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Oggi - Ore 09.28 › Eccezionale anomalia termica negativa sull'Europa centro-occidentale, specie la Francia (ma Italia compresa) da venerdì a domenica, come mostrano in modo inequivocabile queste mappe: http://meteolive.leonardo.it/speciali/TEMPERATURE/55/Anomalie-delle-temperature-per-i-prossimi-7-giorni-a-1-500m-/32513/
Oggi - Ore 08.08 › Qualche debole pioggia bagna questa mattina alcune zone della Sicilia. Al nord sono segnalati rovesci tra il Verbano, il Comasco e il Varesotto.
Oggi - Ore 07.51 › Un violento temporale ha colpito nel tardo pomeriggio di lunedì la città di Pordenone, con annesse forti grandinate.
Oggi - Ore 07.42 › Devastante tornado piomba su Moore, non distante da Oklahoma City: bilancio sale a 91 morti, 20 sono bambini della scuola distrutta. Impressionante lo scenario di devastazione che si offre ai soccorritori.
Oggi - Ore 07.31 › Clima molto fresco (freddo sulle Alpi) da venerdì sull'Italia a partire dal nord e week-end praticamente autunnale, con maltempo in trasferimento dal nord al centro-sud, seguite tutti gli aggiornamenti!
Oggi - Ore 07.30 › Si conferma tra venerdì e sabato il ritorno della neve sulle Alpi a quote anche inferiori ai 1500m: venerdì soprattutto sui settori centro-orientali, sabato anche su quelli occidentali.
Oggi - Ore 07.29 › Stamane segnalata pioggia a Varese, temporale isolato ad Albiolo nel Comasco, leggera pioggia a Gela in Sicilia, ad Oristano ed Arzachena in Sardegna.
20 Maggio 2013 - Ore 19.18 › Temporali con grandinate in atto nel torinese, fra alto Piemonte e alta Lombardia, fra Veneto e Friuli e su nord Sardegna: http://meteolive.leonardo.it/speciali/RADAR-METEO/63/Radar-Italia/38573/
20 Maggio 2013 - Ore 16.00 › In Libia il Ghibli, vento caldo e secco proveniente dal Sahara, sta portando un'ondata di caldo eccezionale. La colonnina di mercurio nelle zone interne ha toccato i 48°C, il valore più elevato dell'intero continente africano per l'anno 2013.
20 Maggio 2013 - Ore 15.52 › Segnalate grandinate in atto a Mondovì, in provincia di Cuneo; a Sirmione nel Bresciano, a Vigo di Fassa, in provincia di Trento e a Sant'Ambrogio di Valpolicella, nel Veronese.
| Località | Data aggiornamento | Quantità neve | Impianti |
|---|---|---|---|
| Abetone(PT) | 02 Maggio | 30 - 130 cm | Aperti |
| Airolo | 01 Maggio | - assente - | Chiusi |
| Alagna Valsesia(VC) | 17 Aprile | 10 - 150 cm | Chiusi |
| Alleghe(BL) | 20 Maggio | 70 - 210 cm | Chiusi |
| Alpe Cermis(TN) | 20 Maggio | 30 - 150 cm | Chiusi |
| Alpe di Mera(VC) | 23 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Alpe di Siusi(BZ) | 20 Maggio | 0 - 100 cm | Aperti |
| Alta Badia(BZ) | 20 Maggio | 0 - 50 cm | Chiusi |
| Alta Pusteria(BZ) | 21 Marzo | n/d | Chiusi |
| Altopiano di Asiago(VI) | 04 Maggio | - assente - | Chiusi |
| Andalo(TN) | 19 Aprile | 30 - 250 cm | Chiusi |
| Andermatt | 27 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Aprica(SO) | 27 Aprile | 0 - 80 cm | Chiusi |
| Argentera(CN) | 12 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Arosa | 01 Maggio | 70 - 130 cm | Chiusi |
| Artesina(CN) | 26 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Asiago(VI) | 04 Maggio | - assente - | Chiusi |
| Ayas(AO) | 24 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Badia(BZ) | 20 Maggio | 0 - 50 cm | Chiusi |
| Bardonecchia(TO) | 26 Aprile | 10 - 110 cm | Chiusi |
| Barzio(LC) | 14 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Bellino(CN) | 05 Aprile | - assente - | Chiusi |
| Bettmeralp | 14 Ottobre | n/d | Chiusi |
| Bolognola(MC) | 01 Febbraio | n/d | Chiusi |
| Bormio(SO) | 17 Aprile | - assente - | Chiusi |
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L'alluvione del 14-17 ottobre 2000 al nord-ovest (prima parte)
Quell'ottobre fu molto piovoso sulle nostre regioni, anche fin troppo, tanto che le piogge abbondanti e persistenti assunsero il drammatico risvolto alluvionale sulle nostre regioni nord-occidentali
Amarcord - 15 Ottobre 2008, ore 09.18
Già all'esordio il mese di ottobre del 2000 prese una brutta piega sull'Italia. Un primo affondo depressionario di stampo nord-atlantico si intrufolò sul bacino occidentale del Mediterraneo mandando i frantumi i sogni di stabilità dell'anticiclone preesistente in loco.
Il 2 del mese un minimo piuttosto profondo prese le mosse dall'Islanda e, viaggiando in seno alla saccatura, puntò dritto dritto sulla nostra Penisola. La raggiunse e vi causò un forte e generale peggioramento. Le piogge caddero abbondanti dapprima al nord poi anche sul resto d'Italia.
Il minimo si insediò infatti sulle nostre regioni centrali dove proseguì la sua attività fino al giorno 8. Durante questo periodo gli intensi corpi nuvolosi si alternarono a parziali schiarite ma le correnti orientali insistettero in particolare sulle regioni settentrionali e si accumularono a ridosso delle Alpi centro-occidentali con una prolungata azione di sbarramento.
Nei due giorni successivi il centro motore del vortice perse gradualmente energia e scivolò lentamente sulle nostre regioni meridionali dove apportò ancora alcuni fenomeni a carattere sparso. Nel contempo una nuova possente spinta depressionaria prese le mosse sulla falsariga della precedente e collocò il suo quartier generale sulle isole Britanniche.
Il minimo che si scavò raggiunse il giorno 11 ottobre il ragguardevole traguardo di 970 hectoPascal mentre alle alte quote i geopotenziali scesero fino a 5080 metri. Con una tale potenza le correnti che furono avvettate sull'Italia dai quadranti meridionali apportarono una enorme quantità di umidità e di calore sensibile.
Questo fu all'origine di una nuova prolungata azione di sbarramento sui versanti padani delle Alpi centro-occidentali ma anche su quello marittimo dell'Appennino Ligure e lungo tutto il versante tirrenico seppur con fenomeni meno abbondanti.
La pioggia sulle regioni di nord-ovest cadde battente per quattro giorni raggiungendo il suo apice tra il 14 e il 15 di ottobre. In Piemonte si inziarono a registrare i primi danni: la valle del torrente Orco rimase isolata, mentre sulla fascia prealpina si contarono accumuli iniziali compresi tra i 100 e i 150 millimetri. A Torino caddero in una notte 52 millimetri di pioggia, mentre nel comune di Ceresole ne caddero ben 600 mm nell'arco di 48 ore. 200 persone furono evacuate mentre alcune vie di comunicazione furono interrotte a causa del crollo di ponti o dello straripamento di fiumi e torrenti in particolare in Piemonte.
Autore : Luca Angelini
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