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Oggi - Ore 08.41 › Grandine segnalata nel mantovano. Temporali anche forti in atto al largo del Ponente ligure. Belle schiarite sulla pianura piemontese. Qualche spunto temporalesco è previsto a breve in Toscana.
Oggi - Ore 08.05 › Temperature minime della notte sotto la norma su gran parte del nord Italia. A Torino solo 9°C. Più miti invece i valori sul nostro meridione: 23°C a Lecce. Per una rassegna completa della situazione, anche sulla tua città puoi consultare l'apposita pagina http://meteolive.leonardo.it/condizioni-live/.
Oggi - Ore 07.34 › In Piemonte il tempo sta migliorando ma il livello del Po è sopra la soglia di attenzione nel tratto torinese. Sopra i livelli di attenzione anche Bormida e Tanaro.
18 Maggio 2013 - Ore 18.48 › Ti ricordiamo che puoi inserire gratuitamente nel tuo sito le nostre previsioni complete per tutti i comuni italiani: bastano 30 secondi per inserire una semplice riga di testo e mostrerai a tutti i visitatori un servizio utile e gradito. Qui maggiori informazioni: http://www.meteolive.it/meteo-gratis.html
18 Maggio 2013 - Ore 15.51 › La Coldiretti ha stimato che nelle risaie piemontesi si rischi di perdere il 50% del raccolto, mentre la produzione di mais sarebbe compromessa per il 30-45%. Prima ancora che ai danni materiali c'e' da pensare al soccorso alle popolazioni. In Veneto, nel veronese, ci sono centinaia di persona fatte evacuare ieri dalle loro case dopo le esondazioni dei fiumi Alpone e Tramigna, tra San Bonifacio e Soave.
18 Maggio 2013 - Ore 13.41 › Piove a tratti intensamente sul basso Piemonte e sulla Liguria di ponente: nelle prossime ore la pioggia, anche a carattere temporalesco si estenderà a tutto il nord-ovest, alta Toscana, nord Sardegna, comprese le città di Torino, Milano, Genova e Sassari. Guarda il dettaglio del tempo previsto ogni 3 ore sulla tua località , inserendo il nome nel box qui in alto. La nostra rubrica meteo-città con le previsioni dettagliate ogni 3 ore e le nostre mappe con le icone sono state rinnovate ed ora hanno un'affidabilità molto più elevata: provale e rimarrai stupito dalla loro precisione!
18 Maggio 2013 - Ore 13.18 › Nubifragi, frane, alberi abbattuti dal vento si segnalano dal Piemonte e Val D'Aosta alla Lombardia, al Trentino, mentre c'e' apprensione per cio' che fara' il piu' grande fiume italiano, il Po, il cui colmo di piena e' atteso per domani in Emilia. La protezione civile regionale Romagna ha attivato la fase di attenzione dalle 12 di sabato, con livelli superiori alla soglia 1 (criticita' ordinaria).
18 Maggio 2013 - Ore 11.34 › Gran bella giornata e prati verdi a San Giacomo a 1200m in Valle Aurina (BZ), qui i rovesci arriveranno soprattutto nella giornata di domenica, mentre addirittura sabato 25 maggio potrebbero tornare nevicate tardive: http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/862/San+Giacomo
18 Maggio 2013 - Ore 10.41 › Ecco il fronte perturbato che si approssima, con la sua parte più avanzata, all'estremo ponente della Liguria. Qui siamo a Sanremo http://meteolive.leonardo.it/webcam/displayWebcam/455/Sanremo Nelle prossime ore tenderà ad estendersi a gran parte del settore di nord-ovest, portando precipitazioni anche temporalesche specie sui rilievi.
18 Maggio 2013 - Ore 10.36 › In questo momento si segnalano piogge deboli sul Ponente Ligure e il Cuneese. Il resto del nord-ovest è ancora in attesa.
| Località | Data aggiornamento | Quantità neve | Impianti |
|---|---|---|---|
| Abetone(PT) | 02 Maggio | 30 - 130 cm | Aperti |
| Airolo | 01 Maggio | - assente - | Chiusi |
| Alagna Valsesia(VC) | 17 Aprile | 10 - 150 cm | Chiusi |
| Alleghe(BL) | 18 Maggio | 70 - 210 cm | Chiusi |
| Alpe Cermis(TN) | 18 Maggio | 30 - 150 cm | Chiusi |
| Alpe di Mera(VC) | 23 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Alpe di Siusi(BZ) | 18 Maggio | 0 - 100 cm | Aperti |
| Alta Badia(BZ) | 18 Maggio | 0 - 50 cm | Chiusi |
| Alta Pusteria(BZ) | 21 Marzo | n/d | Chiusi |
| Altopiano di Asiago(VI) | 04 Maggio | - assente - | Chiusi |
| Andalo(TN) | 19 Aprile | 30 - 250 cm | Chiusi |
| Andermatt | 27 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Aprica(SO) | 27 Aprile | 0 - 80 cm | Chiusi |
| Argentera(CN) | 12 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Arosa | 01 Maggio | 70 - 130 cm | Chiusi |
| Artesina(CN) | 26 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Asiago(VI) | 04 Maggio | - assente - | Chiusi |
| Ayas(AO) | 24 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Bardonecchia(TO) | 26 Aprile | 10 - 110 cm | Chiusi |
| Bellino(CN) | 05 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Bettmeralp | 14 Ottobre | n/d | Chiusi |
| Bolognola(MC) | 01 Febbraio | n/d | Chiusi |
| Bormio(SO) | 17 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Brunico(BZ) | 18 Maggio | - assente - | Chiusi |
| Brusson(AO) | 12 Aprile | 60 - 70 cm | Chiusi |
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Una nuova preoccupante minaccia, 06/02/1986 19° puntata
La fase più critica della situazione, dopo le emergenze dei giorni passati, era ormai passata e...
