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24 Maggio 2013 - Ore 18.56 A causa delle abbondanti piogge delle ultime ore il lago di Garda è esondato a Sirmione. Diversi i tratti di lungolago finiti sotto qualche centimetro di acqua, tra cui piazze, parcheggi e un giardino pubblico. Nelle zone a maggior rischio allagamento sono state realizzate barriere di protezione contro l’acqua posizionando a protezione di vicoli e piazze sacchetti di sabbia.

24 Maggio 2013 - Ore 18.42 La Coldiretti ha chiesto lo stato di calamità per la Lombardia: "Il maltempo ha sconvolto i normali cicli delle coltivazioni con danni incalcolabili per l'agricoltura". L'organizzazione, sottolinea in una nota, come nella seconda decade del mese, la temperatura massima nel Nord Italia e' inferiore in media di 3,2 gradi centigradi rispetto alla climatica media di maggio e che si e' anche registrato il 24% di pioggia in piu'. Un'analisi effettuata da Coldiretti sulla base dei dati Ucea. "Si tratta degli ultimi effetti di una primavera pazza che ha gia' rovinato almeno il 30% di raccolti delle regioni del Nord", spiega la Coldiretti. "La piu' elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense, neve fuori stagione e un maggiore rischio per gelate tardive sono alcuni degli effetti dei cambiamenti climatici che l'agricoltura deve affrontare", aggiunge l'organizzazione. "Purtroppo -conclude - l'Italia ha perso negli ultimi vent'anni 2,15 milioni di ettari di terra coltivata per effetto della cementificazione e dell'abbandono, che ha tagliato del 15% le campagne colpite da un modello di sviluppo sbagliato, che ha costretto a chiudere 1,2 milioni di aziende agricole nello stesso arco di tempo".

24 Maggio 2013 - Ore 18.09 Nella prossima notte probabili gelate su Alpi e Prealpi oltre i 1.000m in caso di ampi e persistenti rasserenamenti e calma di vento, specie nelle zone recentemente innevate.

24 Maggio 2013 - Ore 17.57 Lunedì è prevista una splendida giornata di sole a Milano, che viene segnalata con clima gradevole poichè l'interazione fra i vari parametri meteo sarà favorevole: http://meteolive.leonardo.it/previsione-meteo/italia/lombardia/milano/3/ ma anche a Napoli: http://meteolive.leonardo.it/previsione-meteo/italia/campania/napoli/3/ . E nella tua località come sarà il tempo nei prossimi giorni? Consulta le nostre previsioni dettagliate!

24 Maggio 2013 - Ore 17.08 Oggi sono caduti 20cm di neve fresca su molte zone delle Alpi e delle Prealpi Lombarde e oltre 30cm a 1.800m, quantità sicuramente inconsuete per fine maggio, quasi eccezionali anche perchè la neve si è spinta agevolmente fino a 900m, addirittura a soli 60km da Milano. Ecco la zona di Piazzatorre innevata: http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/499/Piazzatorre+1.850m

24 Maggio 2013 - Ore 15.32 FREDDO in Francia, colpita in pieno dal vortice in discesa dal nord Europa: soli 7°C a Lille e ad Annecy, 8°C a Parigi, 9 a Lione e clima autunnale ovunque.

24 Maggio 2013 - Ore 15.02 Continua a piovere su buona parte del Veneto e su alcuni settori della Lombardia ( Bergamasco, Bresciano e nord Milanese). Isolate precipitazioni anche sul Piemonte, segnatamente nel Novarese.

24 Maggio 2013 - Ore 14.17 Notevole il gradiente termico orizzontale in questo momento in Valpadana, dove sul Piemonte si raggiungono i 17°C, mentre su Milano e Bergamo a stento si toccano i 9-10°C. Pioggia e freddo per la stagione anche sul Veneto con temperature prossime ai 10°C, come a Venezia.

24 Maggio 2013 - Ore 14.03 Il modello americano ha sfornato nel lunghissimo termine (dal 6 giugno in poi), un'ipotesi di stabilità estiva, caratterizzata da un patto d'acciaio tra anticicloni e dalla prima vera esplosione del caldo su tutto il Paese, grazie all'azione di subsidenza operata dall'alta pressione. Sarà attendibile? Lo scopriremo nei prossimi giorni.

24 Maggio 2013 - Ore 13.58 Nubi sparse sulla Capitale, ma per il momento le schiarite risultano prevalenti http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/310/Roma Nella giornata di sabato sono previsti nuovi rovesci o temporali sulla città, specie nel pomeriggio.

Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
Abetone(PT) 02 Maggio 30 - 130 cm Aperti
Airolo 01 Maggio - assente - Chiusi
Alagna Valsesia(VC) 17 Aprile 10 - 150 cm Chiusi
Alleghe(BL) 24 Maggio 70 - 210 cm Chiusi
Alpe Cermis(TN) 24 Maggio 30 - 150 cm Chiusi
Alpe di Mera(VC) 23 Aprile - assente - Chiusi
Alpe di Siusi(BZ) 24 Maggio 0 - 100 cm Aperti
Alta Badia(BZ) 24 Maggio 0 - 50 cm Chiusi
Alta Pusteria(BZ) 21 Marzo n/d Chiusi
Altopiano di Asiago(VI) 04 Maggio - assente - Chiusi
Andalo(TN) 19 Aprile 30 - 250 cm Chiusi
Andermatt 27 Aprile - assente - Chiusi
Aprica(SO) 27 Aprile 0 - 80 cm Chiusi
Argentera(CN) 12 Aprile - assente - Chiusi
Arosa 01 Maggio 70 - 130 cm Chiusi
Artesina(CN) 26 Aprile - assente - Chiusi
Asiago(VI) 04 Maggio - assente - Chiusi
Ayas(AO) 24 Aprile - assente - Chiusi
Badia(BZ) 24 Maggio 0 - 50 cm Chiusi
Bardonecchia(TO) 26 Aprile 10 - 110 cm Chiusi
Barzio(LC) 14 Aprile - assente - Chiusi
Bellino(CN) 05 Aprile - assente - Chiusi
Bettmeralp 14 Ottobre n/d Chiusi
Bolognola(MC) 01 Febbraio n/d Chiusi
Bormio(SO) 17 Aprile - assente - Chiusi
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Il clima delle città

I micro-climi cittadini: gli studi di Howard.

