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Oggi - Ore 11.38 › Le precipitazioni piu intense al momento interessano il Canavese, l'alto Torinese e il Biellese. Nelle prossime ore tenderanno ad estendersi lentamente verso levante, coinvolgendo anche parte della Lombardia.
Oggi - Ore 11.07 › Nuvolosità estesa e qualche pioggia o rovescio non escluso sabato in Sardegna per la risalita da sud ovest di un fronte afro-mediterraneo.
Oggi - Ore 09.53 › Prossima settimana con temperature di qualche grado al di sotto delle medie stagionali in Italia e clima gradevole, anche fresco per la stagione in Adriatico ed in montagna: http://meteolive.leonardo.it/speciali/GRAFICI/57/Grafici-Spaghetti-per-macroaree-italiane/31742/
Oggi - Ore 09.41 › La prossima settimana attese precipitazioni piuttosto frequenti sull'Italia, specie al nord e lungo la dorsale appenninica, in particolare sul settore abruzzese: http://meteolive.leonardo.it/speciali/MAPPE/73/Dove-piovera--o-nevichera--e-quanto-in-Italia-nei-prossimi-7-giorni/32551/
Oggi - Ore 09.18 › Ecco la linea temporalesca in arrivo sul nord-ovest vista dal satellite nel campo del visibile: http://meteolive.leonardo.it/speciali/SATELLITI/64/Satellite-Italia-visibile-moviola/38496/
Oggi - Ore 09.00 › Brutto tempo anche a Sanremo, sull'estremo ponente della Liguria. http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/455/Sanremo Sulla zona vi sono rovesci moderati in risalita dal mare, con nubi cumuliformi addossate ai rilievi retrostanti la costa. Sul settore centro-orientale della Liguria invece il tempo è abbastanza buono.
Oggi - Ore 08.57 › Mamma mia che tempo ai 2330 metri del Passo Bernina, Alpi centrali! http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/734/Passo+Bernina Sulla zona saranno possibili temporali anche intensi nell'arco della giornata.
Oggi - Ore 08.27 › Caldo record in Alaska: punte di 36°C registrati a Bentalit Lodge, anche a causa di venti di foehn, ma intensa calura anche a Bolzano nelle Alpi, dove si è raggiunta la stessa temperatura.
Oggi - Ore 07.36 › Il cielo ci parla: su Biella sta dicendo che l'instabilità è in fase di accentuazione e che nel corso della giornata saranno probabili dei temporali: http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/673/Biella
Oggi - Ore 07.23 › Nel pomeriggio si conferma il rischio di rovesci o temporali tra Piemonte, Lombardia, basso Trentino e fascia prealpina veneta, accompagnati da sensibili rinforzi del vento e da un certo calo delle temperature.
| Località | Data aggiornamento | Quantità neve | Impianti |
|---|---|---|---|
| Abetone(PT) | 02 Maggio | 30 - 130 cm | Aperti |
| Airolo | 01 Maggio | - assente - | Chiusi |
| Alagna Valsesia(VC) | 17 Aprile | n/d | Chiusi |
| Alleghe(BL) | 20 Giugno | 70 - 210 cm | Chiusi |
| Alpe Cermis(TN) | 20 Giugno | 30 - 150 cm | Chiusi |
| Alpe di Mera(VC) | 23 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Alpe di Siusi(BZ) | 20 Giugno | n/d | Aperti |
| Alta Badia(BZ) | 20 Giugno | 0 - 50 cm | Aperti |
| Alta Pusteria(BZ) | 21 Marzo | n/d | Chiusi |
| Altopiano di Asiago(VI) | 04 Maggio | - assente - | Chiusi |
| Andalo(TN) | 19 Aprile | n/d | Chiusi |
| Andermatt | 27 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Aprica(SO) | 27 Aprile | 0 - 80 cm | Chiusi |
| Argentera(CN) | 12 Aprile | n/d | Chiusi |
| Arosa | 01 Maggio | 70 - 130 cm | Chiusi |
| Artesina(CN) | 26 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Asiago(VI) | 04 Maggio | - assente - | Chiusi |
| Ayas(AO) | 24 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Badia(BZ) | 20 Giugno | 0 - 50 cm | Aperti |
| Bardonecchia(TO) | 26 Aprile | 10 - 110 cm | Chiusi |
| Barzio(LC) | 14 Aprile | n/d | Chiusi |
| Bellino(CN) | 05 Aprile | n/d | Chiusi |
| Bettmeralp | 14 Ottobre | n/d | Chiusi |
| Bolognola(MC) | 01 Febbraio | n/d | Chiusi |
| Bormio(SO) | 17 Aprile | n/d | Chiusi |
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Sintesi di un'estate italiana dalle caratteristiche "normali"
Tra temporali ed ondate di caldo.
