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22 Maggio 2012 - Ore 16.33 › "Il maltempo sta compromettendo i guadagni dei gelatieri artigianali. Per noi il tempo è la variabile più importante. E', infatti, un dato che può fare la differenza: Un incasso può, infatti, diminuire fino a cinque volte nel caso, ad esempio, di gelaterie che si trovano in luoghi di mare". Lo dice a LABITALIA Loris Molin Pradel, presidente dell'Associazione gelatieri di Confartigianato.
22 Maggio 2012 - Ore 15.49 › Ecco le temperature di questo pomeriggio registrate in Italia: Torino 19°, Milano 20°, Bolzano 22°, Venezia 20°, Genova 20°, Firenze 21°, Ancona 19°, Pescara 21°, Roma 18°, Napoli 19°, Bari 23°, Crotone 21°, Reggio Calabria 23°, Palermo 19°, Cagliari 20°, Bologna 20°.
22 Maggio 2012 - Ore 14.39 › Qualche pioggia ha raggiunto le zone interne della Toscana e le Marche. Isolati rovesci anche sull'Appennino Ligure.
22 Maggio 2012 - Ore 14.25 › Verso sera e nella notte possibili rovesci sul Friuli Venezia Giulia e il Veneto orientale, asciutto sul resto del nord, incerto al centro-sud, ma con pochi fenomeni. Mercoledì molti rovesci al centro-sud, specie nel pomeriggio.
22 Maggio 2012 - Ore 12.22 › Ancora temporali su Roma e rovesci nel Napoletano.
22 Maggio 2012 - Ore 11.10 › Piogge sparse e rovesci stanno interessando gran parte del Lazio. Piove anche a Grosseto. Qualche temporale è segnalato in provincia di Latina.
22 Maggio 2012 - Ore 11.10 › La terra ha tremato nella notte anche in Bulgaria: a Sofia gente in strada, diversi danni ma nessuna vittima.
22 Maggio 2012 - Ore 11.07 › Nuove scosse in Emilia-Romagna provocano la rottura di diverse tubature dell'acqua. Non si ferma lo sciame sismico e gli esperti sono piuttosto preoccupati. Nelle ultime due ore si sono verificate altre sei scosse di terremoto, quasi tutte in media del grado 2 della scala Richter, solo una vicina al grado 3.
22 Maggio 2012 - Ore 11.02 › Secondo il nostro modello sarà il Friuli Venezia Giulia a sperimentare le temperature più calde della settimana in Italia. Avverrà nella giornata di giovedì 24 maggio, quando su Pordenone, Gorizia ed Udine potranno sfiorarsi i 30°C. Caldo previsto anche in Alto Adige con valori di 30°C attesi a Bolzano.
22 Maggio 2012 - Ore 10.30 › Debole nevicata in atto al Sestriere http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/686/Sestriere+paese Piogge deboli si segnalano su alcune zone del cuneese e del Torinese.
| Località | Data aggiornamento | Quantità neve | Impianti |
|---|---|---|---|
| Abetone(PT) | 08 Aprile | 10 - 15 cm | Aperti |
| Alagna Valsesia(VC) | 07 Maggio | - assente - | Chiusi |
| Alleghe(BL) | 18 Maggio | 30 - 80 cm | Chiusi |
| Alpe Cermis(TN) | 18 Maggio | 0 - 100 cm | Chiusi |
| Alpe di Mera(VC) | 27 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Alpe di Siusi(BZ) | 18 Maggio | 0 - 20 cm | Chiusi |
| Alta Badia(BZ) | 18 Maggio | 0 - 10 cm | Chiusi |
| Alta Pusteria(BZ) | 21 Marzo | 20 - 115 cm | Aperti |
| Altopiano di Asiago(VI) | 30 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Andalo(TN) | 11 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Andermatt | 26 Aprile | 90 - 450 cm | Aperti |
| Aprica(SO) | 16 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Argentera(CN) | 30 Marzo | 40 - 100 cm | Aperti |
| Arosa | 01 Maggio | 60 - 140 cm | Chiusi |
| Artesina(CN) | 23 Dicembre | n/d | Aperti |
| Asiago(VI) | 30 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Ayas(AO) | 17 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Badia(BZ) | 18 Maggio | 0 - 10 cm | Chiusi |
| Bardonecchia(TO) | 10 Aprile | 20 - 60 cm | Chiusi |
| Bettmeralp | 14 Ottobre | - assente - | Chiusi |
| Bressanone(BZ) | 18 Maggio | 0 - 50 cm | Chiusi |
| Brixen im Thale TOP | 05 Maggio | 0 - 45 cm | Chiusi |
| Brunico(BZ) | 18 Maggio | - assente - | Chiusi |
| Brusson(AO) | 17 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Camigliatello Silano(CS) | 02 Febbraio | 50 - 100 cm | Aperti |
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Aria artica marittima dalla prossima settimana sino almeno metà mese: quali conseguenze sul paese?
