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Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
Abbadia San Salvatore(SI) 19 Gennaio 10 - 30 cm Aperti
Abetone(PT) 19 Gennaio 50 - 70 cm Aperti
Adelboden 19 Gennaio 40 - 70 cm Aperti
Airolo 19 Gennaio 10 - 40 cm Aperti
Ala di Stura(TO) 19 Gennaio 10 - 20 cm Aperti
Alagna Valsesia(VC) 19 Gennaio 15 - 180 cm Aperti
Alleghe(BL) 19 Gennaio 2 - 45 cm Aperti
Alpe Cermis(TN) 19 Gennaio 5 - 50 cm Aperti
Alpe di Mera(VC) 19 Gennaio 10 - 20 cm Aperti
Alpe di Siusi(BZ) 19 Gennaio 1 - 4 cm Aperti
Alta Badia(BZ) 19 Gennaio 20 - 10 cm Aperti
Alta Pusteria(BZ) 19 Gennaio 25 - 50 cm Aperti
Altopiano di Asiago(VI) 17 Gennaio 5 - 40 cm Aperti
Altopiano di Vezzena(TN) 19 Gennaio 30 - 40 cm Aperti
Andalo(TN) 19 Gennaio 5 - 20 cm Aperti
Andermatt 19 Gennaio 40 - 130 cm Aperti
Aprica(SO) 19 Gennaio 25 - 45 cm Aperti
Arcidosso(GR) 19 Gennaio 10 - 30 cm Aperti
Argentera(CN) 16 Gennaio 35 - 120 cm Aperti
Arosa 19 Gennaio 60 - 100 cm Aperti
Artesina(CN) 19 Gennaio 50 - 90 cm Aperti
Asiago(VI) 17 Gennaio 5 - 40 cm Aperti
Auronzo di Cadore(BL) 17 Gennaio 10 - 15 cm Aperti
Avoriaz 19 Gennaio 80 - 90 cm Aperti
Ayas(AO) 19 Gennaio 35 - 80 cm Aperti
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Sole in "abbiocco": nei prossimi anni anche l'Europa riavrà il suo inverno?

Attività solare in lenta, graduale flessione.

Editoriali - 4 Febbraio 2016, ore 10.50

Come ben sapete l'attività solare viene misurata in base al numero di macchie solari che compaiono sulla superficie solare. Se ce ne sono molte il Sole emette maggior energia nello spazio.

Il numero di macchie varia sempre ma presenta dei picchi di attività minima e massima. Un ciclo è lungo in media 11 anni ma possono registrarsi periodi anche leggermente più brevi o più lunghi. Nelle fasi in cui il sole risulta debole, come accadde ad esempio nel periodo 2007-2010 possono trascorrere anche lunghi periodi in cui non è presente nemmeno una macchia.

Ci sono buone probabilità che il calo dell'attività del vortice polare riscontrata proprio nel periodo sopra citato, possa risultare una conseguenza di un'attività solare modesta. E' appena il caso di ricordare quanta neve cadde nell'inverno 2008-2009 e non solo sulle Alpi e quante perturbazioni transitarono sul nostro Paese con il fronte polare che praticamente raggiunse a più riprese il Mediterraneo.

Il sole del resto fornisce gran parte dell'energia che muove le dinamiche climatiche terrestri e l'influenza delle macchie solari sul clima è stata dettagliatamente documentata da uno studio del 2009 presso il National Center for Atmospheric Research (NCAR) a Boulder, Colorado.

Tali studi dimostrano come anche un piccolo aumento di attività solare influenza in maniera determinante l'area tropicale e le precipitazioni di tutto il globo terrestre.

Quando l'attività solare è più intensa si scalda la troposfera tropicale ed aumentano di forza gli alisei, inoltre i picchi di attività solare sono strettamente connessi con La Niña e Il Niño, rafforzandoli o indebolendoli. Anche il flusso di particelle cosmiche che giungono su di noi cambia in base all'attività solare.

Tali flussi, definiti come raggi cosmici, se l'attività del sole è forte vengono deviati dal vento solare e non raggiungono la Terra. E' appena il caso di ricordare che i raggi cosmici favoriscono la formazione di nubi che hanno un effetto raffreddante sul clima, pertanto nelle fasi di scarsa attività solare raggiungono la Terra e agiscono sul clima.

Nell'ultimo trentennio l'aumento dell'attività solare ha limitato l'arrivo dei raggi cosmici, da qui l'ipotesi che almeno una parte dell'attuale riscaldamento del pianeta sia dovuta alla loro assenza. Negli ultimi anni, con l'attività solare in indebolimento, è stato registrato un incremento delle nubi basse sul Pianeta. Pensate che dal 2004 al 2011 vi sono stati oltre 820 giorni senza macchie.

I modesti segnali di risveglio dell'attività solare registrati dal 2012 al 2015, dovrebbero essere gradualmente seguiti da una nuova fase di "abbiocco": di conseguenza il clima potrebbe raffreddarsi e gli inverni in Europa tornare più dinamici.

Un'accoppiata scarsa attività solare e Nina tra la fine del 2016 e il 2017 potrebbe favorire una lieve generale diminuzione delle temperature medie sul pianeta e magari anche un inverno migliore di quello che abbiamo vissuto quest'anno.
 


Autore : Alessio Grosso

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