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Oggi - Ore 11.10 › Piogge sparse e rovesci stanno interessando gran parte del Lazio. Piove anche a Grosseto. Qualche temporale è segnalato in provincia di Latina.
Oggi - Ore 11.10 › La terra ha tremato nella notte anche in Bulgaria: a Sofia gente in strada, diversi danni ma nessuna vittima.
Oggi - Ore 11.07 › Nuove scosse in Emilia-Romagna provocano la rottura di diverse tubature dell'acqua. Non si ferma lo sciame sismico e gli esperti sono piuttosto preoccupati. Nelle ultime due ore si sono verificate altre sei scosse di terremoto, quasi tutte in media del grado 2 della scala Richter, solo una vicina al grado 3.
Oggi - Ore 11.02 › Secondo il nostro modello sarà il Friuli Venezia Giulia a sperimentare le temperature più calde della settimana in Italia. Avverrà nella giornata di giovedì 24 maggio, quando su Pordenone, Gorizia ed Udine potranno sfiorarsi i 30°C. Caldo previsto anche in Alto Adige con valori di 30°C attesi a Bolzano.
Oggi - Ore 10.30 › Debole nevicata in atto al Sestriere http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/686/Sestriere+paese Piogge deboli si segnalano su alcune zone del cuneese e del Torinese.
Oggi - Ore 10.01 › Piove sulle Alpi occidentali (neve oltre i 1.700m), su gran parte del Lazio, della Campania. Piogge brevi e isolate su Emilia, Umbria e Abruzzo, in Sardegna e in provincia di Trapani e Palermo.
Oggi - Ore 09.00 › A questo indirizzo potete trovare sia tutti gli aggiornamenti delle ultime scosse di terremoto avvenute nelle ultime ore in Italia (e nel mondo), sia la mappa delle sismicità dell'Italia, dalla quale potete controllare il grado di rischio della vostra zona: http://meteolive.leonardo.it/speciali/TERREMOTI/67/I-terremoti/31779/
Oggi - Ore 07.56 › Anche il prossimo settimana si preannuncia incerto al nord e al centro, dove sono attesi piovaschi e rovesci, anche a sfondo temporalesco, soprattutto nella giornata di sabato. Andrà meglio sul meridione.
Oggi - Ore 07.45 › Piogge sparse o rovesci si segnalano nel Torinese, in Toscana, nel Lazio, in Campania, in Calabria e in Sardegna.
Oggi - Ore 07.42 › Presenza di nebbia nel Milanese con soli 11°C, temporale con pioggia in atto nella zona di Roma.
| Località | Data aggiornamento | Quantità neve | Impianti |
|---|---|---|---|
| Abetone(PT) | 08 Aprile | 10 - 15 cm | Aperti |
| Alagna Valsesia(VC) | 07 Maggio | - assente - | Chiusi |
| Alleghe(BL) | 18 Maggio | 30 - 80 cm | Chiusi |
| Alpe Cermis(TN) | 18 Maggio | 0 - 100 cm | Chiusi |
| Alpe di Mera(VC) | 27 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Alpe di Siusi(BZ) | 18 Maggio | 0 - 20 cm | Chiusi |
| Alta Badia(BZ) | 18 Maggio | 0 - 10 cm | Chiusi |
| Alta Pusteria(BZ) | 21 Marzo | 20 - 115 cm | Aperti |
| Altopiano di Asiago(VI) | 30 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Andalo(TN) | 11 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Andermatt | 26 Aprile | 90 - 450 cm | Aperti |
| Aprica(SO) | 16 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Argentera(CN) | 30 Marzo | 40 - 100 cm | Aperti |
| Arosa | 01 Maggio | 60 - 140 cm | Chiusi |
| Artesina(CN) | 23 Dicembre | n/d | Aperti |
| Asiago(VI) | 30 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Ayas(AO) | 17 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Badia(BZ) | 18 Maggio | 0 - 10 cm | Chiusi |
| Bardonecchia(TO) | 10 Aprile | 20 - 60 cm | Chiusi |
| Bettmeralp | 14 Ottobre | - assente - | Chiusi |
| Bressanone(BZ) | 18 Maggio | 0 - 50 cm | Chiusi |
| Brixen im Thale TOP | 05 Maggio | 0 - 45 cm | Chiusi |
| Brunico(BZ) | 18 Maggio | - assente - | Chiusi |
| Brusson(AO) | 17 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Camigliatello Silano(CS) | 02 Febbraio | 50 - 100 cm | Aperti |
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Antartide al setaccio: inverno australe contraddittorio ma ghiacci in ottima salute
Abbiamo analizzato a fondo i dati satellitari per capire che inverno è stato laggiù, da dove ogni tanto trapela qualche notizia allarmante relativa a crolli e a situazioni poco rassicuranti sulla salute della banchisa. Ne abbiamo ricavato un quadro più che soddisfacente.