Amarcord - 6 Febbraio 2002, ore 07.25
..nelle zone più colpite si lavorava sodo per ripristinare al più presto gli ingenti danni causati da tempeste di vento, pioggia e neve. L' Alto Adige era sepolto da metri di neve: si è trattato di una nevicata fra le più consistenti che si ricordano sulle Dolomiti, e che la gente di quei luoghi difficilmente dimenticherà .
Basta infatti soggiornare in Alto Adige per trovare appesi in numerosi ristoranti, alberghi e residence le sorprendenti fotografie di quel famoso "febbraio 1986". Nella trasmissione meteo "Che tempo fa" della sera del 6 febbraio 1986 il meteorologo Guido Caroselli commentava l'immagine da satellite, confermando che l'area ciclonica che governava da giorni gran parte dell'Europa centro-meridionale stava penalizzando in quelle ore il Sud Italia, ed il minimo si sarebbe spostato nelle ore successive dal basso Tirreno alla Grecia.
Piogge e locali temporali stavano interessando le regioni centro-meridionali adriatiche, la Sardegna, il basso Tirreno, la Sicilia, la Puglia e la Calabria. Il resto d'Italia stava vivendo una fase di temporaneo intervallo.
Ma il meteorologo quella sera aveva -testuali parole- "importanti novità da annunciare", e aveva preparato una interessante analisi prevista per 36 ore dopo, e che riportiamo qui a fianco.
Nella mappa è indicato anche un nocciolo colorato che arriva fino al color magenta scuro: questo nocciolo è indice di intensi moti verticali delle masse d'aria, e quindi di forte maltempo.
C'era da attendersi allora tempo molto perturbato sull'Italia tra l'8 ed il 9 febbraio, quando la zona rossa si sarebbe spostata verso l'Adriatico. Caroselli si augurava che l'incipiente peggioramento non fosse stato pesante come il precedente.
Le temperature minime registrate durante la notte precedente non erano particolarmente gelide in Italia: la città più fredda era Venezia con -3°C; le uniche altre città sottozero erano Aosta e Cuneo con -2°C, Bolzano, Trieste, L'Aquila e Potenza con -1°C. Le città più miti erano Palermo e Reggio Calabria con +8°C. Ma all'estero il freddo era in agguato: ben -22°C di minima a Mosca, -16°C a Varsavia e -14°C a Stoccolma. Era nevicato a Londra, come pure in gran parte della Germania. Nelle scorse puntate abbiamo tanto parlato della situazione neve sulle Alpi, ma com'era sull'Appennino settentrionale? Ottima! All'Abetone c'erano dai 200 ai 350 cm di neve; al Corno alle Scale dai 150 ai 200 cm, come pure sul Monte Amiata. A Sant'Anna Pelago, infine lo spessore variava dai 60 ai 120 cm.
Pur essendo i valori termici italiani delle ore 13 globalmente inferiori alla norma, neanche durante il giorno si toccavano valori particolarmente bassi: il nocciolo più freddo era concentrato tra Mondovì e Cuneo con -1°C. Temperature di poco superiori allo zero sulla Pianura Padana, mite sulla costa tirrenica e soprattutto in Sicilia, dove sullo stretto di Messina si arrivava a +13°C/+14°C. Nel commento della carta del tempo di quella sera, il meteorologo sottolineava che fino a quando l'alta pressione sarebbe rimasta disposta lungo i paralleli a latitudini così elevate, la configurazione non sarebbe di certo stata favorevole per l'Italia.
Quella zona anticiclonica, infatti, convogliava correnti gelide da Est verso l'Atlantico, e l'aria che tendeva ad uscire dalle zone di alta pressione -come è noto- si portava verso quelle di bassa pressione, che gradualmente venivano convogliate verso di noi dalle correnti atlantiche. Concludeva simpaticamente affermando che si trattava di un "rendez-vous" tra l'aria fredda continentale e quella mite atlantica. Eravamo dunque in attesa di nuove piogge e nuove nevicate...
A cura di www.meteoprospero.com
Ringraziamo Giovan Battista Mazzoni per averci fornito i dati sulla neve in Appennino.
Autore : Alessandro Bruscagin
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