Climatologia - 27 Luglio 2004, ore 09.03

I cambiamenti climatici da imputarsi all’urbanizzazione di grandi aree furono rilevati fin dai primi anni del 1900 dagli studiosi e appassionati dell’epoca. Uno di questi, Luke Howard, innamorato di meteorologia e noto per i suoi studi sulle nubi e la loro classificazione, notò che visibilità, temperatura, umidità delle zone rurali, differivano vistosamente da quelle urbanizzate e interessate a insediamenti industriali. Notò inoltre, che per alcuni fenomeni, questa differenza si accentuava gradualmente con il variare della superficie dell’area urbanizzata; anche se alcuni di questi fenomeni non erano di facile valutazione e documentazione. I fenomeni infatti, variavano con il tipo di industrie insediate, l’orografia, la configurazione del terreno, le condizione meteorologiche, ecc. – Queste osservazioni venivano fatte quando ben poche erano le grandi città con popolazione superiore a 500mila abitanti; le industrie non erano poi così diffuse e anche la cementazione urbana lasciava ancora molto spazio a giardini, vicoli sterrati e viali dal selciato fatto di ciottoli o al massimo, di pietre. Oggi, rispetto a quel periodo, è notevolmente aumentata la popolazione mondiale e gli insediamenti urbani ospitano circa un quarto di questa. Certe città come Tokyo, Città del Messico superano i 20 milioni di abitanti e molte altre superano i 10 milioni. Sono anche aumentati gli studiosi che da parecchi anni si stanno interessando al clima dei centri urbani. Una delle cause principali del fenomeno dell’isola urbana calda è il radicale mutamento dallo stato di area rurale ad area urbanizzata. Le costruzioni elevate e vicine tra loro, i vari manufatti in calcestruzzo, la totale copertura con asfalto, la mancanza di aree destinate al verde, la mancanza di ventilazione e quindi il ristagno dell’energia delle radiazioni solari, sono alcune delle cause dell’isola urbana calda. Altre concause: - il mancato assorbimento delle acque piovane da parte del terreno che risulta praticamente impermeabile con conseguente mancata evaporazione e assorbimento del calore – il calore prodotto dal riscaldamento e dai condizionatori d’aria e quello provocato dalle fonti di calore a scopo industriale- il calore prodotto dai mezzi di trasporto. Bisogna evidenziare inoltre, che rispetto alle aree rurali, in cui il raffreddamento notturno opera rapidamente, l’area urbana si comporta come una superficie rocciosa, tanto da non riuscire completamente a cedere nell’arco notturno il calore accumulato durante l’irraggiamento diurno; l’aria si mantiene quindi calda. Un capitolo tutto suo meriterebbe inoltre quello da dedicare alle sostanze inquinanti (vapore acqueo, anidride carbonica, particelle inquinanti, smog ) A causa dello sviluppo industriale, dal dopoguerra ai giorni nostri i processi di combustione hanno accelerato l’emissione in atmosfera dell’anidride carbonica; la concentrazione è aumentata infatti da 300 ppm a 370 ppm circa alla fine del 2003. Queste sostanze inquinanti si comportano come una coperta sopra la città, assorbendo solo parte delle radiazioni ad onde lunghe emesse dalla superficie. – I numerosi edifici, per la loro vicinanza, si comportano come elementi di rifrazione dell'energia solare, aumentando il calore circostante ; la loro disposizione inoltre pone grossi problemi alla dissipazione del calore stesso, per mancanza di ventilazione. E’ parere quasi concorde dei climatologi che le vaste aree urbane influiscano sulla quantità e la frequenza delle precipitazioni anche nelle zone limitrofe. Infatti, l’agglomerato urbano crea dei movimenti d’aria verticali che incidono localmente sulla stabilità atmosferica; inoltre l’equilibrio atmosferico può essere significativamente modificato dalla condensazione dei gas immessi e la struttura delle aree urbane ostacola le masse d’aria, che possono sostare più a lungo, dando luogo a precipitazioni più consistenti. Numerose osservazioni hanno confermato che la quantità di precipitazioni che cadono sulle città può essere maggiore, in qualche caso, anche di un 10% rispetto a quelle che ricevono le campagne circostanti. Bisogna ancora segnalare che la maggiore temperatura della città attira aria dalla campagna (brezza di campagna) , un vento leggero che tende a soffiare dalla campagna verso la città ; questa situazione tende a concentrare le sostanze inquinanti verso il punto più caldo, il più delle volte il centro della città. Altra differenza riguarda l’umidità dell’aria dei centri urbani, in genere più bassa rispetto alle zone rurali circostanti, frutto delle temperature più elevate. Al contrario le foschie sono maggiori in città, specie nei giorni nuvolosi, sicuramente a causa della enorme quantità di elementi inquinanti immessi in atmosfera dalle attività umane.

Autore : Redazione

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