Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
Abbadia San Salvatore(SI) 04 Maggio n/d Chiusi
Abetone(PT) 04 Maggio n/d Chiusi
Adelboden 31 Maggio n/d Chiusi
Airolo 31 Marzo n/d Chiusi
Ala di Stura(TO) 04 Aprile n/d Chiusi
Alagna Valsesia(VC) 18 Aprile n/d Chiusi
Alleghe(BL) 30 Agosto n/d Aperti
Alpe Cermis(TN) 11 Aprile n/d Chiusi
Alpe di Mera(VC) 04 Aprile n/d Chiusi
Alpe di Siusi(BZ) 30 Agosto n/d Aperti
Alta Badia(BZ) 04 Maggio n/d Chiusi
Alta Pusteria(BZ) 23 Giugno n/d Chiusi
Altopiano di Asiago(VI) 23 Aprile n/d Chiusi
Altopiano di Vezzena(TN) 04 Aprile n/d Chiusi
Andalo(TN) 18 Aprile n/d Chiusi
Andermatt 13 Maggio n/d Chiusi
Aprica(SO) 15 Aprile n/d Chiusi
Arcidosso(GR) 04 Maggio n/d Chiusi
Argentera(CN) 12 Aprile n/d Chiusi
Arosa 31 Maggio n/d Chiusi
Artesina(CN) 11 Aprile n/d Chiusi
Asiago(VI) 23 Aprile n/d Chiusi
Auronzo di Cadore(BL) 04 Aprile n/d Chiusi
Avoriaz 25 Aprile n/d Chiusi
Ayas(AO) 04 Aprile n/d Chiusi
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

ESCLUSIVO! Dopo il caldo record del 2015, ecco il possibile andamento delle temperature globali anno per anno...

Purtroppo al momento è ancora difficile scorgere elementi concreti che possano farci sperare in una imminente inversione di tendenza.

Editoriali - 17 Febbraio 2016, ore 09.40

Il clima sul nostro pianeta è sempre cambiato e questa è certamente una delle poche evidenze scientifiche oramai ampiamente consolidate nell’ambito di tutta la complicata questione dei cambiamenti climatici.

Sul come potrebbe cambiare nel prossimo futuro, invece, non c’è assolutamente nessuna certezza, anche se, stando alle attuali conoscenze, certamente si può ritenere che alcuni possibili scenari siano decisamente più probabili di altri.

Quello che sappiamo con sicurezza è che negli ultimi quarant’anni le temperature globali superficiali sono cresciute di circa 0,6°-0,7°C e contemporaneamente si sono scaldati anche troposfera e oceani, il sistema climatico quindi sta in qualche modo assorbendo calore.

Le domande a questo punto sono: questo fatto può essere considerato normale nel contesto della storia climatica del nostro pianeta?
Perché il clima sta cambiando proprio in questa direzione?
E come cambieranno le temperature nei prossimi anni o decenni?

Dunque, alla prima domanda è quasi impossibile rispondere, nel senso che purtroppo la storia climatica della Terra è sì più o meno ricostruita, ma i margini di errore di cui sono affetti i dati paleoclimatici sono talmente ampi che non ci consentono assolutamente di arrivare al grado di dettaglio strumentale che invece contraddistingue l’attuale fase di riscaldamento globale.

Possiamo solo dire che nel passato remoto, in alcuni periodi di fase interglaciale, pare si siano sperimentate temperature ancora più alte di quelle attuali, e forse, anche in tempi più recenti, come per esempio soltanto un migliaio di anni fa, anche se in merito a questi dati esistono ancora molte incertezze.

Sul perché oggi il clima stia assorbendo calore e stia quindi virando verso il caldo, anche qui non esiste ancora un quadro perfettamente delineato, anche se molti dati e molte conoscenze teoriche di base, ci stanno indirizzando verso la mutifattorialità, rappresentata sia da fattori naturali, principalmente variabilità interna al sistema, attività solare, attività vulcanica, e sia da fattori antropici, i quali peraltro costituirebbero la causa predominante.

Tuttavia, oltre all’autorevole posizione della scienza, che a rigor di logica dovrebbe costituire sempre il modello di riferimento ogniqualvolta si voglia parlare di temi scientifici, anche l’utilizzo della logica, del saggio principio del “rasoio di Occam”, o semplicemente del buon senso, potrebbe aiutarci comunque a elaborare qualche utile ragionamento.

Se il clima è mutato e sappiamo come, che cosa potrebbe essere cambiato all’interno del sistema più o meno nello stesso intervallo di tempo? La prima cosa che balza subito agli occhi è la composizione dell’atmosfera, che si è arricchita di gas serra e principalmente di CO2, peraltro con una precisa firma isotopica che ne attesta l’origine prevalentemente antropica, nonché di metano, protossido di azoto, esafluoruro di zolfo, ozono.

Soltanto la CO2 per esempio è aumentata da circa 330ppm alle attuali 400ppm. Sempre nello stesso intervallo di tempo, inoltre, la variabilità naturale ci ha proposto un indice ENSO a fasi alterne ma senza particolari orientamenti del trend, un ciclo intero della PDO con indice prima aumentato e poi diminuito fino ai giorni nostri, un indice AMO costantemente in aumento fino alla stabilizzazione degli ultimi anni, un’attività vulcanica senza particolari scossoni e un’attività solare storicamente in fase parossistica, ma sostanzialmente in calo.

In questa analisi non consideriamo i fattori di origine astronomica in quanto generalmente essi agiscono su scale temporali piuttosto lunghe e non decadali.

Quindi, una certa correlazione con la dinamica delle temperature (non significa automaticamente rapporto causale) esiste certamente per i gas serra e per l’indice AMO, mentre invece l’attività vulcanica e l’indice ENSO risultano fortemente correlati con la variabilità interannuale.

Detto questo, come potrebbe allora cambiare il clima nei prossimi anni? Il 2016, molto probabilmente sarà ancora condizionato da un Nino abbastanza robusto nei primi mesi, poi dalla seconda metà dell’anno e verso tutto il 2017, con possibile interessamento anche di almeno parte del 2018, sarà invece molto probabile il ritorno della Nina.

Dal 2019 e forse per alcuni anni a seguire, l’indice ENSO potrebbe poi oscillare intorno alla neutralità. Gli effetti degli altri indici climatici più importanti, potrebbero invece più o meno annichilirsi a vicenda in quanto proprio in questi anni a fronte di un indice AMO che dovrebbe essere destinato a imboccare la sua fase discendente, l’indice PDO dovrebbe invece tornare nuovamente a risalire.

Quindi, salvo imprevedibili eruzioni vulcaniche di una certa consistenza, e considerando il persistere del trend di aumento delle temperature sul lungo periodo indotto dal forcing dei gas serra compresi i relativi feedback prevalentemente positivi, una possibile sequenza potrebbe articolarsi allora in un nuovo picco di anomalia positiva atteso per il 2016, seguito da un paio d’anni con temperature più basse di circa due decimi, e poi leggera e costante ripresa senza però andare a superare il picco del 2016 fino al successivo episodio di Nino in arrivo probabilmente soltanto dopo il 2021. 


Autore : Fabio Vomiero

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità

h 20.43: A1 Firenze-Roma

rain

Straripamenti causa pioggia tra Incisa - Reggello (Km. 319,9) e Valdarno (Km. 335,8) in entrambe..…

h 20.42: A1 Firenze-Roma

rain

Pioggia tra Incisa - Reggello (Km. 319,9) e Valdarno (Km. 335,8) in entrambe le direzioni dalle..…

Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum