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Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
Abbadia San Salvatore(SI) 22 Gennaio 15 - 40 cm Aperti
Abetone(PT) 21 Gennaio 50 - 70 cm Aperti
Adelboden 22 Gennaio 34 - 70 cm Aperti
Airolo 22 Gennaio 10 - 40 cm Aperti
Ala di Stura(TO) 19 Gennaio 10 - 20 cm Aperti
Alagna Valsesia(VC) 20 Gennaio 15 - 180 cm Aperti
Alleghe(BL) 22 Gennaio 2 - 45 cm Aperti
Alpe Cermis(TN) 20 Gennaio 5 - 50 cm Aperti
Alpe di Mera(VC) 19 Gennaio 10 - 20 cm Aperti
Alpe di Siusi(BZ) 22 Gennaio 1 - 4 cm Aperti
Alta Badia(BZ) 20 Gennaio 20 - 10 cm Aperti
Alta Pusteria(BZ) 22 Gennaio 25 - 50 cm Aperti
Altopiano di Asiago(VI) 17 Gennaio 5 - 40 cm Aperti
Altopiano di Vezzena(TN) 20 Gennaio 30 - 40 cm Aperti
Andalo(TN) 20 Gennaio 5 - 20 cm Aperti
Andermatt 22 Gennaio 40 - 120 cm Aperti
Aprica(SO) 22 Gennaio 25 - 45 cm Aperti
Arcidosso(GR) 22 Gennaio 15 - 40 cm Aperti
Argentera(CN) 21 Gennaio 35 - 120 cm Aperti
Arosa 22 Gennaio 60 - 100 cm Aperti
Artesina(CN) 21 Gennaio 40 - 80 cm Aperti
Asiago(VI) 17 Gennaio 5 - 40 cm Aperti
Auronzo di Cadore(BL) 17 Gennaio 10 - 15 cm Aperti
Avoriaz 22 Gennaio 80 - 90 cm Aperti
Ayas(AO) 20 Gennaio 35 - 80 cm Aperti
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Meteo a 15 giorni: il raffreddamento dell'Europa disturbato dalle correnti da ovest?

L'evoluzione prevista per la prima decade di dicembre.

Fantameteo 15gg - 23 Novembre 2016, ore 15.10

Arrivano solo conferme per ora rispetto a quanto esposto stamane nell'articolo relativo al monitoraggio del vortice polare e che trovate qui:
http://meteolive.leonardo.it/news/Tendenze-lungo-termine/76/tendenze-lungo-termine-come-trascorrer-la-prima-decade-di-dicembre-/55906/
Il vortice polare intende spingere un po' sull'acceleratore e proporre per la prima decade di dicembre correnti debolmente perturbate da WSW, in grado di determinare sul nostro Paese condizioni variabilità con qualche momento piovoso e clima al massimo tardo autunnale ma NON ancora invernale sul nostro Paese.

Resiste ma perde alcuni punti il progetto che vedeva imporsi imponenti scambi meridiani di calore già nella prima decade del prossimo mese, a causa dei disturbi presenti all'interno del vortice polare, che sembrano invece in via di attenuazione (almeno temporanea).

Ricordiamo che proprio i continui scambi di calore tra le latitudini, ossia gli affondi nord-sud di grosse saccature in arrivo dal nord Atlantico o addirittura dalla regione artica in sede troposferica, cioè nella parte di atmosfera più bassa e prossima a noi, possono determinare disturbi anche nel vortice polare stratosferico, cioè quello presente in altissima quota.

Da qui possono derivarne anche episodi di riscaldamento anomalo su questo settore dell'atmosfera con conseguenti ulteriori raffreddamenti in troposfera e dunque aumento del rischio di ondate di freddo severe nell'emisfero boreale.

Se mancano questi scambi chiaramente diventa un po' più difficile. Comunque entro venerdì o sabato 3 dovrebbe transitare una di queste saccature portando finalmente un po' di neve su Alpi ed Appennini anche a quote basse, poi potrebbe continuare la variabilità prima di un altro guasto intorno a martedì 6 dicembre, questa volta con neve dalle quote medie, prima di una temporanea e parziale fase anticiclonica per l'Immacolata.

Tutto questo dovrebbe accadere se prevalesse la MITE azione atlantica, la cui attendibilità si aggira ora attorno al 55%; se invece fossero gli scambi meridiani ad imporsi, i peggioramenti risulterebbero più incisivi e con connotati praticamente invernali, ma al momento questa opzione non va oltre il 25%.

C'è anche lo sfortunato caso in cui possa essere l'alta pressione ad imporsi, dominando la fase, ma qui l'attendibilità è ancora inferiore, siamo al 20%.

Ribadiamo però la grande incertezza di fondo, dovuta ad un vortice polare che quest'anno non è stato precondizionato dalla stratosfera e si fa un po' i fatti suoi, capricci compresi.

EVOLUZIONE dal 2 al 10 dicembre in sintesi: (considerando la prevalenza di un flusso di correnti da WSW)

-2 possibili passaggi piovosi tra il 2-3 il primo con neve a quote basse sulle Alpi e su parte dell'Appennino, tra il 5-6 il secondo con neve dalle quote medie sulle Alpi, alte in Appennino. 

-una fase più stabile tra il 7 ed il 9 per una parziale rimonta anticiclonica.

-Nuova variabilità dal 10 
 


Autore : Alessio Grosso

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