Editoriali - 25 Luglio 2007, ore 09.32
L'alternanza tra i periodi di grande calura e gli episodi temporaleschi caratterizzano spesso l'estate sulla parte centro-settentrionale della nostra penisola. Altrove questi episodi di instabilità sono più rari, ma non mancano di tanto in tanto.
Generalmente le ondate anticicloniche, sia di tipo atlantico (vedi il classico anticiclone delle Azzorre) sia il più temuto anticiclone sub-tropicale, perché apportatore di caldo insopportabile, hanno una durata che varia da una a due settimane circa dopodiché, un fronte freddo o una flessione nel campo della pressione, impone uno stop alla prosecuzione del caldo e del cielo sereno.
I fronti freddi generalmente sfiorano le Alpi e scivolano, quando sono più tenaci, sul versante adriatico. In questi casi gran parte del nord Italia e delle regioni centrali vengono interessate da temporali anche intensi ma veloci, e poco dopo ritorna il bel tempo con temperature più basse rispetto a prima.
I casi di rottura dopo un anticiclone di origine sub-tropicale, vedono spesso la depressione termica della penisola iberica innescare correnti sud-occidentali leggermente instabili. Questo tipo di tempo però può generare inistentemente una instabilità sui rilievi molto pronunciata, senza che si abbiano però sostanziali variazioni nel campo termico. In questi casi sono le regioni occidentali italiane ad essere interessate maggiormente da questo tipo di circolazione, mentre il versante adriatico risente ancora appieno della calura apportata dall'anticiclone sub-tropicale, con temperature elevatissime sull'angolo sud-est dell'Italia.
Solo i fronti atlantici separano veramente due masse d'aria con caratteristiche molto diverse e sono quindi capaci, almeno per brevi periodi, di riportare il fresco.
Le regioni meridionali italiane hanno invece un clima nettamente diverso e per certi versi affascinante. L'interazione del Mediterraneo con i fronti atlantici fa fare brutte figure ai modelli matematici che raramente sfornano previsioni troppo affidabili nella stagione calda.
Nel periodo che va da giugno a settembre si vedono poche perturbazioni che riescono ad avvicinarsi al Mediterraneo e quando vi arrivano, spesso si tratta di code di fronti freddi molto attivi che riescono a portare soprattutto in quota il loro "carico" di aria relativamente fredda con una spiccata conformazione a V. Sia i passaggi frontali sul versante adriatico, sia le irruzioni ad ovest delle Alpi, fanno quasi sempre i conti con la rimonta anticiclonica che proviene da ovest, rimonta che espone l'Italia per motivi climatici a correnti da NE.
Questo fa peristere sulle regioni meridionali una circolazione più fresca e instabile e che porta le maggiori probabilità di pioggia in una stagione che altrimenti sarebbe totalmente arida.
I rari temporali che talvolta si verificano sul Meridione in caso di aria calda umida prefrontale e instabile (sempre riferiti alla stagione estiva e alla Sardegna, Sicilia, Calabria e Puglia) rappresentano la fenomenologia più spettacolare e violenta che il nostro Paese possa offrire.
In sostanza al centro-sud la stagione estiva è realmente stabile e duratura e rappresenta, con le sue innumerevoli giornate di Sole e le temperature lontane dagli eccessi di altri Paesi (salvo per quest'anno N.d.R e per il 2003), un clima invidiato in tutto il mondo, al nord invece, la maggior umidità rende meno piacevoli le giornate estive, ma più frequenti sono le "interruzioni".
Questo rappresenta lo schema di un'estate "da manuale", ma sappiamo che spesso le cose non vanno esattamente così, ma per chi si fa prendere dall'ansia se l'estate sarà la più fredda, la più calda o la più "normale", rispondiamo che sicuramente vedremo i temporali e soffriremo il caldo, quasi scherzando su un aspetto molto serio che rappresenta l'ultima sfida non ancora vinta dalla meteorologia moderna: la previsione stagionale.
Autore : Luca Ronca
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