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Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
Abbadia San Salvatore(SI) 22 Febbraio 5 - 35 cm Aperti
Abetone(PT) 22 Febbraio 20 - 50 cm Aperti
Adelboden 22 Febbraio 24 - 65 cm Aperti
Airolo 22 Febbraio 10 - 150 cm Aperti
Ala di Stura(TO) 19 Febbraio 10 - 20 cm Aperti
Alagna Valsesia(VC) 22 Febbraio 10 - 190 cm Aperti
Alleghe(BL) 22 Febbraio 30 - 80 cm Aperti
Alpe Cermis(TN) 22 Febbraio 5 - 50 cm Aperti
Alpe di Mera(VC) 19 Febbraio 10 - 50 cm Aperti
Alpe di Siusi(BZ) 22 Febbraio 7 - 40 cm Aperti
Alta Badia(BZ) 22 Febbraio 10 - 40 cm Aperti
Alta Pusteria(BZ) 22 Febbraio 35 - 75 cm Aperti
Altopiano di Asiago(VI) 19 Febbraio 0 - 70 cm Aperti
Altopiano di Vezzena(TN) 19 Febbraio 30 - 50 cm Aperti
Andalo(TN) 22 Febbraio 25 - 65 cm Aperti
Andermatt 22 Febbraio 30 - 215 cm Aperti
Aprica(SO) 22 Febbraio 30 - 130 cm Aperti
Arcidosso(GR) 22 Febbraio 5 - 35 cm Aperti
Argentera(CN) 22 Febbraio 55 - 200 cm Aperti
Arosa 22 Febbraio 60 - 100 cm Aperti
Artesina(CN) 22 Febbraio 120 - 200 cm Aperti
Asiago(VI) 19 Febbraio 0 - 70 cm Aperti
Auronzo di Cadore(BL) 22 Febbraio 10 - 40 cm Aperti
Avoriaz 22 Febbraio 90 - 120 cm Aperti
Ayas(AO) 22 Febbraio 50 - 90 cm Aperti
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...quell'anomalia che ci "perseguita" da mesi

Questa stagione invernale ci dimostra (per l'ennesima volta) come la Natura tenda a "conservare" e non a "sovvertire" un certo equilibrio...

Editoriali - 14 Gennaio 2016, ore 11.09

Ondate di freddo che sembrano partire con il piede giusto, ma sul più bello demordono e si dirigono altrove; fronti perturbati mossi da correnti troppo occidentali che fanno "la felicità di pochi"e la "delusione di molti", in un contesto sempre piuttosto mite.

L'inverno 2015-2016 si sta distinguendo per la completa assenza di neve su parte del nostro Appennino e sulle Alpi Marittime.

A stare peggio è sicuramente l'Appennino Ligure, completamente brullo fino alla sua massima altezza. I fiocchi di neve si faranno vedere nella giornata odierna (giovedì 14 gennaio), ma si tratterà di tentativi poco fruttuosi e che non daranno luogo ad accumuli consistenti.

Stanno "male" anche le Alpi Marittime, messe perennemente in sottovento dalle correnti "troppo tirate" da ovest, senza dimenticare l'Appennino centro-settentrionale che oggi spera di rifarsi con qualche nevicata più consistente, ma ha avuto prestazioni nevose davvero scadenti fino a questo momento.

Che sia estate, autunno o inverno, comanda sempre lei, l'alta pressione subtropicale. La vediamo in bella mostra, con la sua proverbiale gobba rossa, nella cartina in alto a sinistra. Dopo averci offerto un'estate caldissima e un autunno quasi inesistente dal punto di vista pluviometrico (tranne alcune zone del sud), ora tenterà di invalidare per intero anche la stagione invernale.

Da cosa deriva questa anomala espansione dell'anticiclone subtropicale verso nord? E come mai la figura stabilizzante prende sempre di mira lo stesso punto, ovvero la Penisola Iberica e il Marocco? Se analizziamo l'ITCZ, ovvero la linea di convergenza intertropicale (che non si capisce perché debba essere monitorata solo in estate e non in inverno), già nel mese di ottobre presentava una netta estroflessione verso nord proprio in quel punto. Da qui partono continue rimonte anticicloniche che non consentono ne l'ingresso trionfale delle saccature atlantiche nel Mediterraneo, ne l'ingerenza di correnti fredde da nord o da est, se non per brevi periodi (come avverrà tra qualche giorno).

La Natura è un'entità molto pigra; così facendo, spende meno energia seguendo percorsi già collaudati. Se la stagione invernale si presenta viziata in partenza da una pesante anomalia (vedi la cartina sopra), la Natura stessa preferisce conservarla piuttosto che sovvertirla, tenendo conto della (quasi) inefficacia degli scambi termici che si hanno nel trimestre freddo, specie tra dicembre e gennaio.

Fino ad ora la Natura ha operato solo tentativi atti a scardinare questo pattern configurativo, ma i risultati sono sempre caduti nel vuoto. Vedremo se i maggiori scambi termici che (statisticamente) dovrebbero aversi in seguito (specie a febbraio), riusciranno a mettere a tacere l'alta pressione a favore di situazioni più consone alla stagione in corso.

 

 

 


Autore : Paolo Bonino

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