabili e superabili; ma gli uomini più importanti del pianeta decidono di parlare di cambiamenti climatici e delle misure da adottare per contrastarli.

Il rischio è che facciano i conti senza l’oste (tanto per rimanere nella metafora del pranzo) e per di più pagano anche al posto di altri.

Già perché le emergenze globali non sono targate solo G8; anzi le responsabilità maggiori alloggiano in altri paesi veramente “canaglia”, di quelli che istituiscono un ministero per l’ambiente dopo che qualcuno si è rifiutato di correre la maratona per eccessivo inquinamento dell’aria.

Ma la gente che ci vive se ne sarà accorta? Quello si che è un cambiamento climatico.

Altri fanno buon viso a cattivo gioco: la Spagna allunga la vita delle sue centrali nucleari; l’Australia continua a bruciare carbon fossile per la sua energia, il Sudafrica liquefarà il carbone cinese per produrre petrolio (altrimenti mondiali 2010 a rischio black-out); il Brasile ammicca alla produzione di bio-carburanti di seconda generazione, dalla cellulosa e non più dalle colture; l’India vede crescere la domanda interna di energia del 6-7% all’anno e non ha ancora deciso come rispondere; il Portogallo, causa crisi, rinuncia a molti progetti sulle energie alternative.

La lista potrebbe continuare, fino a raggiungere i 9/10 della popolazione mondiale; quelli per i quali la differenza tra un pannello solare e una stufa a carbone è la stessa che c’è tra un’aragosta e una zuppa di riso.

In poche parole rischia di passare solo come un “lusso”.

Insomma G7, G8, G14 o G20, alla fine ognuno fa il “proprio” in casa sua, e così come dopo Kyoto si cominciarono a vendere le “indulgenze” dei gas-serra ai paesi disperati, pagandole per di più con i loro debiti; strategie simili verranno adottate anche in futuro, malgrado Copenaghen e Co.

Ci chiediamo infatti se nell’Agenda del XXI secolo (la famosa Agenda 21 che scaturì nell’ambito dell’ONU nel 1989) c’era scritto della crisi economica e finanziaria; probabilmente no.

Chi poteva immaginare scenari simili in economia e finanza? Qualcuno in realtà l’aveva detto, ma bollato come uccello del malaugurio, Cassandra dell’ultima ora.

Eppure facendo un po’ di conti (i truffatori se li sono fatti bene), era quasi tutto prevedibile.

Oggi tutti gridano alla catastrofe climatica, invocano scenari apocalittici e si affannano a cercare soluzioni politiche, economiche ed energetiche, ma vi assicuriamo che nessuno sa e crediamo saprà anche nei prossimi anni dove ci porterà il clima, o meglio come cambierà.

Nessuno però contesta questa gente o li taccia di malaugurio; pochi cercano di richiamare le coscienze alle vere emergenze globali: sovrappopolazione, inquinamento, malattie, fame, diritti umani… Aggiungiamo L’Aquila alla lunga lista delle buone intenzioni, tra cui ricordiamo: Stoccolma 1972; Belgrado 1975; Ginevra 1979; Mosca 1987; Rio de Janeiro 1992; Kyoto 1997; Bali 2007; Siracusa 2008 e centinaia di altri eventi (Forse non ci crederete, ma da oggi al 10 novembre sono in calendario oltre 60 incontri, conferenze e vertici che hanno come argomento di punta il clima; tra questi 2 si terranno in Italia) di cui è lastricato il sentiero dei grandi di questo nostro tempo; nel frattempo guardiamo al clima con maggiore bonarietà, curiosità e rispetto.

I nostri mali non vengono dal cielo!


Autore : Giuseppe Tito

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