In primo piano - 11 Settembre 2009, ore 09.50
La lunga notte antartica sta per lasciare spazio alle prime luci dell'alba settembrina.
La stratosfera, con tutte le sue reazioni a questo albeggiare, sta già organizzandosi a produrre il famoso e consueto "buco" dell'ozono.
Insomma, il grande inverno australe è ormai alle spalle e, pur se ancora un po' presto, è giunto il tempo dei primi bilanci.
Dal punto di vista climatico è stato un inverno molto controverso quello trascorso sul Continente di ghiaccio.
Il vortice polare antartico è risultato spesso molto disturbato, con le sue lingue fredde che, anzichè concentrarsi sul grande pleteau ghiacciato, hanno preferito allungarsi ad accarezzare latitudini meno esasperate.
L'estremo sud America ha risentito in primis di queste alterne frustate di gelo, mentre l'Antartide, spazzato da una ventilazione più frequente del normale e da un frequente ricambio d'aria, ha mancato di inanellare alcuni record del freddo, solitamente conseguenti a periodi di calma contraddistinti da potenti inversioni termiche, caratteristiche soprattutto di alcuni settori continentali.
Ebbene, nonostante questo saliscendi atmosferico, l'estensione e la concentrazione dei ghiacci marini disposti attorno al Continente sta mostrando di attraversare una fase di buona se non ottima salute.
Nessun deficit, nessun ammanco di ghiaccio sia dal punto di vista dell'estensione che dal punto di vista dell'area totale.
Pur essendo i dati elaborati dai diversi enti di ricerca, piuttosto differenti a causa del diverso metro di calcolo approssimativo delle superfici totali, la media complessiva risulta confermare un trend di crescita di circa lo 0,4% per decade.
L'estensione massima calcolata dallo NSIDC, il National Snow and Ice Data Center dell'Università del Colorado, ammonta a 18,1 milioni di kmq.
Per avere un termine di paragone si pensi che, rispetto al 9 settembre del 2008, si contano circa 350 mila kmq in più di ghiaccio, rispetto al 1989 quasi un milione di kmq e, rispetto al 1979, mezzo milione di kmq.
Contrariamente a quanto avviene sull'Artico infatti, l'Antartide ha manifestato un'ottima tolleranza a global warming, significando dunque che, come già detto su queste pagine in più occasioni, le conseguenze di questo riscaldamento in atto non sono poi così globali.
Per farci un'ulteriore idea del trend in atto, prendiamo la media degli ultimi 30 anni; ebbene, pensate che nel 1980, rispetto a questa media, mancavano all'appello 1 milione e 750 mila kmq, nel 1981 900 mila kmq, nel 1984 950 mila kmq, nel 1986 1 milione e 350 mila kmq, nel 1988 1 milione e 300 mila kmq.
Tra i deficit del nuovo millennio ricordiamo invece l'ammanco di 1 milione di kmq nel 2002, quello di 850 mila kmq nell'estate del 2003 (dopo un inverno molto positivo) e quello di circa 870 mila kmq del 2007.
Per contro, sempre rispetto al trend medio compreso tra il 1979 e il 2009, i valori che hanno superato di 1 milione di kmq la media trentennale prima menzionata sono stati 2 negli anni '80 (1985 e 1989), 2 anche negli anni '90 (1995 e 1996), e ben 4 nel 2000, escludendo naturalmente il 2010 ancora da venire (2003, 2004, 2008 e 2009).
Nel 2008 fu toccato anche il record assoluto di anomalia positiva dell'estensione della banchisa, evento mai avvenuto negli ultimi 30 anni, con un bel + 1,9 milioni di kmq.
Autore : Luca Angelini
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