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Oggi - Ore 18.56 A causa delle abbondanti piogge delle ultime ore il lago di Garda è esondato a Sirmione. Diversi i tratti di lungolago finiti sotto qualche centimetro di acqua, tra cui piazze, parcheggi e un giardino pubblico. Nelle zone a maggior rischio allagamento sono state realizzate barriere di protezione contro l’acqua posizionando a protezione di vicoli e piazze sacchetti di sabbia.

Oggi - Ore 18.42 La Coldiretti ha chiesto lo stato di calamità per la Lombardia: "Il maltempo ha sconvolto i normali cicli delle coltivazioni con danni incalcolabili per l'agricoltura". L'organizzazione, sottolinea in una nota, come nella seconda decade del mese, la temperatura massima nel Nord Italia e' inferiore in media di 3,2 gradi centigradi rispetto alla climatica media di maggio e che si e' anche registrato il 24% di pioggia in piu'. Un'analisi effettuata da Coldiretti sulla base dei dati Ucea. "Si tratta degli ultimi effetti di una primavera pazza che ha gia' rovinato almeno il 30% di raccolti delle regioni del Nord", spiega la Coldiretti. "La piu' elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense, neve fuori stagione e un maggiore rischio per gelate tardive sono alcuni degli effetti dei cambiamenti climatici che l'agricoltura deve affrontare", aggiunge l'organizzazione. "Purtroppo -conclude - l'Italia ha perso negli ultimi vent'anni 2,15 milioni di ettari di terra coltivata per effetto della cementificazione e dell'abbandono, che ha tagliato del 15% le campagne colpite da un modello di sviluppo sbagliato, che ha costretto a chiudere 1,2 milioni di aziende agricole nello stesso arco di tempo".

Oggi - Ore 18.09 Nella prossima notte probabili gelate su Alpi e Prealpi oltre i 1.000m in caso di ampi e persistenti rasserenamenti e calma di vento, specie nelle zone recentemente innevate.

Oggi - Ore 17.57 Lunedì è prevista una splendida giornata di sole a Milano, che viene segnalata con clima gradevole poichè l'interazione fra i vari parametri meteo sarà favorevole: http://meteolive.leonardo.it/previsione-meteo/italia/lombardia/milano/3/ ma anche a Napoli: http://meteolive.leonardo.it/previsione-meteo/italia/campania/napoli/3/ . E nella tua località come sarà il tempo nei prossimi giorni? Consulta le nostre previsioni dettagliate!

Oggi - Ore 17.08 Oggi sono caduti 20cm di neve fresca su molte zone delle Alpi e delle Prealpi Lombarde e oltre 30cm a 1.800m, quantità sicuramente inconsuete per fine maggio, quasi eccezionali anche perchè la neve si è spinta agevolmente fino a 900m, addirittura a soli 60km da Milano. Ecco la zona di Piazzatorre innevata: http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/499/Piazzatorre+1.850m

Oggi - Ore 15.32 FREDDO in Francia, colpita in pieno dal vortice in discesa dal nord Europa: soli 7°C a Lille e ad Annecy, 8°C a Parigi, 9 a Lione e clima autunnale ovunque.

Oggi - Ore 15.02 Continua a piovere su buona parte del Veneto e su alcuni settori della Lombardia ( Bergamasco, Bresciano e nord Milanese). Isolate precipitazioni anche sul Piemonte, segnatamente nel Novarese.

Oggi - Ore 14.17 Notevole il gradiente termico orizzontale in questo momento in Valpadana, dove sul Piemonte si raggiungono i 17°C, mentre su Milano e Bergamo a stento si toccano i 9-10°C. Pioggia e freddo per la stagione anche sul Veneto con temperature prossime ai 10°C, come a Venezia.

Oggi - Ore 14.03 Il modello americano ha sfornato nel lunghissimo termine (dal 6 giugno in poi), un'ipotesi di stabilità estiva, caratterizzata da un patto d'acciaio tra anticicloni e dalla prima vera esplosione del caldo su tutto il Paese, grazie all'azione di subsidenza operata dall'alta pressione. Sarà attendibile? Lo scopriremo nei prossimi giorni.

Oggi - Ore 13.58 Nubi sparse sulla Capitale, ma per il momento le schiarite risultano prevalenti http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/310/Roma Nella giornata di sabato sono previsti nuovi rovesci o temporali sulla città, specie nel pomeriggio.

Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
Abetone(PT) 02 Maggio 30 - 130 cm Aperti
Airolo 01 Maggio - assente - Chiusi
Alagna Valsesia(VC) 17 Aprile 10 - 150 cm Chiusi
Alleghe(BL) 24 Maggio 70 - 210 cm Chiusi
Alpe Cermis(TN) 24 Maggio 30 - 150 cm Chiusi
Alpe di Mera(VC) 23 Aprile - assente - Chiusi
Alpe di Siusi(BZ) 24 Maggio 0 - 100 cm Aperti
Alta Badia(BZ) 24 Maggio 0 - 50 cm Chiusi
Alta Pusteria(BZ) 21 Marzo n/d Chiusi
Altopiano di Asiago(VI) 04 Maggio - assente - Chiusi
Andalo(TN) 19 Aprile 30 - 250 cm Chiusi
Andermatt 27 Aprile - assente - Chiusi
Aprica(SO) 27 Aprile 0 - 80 cm Chiusi
Argentera(CN) 12 Aprile - assente - Chiusi
Arosa 01 Maggio 70 - 130 cm Chiusi
Artesina(CN) 26 Aprile - assente - Chiusi
Asiago(VI) 04 Maggio - assente - Chiusi
Ayas(AO) 24 Aprile - assente - Chiusi
Badia(BZ) 24 Maggio 0 - 50 cm Chiusi
Bardonecchia(TO) 26 Aprile 10 - 110 cm Chiusi
Barzio(LC) 14 Aprile - assente - Chiusi
Bellino(CN) 05 Aprile - assente - Chiusi
Bettmeralp 14 Ottobre n/d Chiusi
Bolognola(MC) 01 Febbraio n/d Chiusi
Bormio(SO) 17 Aprile - assente - Chiusi
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Che interazione c'è tra il clima e i ghiacci?

Nel caso di un ulteriore riscaldamento globale sarà tutta colpa delle attività umane o per il Pianeta si tratterà di una nuova fase di un ciclo?

Climatologia - 24 Febbraio 2005, ore 11.01

Ormai è noto che tra i motori che muovono il clima mondiale, un ruolo fondamentale lo rivestono la luce solare e lo spessore dei ghiacci. Per averne una prova immediata, basta soffermarsi sul fatto che in ogni continente, ad eccezione delle fasce comprese tra i due tropici, si avvertono gli effetti delle irruzioni fredde dai poli, pur in zone distanti da essi migliaia di km. Il ghiaccio, si sa, ha un alto potere riflettente della radiazione solare e, nelle regioni in cui copre il mare, isola le acque sottostanti evitandone il totale congelamento, consentendo il flusso delle correnti oceaniche anche, ad esempio, nelle profondità del gelido Mar Artico. Negli ultimi 2 secoli, sul Pianeta, è stato registrato un incremento medio delle temperature di circa 0,8° ma non sono state ancora del tutto chiarite le cause di questo riscaldamento. Diversi ricercatori lo riconducono alle attività antropiche ma molti altri sostengono che, come tanti altri aspetti della Terra, anche per le calotte polari vi sia un ciclo di estensione e ritiro, ovviamente collegato alle temperature. Discordi anche le variazioni previste per i prossimi cento anni: si va da 1,4 a 5,8 gradi in più. Tutti sembrano concordare però che si andrà verso una fase di ulteriore ritiro, con alcune ripercussioni sui climi e sulle correnti oceaniche. In particolare per l'Europa si ipotizzano diversi scenari, tutti più o meno catastrofici con un'estremizzazione delle precipitazioni e bruschi avvicendamenti tra periodi caldi e periodi più freddi. Per questi motivi vengono finanziate numerose ricerche proprio nelle zone più gelide, per capirne i meccanismi e i cicli. Alcuni scienziati americani dell'Università dell'Illinois, si sono recati in Alaska e, per circa 10 anni hanno raccolto e analizzato campioni di ghiacci e sedimenti sui fondali dei laghi presso le montagne Ahklun, sulla costa di sud-ovest. I risultati emersi dall'analisi dei composti biochimici dei campioni, hanno identificato dei cicli nell'intensità del sole e nell'estensione dei ghiacci sull'Oceano, avvenuti nell'epoca dell'Olocene (ossia in questo ultimo periodo interglaciale che dura da circa 10000 anni, dopo l'ultima grande glaciazione di Wurm III e la comparsa dell'uomo di Cro-Magnon). Questi cicli hanno avuto durate variabili da 200, a 500 e 950 anni e sono stati strettamente connessi alle variazioni dell'attività solare, ormai ampliamente comprovate. Da alcune sostanze fossili, sono stati notati dei picchi freddi anche in corrispondenza di una più elevata attività vulcanica. Secondo i ricercatori, questi cicli continuano anche ai nostri giorni e, per capirne di più, è stato lanciato in orbita il satellite Cryostat, dotato di radar con altimetro capace di misurare lo spessore dei ghiacci. Infatti, una delle lacune che dà origine alle incertezze, è la mancanza di rilevazioni precise e attendibili negli ultimi 50 anni. Si suppone che in questo periodo, il ghiaccio sul mare sia diminuito di un 10-15% e che lo spessore totale dei ghiacci sia sceso del 30% ma mancano dei raffronti scientifici ben precisi col passato. Dalle esatte misurazioni della coltre fredda, dipendono anche molti dati indispensabili alla stesura di modelli climatici più attendibili.

Autore : Simone Maio

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