Va gradualmente modificandosi il "pattern" circolatorio in Europa e vicino oceano. Giusto il tempo di ricevere un altro cospicuo “pacchetto” di aria fredda continentale prima di un graduale passaggio di consegne. La prossima settimana il tempo a livello italiano ed europeo sarà dominato da un altro tipo di massa d’aria. Aria fredda di origine artica-marittima. Vediamo le possibili conseguenze su Italia ed Europa.
In primo piano - 8 Febbraio 2012, ore 15.30
Le strade di Cesena dopo le recenti nevicate.
Nelle ultime 24-36 ore è gradualmente diminuito l’afflusso di aria molto fredda continentale che ha duramente colpito il nostro paese nonché l’Europa sino al week-end scorso.
Non è finita! Un ulteriore "pacchetto" di aria fredda di origine artica continentale, interesserà il nostro paese, con una nuova marcata diminuzione delle temperature a partire da questo fine settimana. Altro freddo ed altra neve in arrivo, quindi.
La depressione che questo venerdì si scaverà nel Mediterraneo porterà parecchio maltempo sull’Italia. Neve ancora abbondante è prevista cadere sin verso le coste dell’alto adriatico, aree già duramente colpite dalle nevicate dei giorni scorsi. La neve potrebbe tornare a cadere su Roma, ma le precipitazioni saranno diffuse quasi ovunque. Un clima molto freddo, ma secco attenderà invece il settentrione, esclusa l’Emilia Romagna dove si prevedono ulteriori nevicate.
Volgendo lo sguardo al tempo della settimana prossima, alcune novità emergono dalla disposizione di alte e basse pressioni nello scacchiere europeo ed atlantico. Il freddo di origine russa sarà probabilmente destinato a lasciare il campo.
Cosa interverrà al suo posto?
I principali modelli matematici propongono oggi una sorta di “passaggio di consegne” dal freddo molto duro (ma anche tendenzialmente secco) di natura continentale, ad un freddo meno intenso, ma certamente più umido di origine polare marittima.
Come avverrà questo passaggio di consegne?
I modelli disegnano a partire dal medio termine, una particolare configurazione barica che era dominatore comune negli inverni 2009 e 2010: il blocking anticiclonico! L’inverno 2011-2012 non ha mai presentato nessuna configurazione di questo tipo, in virtù della eccezionale potenza del vortice polare che ha caratterizzato i mesi di dicembre e gennaio.
Il blocking anticiclonico della prossima settimana trarrà origine da una disposizione dell’asse di saccatura del vortice canadese lungo i meridiani. Questo cambio di posizione favorirà una corposa risalita di aria calda che dal basso atlantico invaderà progressivamente le latitudini più settentrionali atlantiche. A ciò si accompagnerà una graduale distensione dell’anticiclone delle Azzorre dalla sua sede originale sin verso Islanda e Groenlandia, dove le temperature lieviteranno di diversi gradi.
Sull’Europa, compreso il versante occidentale, l’effetto più immediato di questa manovra sarà in primis un calo della pressione. Si interromperà il flusso di aria fredda da est, sostituito da un generale cambio di circolazione che farà affluire freddo da nord. Il famigerato freddo polare marittimo!
Gli effetti di questa manovra inizieranno a manifestarsi a partire dalla settimana prossima. Stiamo quindi parlando di una previsione non certo dietro l’angolo, ma che sta iniziando ad emergere da diverse proiezioni modellistiche.
Se la previsione fosse veritiera sarebbe da aspettarsi il prolungamento della fase di clima freddo a livello europeo ed italiano almeno sino a metà mese. Il freddo polare marittimo, per via della sua stessa origine, risente dell’influenza mitigatrice del mare.
Trattasi di una massa di aria fredda, ma non eccezionalmente gelida. I record gelidi della scorsa settimana resterebbero imbattuti, tuttavia l’umidità in circolazione sarebbe maggiore, rendendo il tempo più instabile.
Potrebbe essere occasione per nevicate importanti per una buona parte d’Europa e forse per l’angolo nord occidentale italiano, qualora parte di questa aria fredda dovesse rigettarsi dalla valle del Rodano.
La probabilità di realizzazione è attualmente attorno al 60%.
Seguite gli aggiornamenti!
Autore : William De Masi
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