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Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
Abbadia San Salvatore(SI) 23 Febbraio 5 - 35 cm Aperti
Abetone(PT) 23 Febbraio 20 - 50 cm Aperti
Adelboden 23 Febbraio 20 - 65 cm Aperti
Airolo 23 Febbraio 10 - 150 cm Aperti
Ala di Stura(TO) 23 Febbraio 10 - 20 cm Aperti
Alagna Valsesia(VC) 23 Febbraio 10 - 190 cm Aperti
Alleghe(BL) 23 Febbraio 30 - 80 cm Aperti
Alpe Cermis(TN) 23 Febbraio 5 - 50 cm Aperti
Alpe di Mera(VC) 23 Febbraio 10 - 50 cm Aperti
Alpe di Siusi(BZ) 23 Febbraio 7 - 40 cm Aperti
Alta Badia(BZ) 23 Febbraio 10 - 40 cm Aperti
Alta Pusteria(BZ) 23 Febbraio 35 - 75 cm Aperti
Altopiano di Asiago(VI) 23 Febbraio 0 - 70 cm Aperti
Altopiano di Vezzena(TN) 23 Febbraio 30 - 50 cm Aperti
Andalo(TN) 23 Febbraio 25 - 65 cm Aperti
Andermatt 23 Febbraio 30 - 205 cm Aperti
Aprica(SO) 23 Febbraio 30 - 130 cm Aperti
Arcidosso(GR) 23 Febbraio 5 - 35 cm Aperti
Argentera(CN) 22 Febbraio 55 - 200 cm Aperti
Arosa 23 Febbraio 60 - 100 cm Aperti
Artesina(CN) 23 Febbraio 120 - 200 cm Aperti
Asiago(VI) 23 Febbraio 0 - 70 cm Aperti
Auronzo di Cadore(BL) 23 Febbraio 10 - 40 cm Aperti
Avoriaz 23 Febbraio 90 - 120 cm Aperti
Ayas(AO) 23 Febbraio 50 - 90 cm Aperti
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Nell'inverno 2011-2012 ecco cosa accadde prima del grande freddo di febbraio...

L'anticiclone sull'ovest del Continente non molla. Prosegue il trend marcatamente secco al settentrione e sul nord della Toscana.

Editoriali - 15 Dicembre 2015, ore 14.09

Le condizioni dell'Appennino emiliano prima delle grandi nevicate del febbraio 2012 con il Lago Santo sullo sfondo.

Ecco cosa scrivevamo...

"La gente dimentica in fretta. Ad esempio pochi ricordano che anche nel 2011, sulle Alpi non si verificarono nevicate degne di nota, che la primavera risultò eccezionalmente asciutta e mite; forse qualcuno in più rammenta che l'estate poi iniziò male ma si riscattò nel finale proseguendo senza sosta sino ad ottobre.
L'anticiclone era sempre lì, ad eccezione della pausa tra fine primavera ed inizio estate.

La pesante anomalia barica, una sorta di Nino europeo la definirei ormai, ha provocato piogge eccezionalmente abbondanti all'estremo sud per gran parte dell'autunno 2011, consentendo solo a due perturbazioni di attraversare l'Italia e nemmeno tutta, perchè l'opposizione anticiclonica ha determinato gravi alluvioni, strozzando i fronti all'altezza del Tirreno.

Poi l'anomalia è proseguita e sono arrivate per quasi due mesi correnti da nord-ovest che hanno riempito a tratti di neve il versante nord-alpino e distribuito a tratti fiocchi e piogge sulle regioni adriatiche e meridionali, ma altrove non pioveva e non nevicava affatto. L'unico fronticello, davvero deboluccio, è transitato a sud delle Alpi il 2 gennaio, poi più nulla.

Se non fosse arrivato l'ondata di freddo siberiana, con il suo carico di gelo e neve eccezionale a mascherare l'anomalia, la situazione ora sarebbe identica a quella che avevamo lasciato nell'ultima decade di gennaio. Sorprendente, anche se non così rara, la scarsa collaborazione del basso Atlantico in seno a questo tipo di irruzioni fredde, che spesso modificano profondamente la circolazione atmosferica per parecchio tempo. Invece, ad ulteriore prova, della forza, della rilevanza di questa anomalia, tutto sta tornando esattamente come prima.

E questa non è la norma, non lo è proprio. Sarà stato il trend di alcuni anni come (l'88-89, 89-90, 94-95 o 99-00 ad esempio); ed è profondamente vero che in inverno sulle Alpi la neve abbondante è l'eccezione e non la norma, ma in autunno NO, in autunno nevica spesso in montagna, quest'anno non è nevicato per niente. (come in questo 2015 n.d.r)

Quindi l'anomalia c'è, perchè non serve un nuovo 56 o un 91 e nemmeno un 85 per portare la neve in Valpadana o in Adriatico e persino a Roma. Non c'è bisogno che ci visiti il Polo per portare spruzzate di neve in Sardegna o sulle coste di Marche ed Abruzzo, così come molte volte bastano un paio di Libecciate perchè il Triveneto faccia il pieno di neve, ringrazi, si accontenti e si metta l'anima in pace. Quest'anno non si è visto nulla di tutto questo e la cosa ci inquieta non poco, perchè se è vero che molti scenari sono aperti, notiamo che l'anomalia alla fine diventa preponderante in almeno il 70 per cento degli scenari proposti.

E' forse incauto parlare di trend 2000, solo perchè nell'ultimo decennio è nevicato di più di quello precedente.

Tutti noi nel 2008, con il sole senza macchie, ci siamo illusi che fosse arrivato il momento di un'inversione di tendenza
, poi ci siamo accorti si trattasse di normali oscillazioni, anche a corto raggio e dunque è impossibile fare calcoli considerando periodi tanto limitati".

Cosa accadrà nel gennaio e febbraio 2016? Si ripeterà un trend simile?  
 


Autore : Alessio Grosso

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